TorVergata40-Future Engineers for a Sustainable World

TorVergata40-Future Engineers for a Sustainable World
Nell’ambito della manifestazione #FutureSight che l’ateneo di “Tor Vergata” ha organizzato per festeggiare i suoi primi 40 anni di vita, giovedì 27 ottobre, alle ore 16:00 si terrà, presso l’Aula TL-Facoltà di Economia, l’evento dal titolo Future Engineers for a Sustainable  World, in lingua inglese. Partendo dalle esperienze degli  ex allievi,  come ricercatori, innovatori, manager, e di colleghi con cui si è stabilito un duraturo rapporto di collaborazione, l’incontro intende il profilo del futuro ingegnere perché possa fare fronte alle nuove sfide della sostenibilità con principale riferimento all’energia e alla mobilità. Si parlerà di competenze e di caratteristiche dell’ingegnere, anche alla luce dell’organizzazione dei corsi universitari.
Intervengono:  Stefano Cordiner, professore ordinario di Macchine a fluido e conversione dell’Energia, Università  Roma “Tor Vergata”, Vincenzo Mulone, professore associato di Macchine a fluido e tecnologie delle energie rinnovabili, Università  Roma “Tor Vergata”, Lorenzo Pace, Head of Program Management in Vitesco-Continental, Mridul Gautam, Vicepresidente per la Ricerca e l’Innovazione e professore di Ingegneria Meccanica presso l’Università del Nevada, Reno, Emiliana Fabbri, Senior Scientist in Paul Scherrer Institute e Manuel Presti,  Director Program Management presso Vitesco Technologies Emitec GmbH e responsabile per il settore Commercial Vehicle and Industrial Applications.
Per conoscere gli altri eventi dell’Area di Ingegneria, organizzati in occasione del Quarantennale dell’Ateneo, vai al link oppure visita il sito  della manifestazione Torvergata40.  L’ingresso in aula è libero e gratuito ma per ragioni organizzative per la partecipazione in presenza è consigliabile la registrazione al link.
L’evento può essere seguito anche in diretta streaming sul canale YouTube TORVERGATA FUTURESIGHT –UniTorvergata – Aula TL . Al termine di ogni evento saranno disponibili le registrazioni video per una visione successiva.

 

 

 

 

 

 

 

 
 

Contributo di Ingegneria “Tor Vergata” alla sostenibilità dell’architettura software vince il Best Paper Award di ECSA 2020

di Sabina Simeone

Ha ricevuto il “Best Paper Award” alla conferenza scientifica internazionale ECSA 2020 l’articolo scientifico dal titolo “Decentralized Architecture for Energy-aware Service Assembly” scritto dal prof. Vincenzo Grassi ordinario del DICII- Dipartimento di Ingegneria Civile e Ingegneria Informatica e docente di Fondamenti di Informatica nel corso di laurea in Ingegneria Informatica, con la collaborazione dei colleghi Mauro Caporuscio (Linnaeus University), Mirko D’Angelo (Linnaeus University) e Raffaela Mirandola (Politecnico di Milano).

Il lavoro presenta una metodologia per realizzare applicazioni software in grado di ridurre i consumi energetici legati alla loro esecuzione: come è noto, i consumi di energia causati dall’esecuzione di applicazioni informatiche stanno assumendo un peso sempre più rilevante nel bilancio energetico globale.

Abbiamo chiesto al prof. Grassi di commentare questo premio e il lavoro che ha portato alla pubblicazione.

D.: Applicazioni informatiche: la prima cosa che viene in mente sono le app che tutti scarichiamo sul cell, ma non sono solo queste…

R.: È difficile trovare oggi una qualche attività umana che non faccia uso di servizi e funzioni realizzate tramite strumenti informatici. Quando parlo di applicazioni informatiche intendo in generale tutto questo insieme di servizi. Includono certamente anche le app che usiamo sui nostri smartphone, ma spesso anche queste sono solo la parte terminale di funzioni realizzate da sistemi molto più complessi e distribuiti. Si pensi ad esempio al navigatore che usiamo per orientarci…

 

Consumi di energia per applicazioni informatiche/bilancio energetico globale: qual è il rapporto? di che grandezze si parla?

Qualunque applicazione informatica ha, alla fine, bisogno di energia (elettrica) per poter essere eseguita. Proprio per la pervasività di queste applicazioni, di cui parlavo sopra, i consumi diretti di energia causati dalla loro esecuzione rappresentano ormai una quota significativa dei consumi energetici globali. Si stima che attualmente questa quota sia tra il 3% e il 4% dei consumi globali, e che possa arrivare fino al 15% nei prossimi venti anni. In termini assoluti – confronta in proposito ScienceDirect -parliamo per il 2020 di circa 2000 Mt-CO2-eq (mega-tonnellate di CO2 equivalente). Contribuire a ridurre questi consumi può quindi avere un impatto importante nel raggiungimento degli obiettivi di risparmio energetico e sostenibilità.

 

Parlando del vostro lavoro che è stato premiato: di che si tratta? qual è il vostro contributo, la vostra metodologia?

Nel nostro lavoro ci siamo concentrati sulla definizione dell’architettura software di una particolare categoria di applicazioni, quelle che si collocano in ambiti come la cosiddetta Internet of Things (IoT) o gli Smart Environments, e che sfruttano l’esistenza di infrastrutture pervasive di comunicazione e calcolo, come quelle 5G. Sono applicazioni tipicamente costituite tramite l’assemblaggio di molteplici componenti: sensori in grado di catturare vari tipi di parametri ambientali, moduli di raccolta e analisi di queste informazioni, moduli di pianificazione e decisione, e così via. Nel nostro lavoro definiamo una metodologia per assemblare automaticamente questo tipo di applicazioni, facendo uso dei componenti che risultano essere disponibili in un certo ambiente; il nostro procedimento di assemblaggio riesce, tra varie possibili alternative esistenti, a selezionare quella che consente di ottimizzare i consumi energetici. Inoltre, tramite esperimenti, per ora solo di tipo simulativo, abbiamo verificato che questo risparmio energetico non sembra comportare penalizzazioni eccessive di altri parametri di qualità, per esempio la tempestività nel completare le funzioni richieste. Ma questo è un aspetto che stiamo ancora approfondendo nella prosecuzione della nostra ricerca.

 

ECSA 2020: che cos’è?

ECSA 2020 sta per “European Conference on Software Architecture” (ECSA), la cui 14ma edizione si è tenuta a L’Aquila, dal 14 al 18 settembre 2020. Si tratta di una delle principali conferenze europee sull’architettura del software, il cui scopo è fornire a ricercatori, professionisti ed educatori un contesto dove presentare e discutere i risultati e le esperienze più recenti, innovative e significative nel campo della ricerca e della pratica dell’architettura del software.

Il concetto di “architettura” nell’ingegneria del software ha una valenza analoga a quella che ha per esempio nell’ingegneria civile. Quando diciamo che un edificio è stato realizzato in accordo a un certo stile architetturale, vuol dire che riconosciamo la presenza di regole generali che sono state seguite per determinare i suoi volumi, l’organizzazione dei suoi spazi interni, la sua collocazione nello spazio esterno, e così via. È il disegno a grandi linee dell’edificio. Analogamente, nell’ingegneria del software, l’architettura software si occupa della definizione di regole e linee guida da seguire per determinare ad esempio come le funzionalità offerte vengono distribuite tra vari componenti, come questi interagiscono tra loro. Anche in questo caso, l’attenzione è sul disegno complessivo, più che su singoli dettagli realizzativi.

 

Gli autori del paper sono tutti italiani, ma alcuni in università straniere…

Dei quattro autori, due lavorano in Università italiane (a parte me, Raffaela Mirandola è prof. associato al Politecnico di Milano), gli altri due, Mauro Caporuscio e Mirko D’Angelo, in Svezia, presso la Linnaeus University. Come tanti altri validissimi ricercatori italiani, non hanno trovato in Italia lo spazio che meritavano. Per il nostro paese, è sicuramente una perdita, anche pensando all’investimento che è stato fatto nella loro formazione (che è evidentemente apprezzata all’estero). A voler pensare anche in positivo, rappresentano comunque un ponte verso altre culture accademiche. C’è da dire che c’è molto di Tor Vergata in questo gruppo di cui ho il piacere di fare parte: Raffaela Mirandola, prima di trasferirsi a Milano è stata per vari anni ricercatrice a Tor Vergata nel mio stesso dipartimento, e Mirko D’Angelo è un nostro laureato magistrale in Ingegneria Informatica.

11-13/12 – 3rd International Conference Green Urbanism 2019

Sostenibilità e resilienza degli ambienti urbani e dei sistemi di infrastrutture come sfide del nostro tempo sono i temi della terza edizione della Conferenza internazionale Green Urbanism 2019. Questa edizione, che segue quelle del 2016 e 2018, è organizzata da IEREK a Ingegneria Tor Vergata e vede come responsabile scientifico la prof.ssa Antonella Falzetti, docente di Architettura e Composizione Architettonica presso il nostro ateneo.

“Il convegno Green Urbanism 2019 è un’ulteriore occasione scientifica per riflettere, nel panorama internazionale, sulla città e sui percorsi di trasformazione che guidano ad un futuro possibile – sottolinea la prof. Falzetti. Il territorio, il paesaggio e la città si propongono come sommatoria di stratificazioni tecniche, ambientali, sociali ed economiche che hanno ormai raccolto la sfida dello sviluppo sostenibile misurandosi con soluzioni non deterministiche ma in continuo divenire”

Durante il Convegno si svolgerà in simultanea un altro importante evento promosso dalla ONG, SUC Institute: la finale dell’International Awards for Liveable Communities 2019. L’obiettivo dei LivCom Awards è di incoraggiare best practice, l’innovazione e la leadership per una comunità vibrante ed ecosostenibile che migliori la qualità della vita.

La conferenza si svolge dall’11 al 13 dicembre 2019 e riunisce circa 120 addetti ai lavori, professori e scienziati provenienti dal mondo arabo, cinese ed europeo, all’insegna della urgente necessità di integrare i principi della sostenibilità nel design urbano e il bisogno più generale di sviluppare città sostenibili. Il green urbanism, come metafora, dovrebbe ispirare l’immaginazione e riflessione dei progettisti verso una urbanizzazione sostenibile e resiliente.
Gli studenti del nostro ateneo possono partecipare alle sessioni della conferenza con accesso gratuito. Saranno riconosciuti loro 0,5 crediti per ogni giornata (per un massimo di 1 credito, indipendentemente se parteciperanno a 2 o 3 giornate) previa firma e controfirma.

4-8 marzo 2019: II edizione de La Settimana del Legno

Parte il prossimo 4 marzo la seconda edizione della Settimana del Legno, organizzata presso la Macroarea di Ingegneria dalla società Lamellazione srl sotto la guida scientifica della professoressa Stefania Mornati, del DICII – Dipartimento di Ingegneria Civile e Ingegneria Informatica, che commenta così l’evento:

 

Il successo della prima edizione della Settimana del Legno del 2017, a cui hanno partecipato con entusiasmo i nostri studenti e i professionisti del settore, con una media di circa 200 presenze complessive giornaliere, ci ha convinti a promuovere nuovamente l’iniziativa, con l’idea di trasformarla in un appuntamento biennale, di cui l’Università di Tor Vergata si fa protagonista.

Diversamente dal contesto internazionale, nel centro e sud Italia il tema della costruzione in legno, anche se non assente, è ancora marginale nelle università ed è ancora una opzione residuale nel settore edile, a meno di contingenze specifiche, come nel caso della ricostruzione a seguito di eventi sismici.

Ma la situazione sta lentamente modificandosi e la Settimana del Legno intende dare un contributo alla diffusione della conoscenza delle importanti opportunità dei sistemi costruttivi in legno, sia nei confronti degli ingegneri di domani sia dei progettisti già in attività.

La presentazione delle tecnologie più aggiornate e di progetti pilota, affrontati in un’ottica di sostenibilità, di risparmio energetico e con attenzione alla messa in sicurezza antisismica, relativamente alle nuove costruzione e alla riqualificazione del patrimonio immobiliare, costituisce una preziosa occasione offerta al mondo delle costruzioni.

 

Dai un’occhiata agli appuntamenti e orientati con la mappa!

 

 

 

 

 

 

 

Crowdfunding: la TRANSIT-HOUSE sostenibile di MHP!

Partita la campagna di crowdfunding di MyHomePlease! Per finanziare la scuola-cantiere a Ingegneria “Tor Vergata” e realizzare la TRANSIT-HOUSE sostenibile

La TRANSIT-HOUSE sostenibile prende vita dentro MyHomePlease!

MHP!  è un progetto che nasce nella Macroarea di Ingegneria dell’Università degli studi di Roma “Tor Vergata” come iniziativa di architettura per il sociale, sotto la guida della prof. Antonella Falzetti docente di Composizione Architettonica e Progettazione Urbana, finalizzata allo sviluppo progettuale di soluzioni abitative per una residenzialità transitoria destinata a fasce deboli. Le piccole case oggetto di ricerca interpretano al meglio il valore essenziale dell’abitare recuperando il significato di rifugio stabile, di casa che protegge.

Ecco quindi nascere l’idea della TRANSIT-HOUSE sostenibile.

La vera forza di MHP! consiste nel coniugare diversi aspetti della sostenibilità, da un lato rispondendo ai requisiti dell’architettura sostenibile, dall’altro guardando ai bisogni inespressi di fasce sociali border line, come gli homeless.

Il fattore chiave che caratterizza il progetto MHP! è l’investimento sui giovani studenti di oggi che diverranno i futuri professionisti di domani, perché possano padroneggiare fin da subito il binomio virtuoso composto da qualità architettonica e attenzione alla sostenibilità. L’obiettivo di MHP! si sostanzia su un principio di base: fare per gli altri e cogliere il profondo significato del costruire sostenibile!

Guarda il video della campagna di crowdfunding

I fondi raccolti contribuiranno a rendere concreta l’esperienza di una “scuola-cantiere”; un’occasione per passare dal progetto alla fase pratica, dall’idea alla realizzazione del prototipo. La riuscita della campagna servirà a finanziare l’acquisto del materiale da costruzione necessario, mentre gli studenti offriranno gratuitamente la loro forza lavoro.
Il contributo di tutti è fondamentale!

Donare è veramente semplice, anche se non sei un mago della tecnologia!

VAI A WWW.EPPELA.COM/IT/MYHOMEPLEASE e supporta il nostro progetto!
Clicca su “Contribuisci” per sostenerci e ricordati di selezionare la ricompensa!!!

Seguici sul nostro sito, su Facebook e su Twitter

La campagna di crowdfunding chiude il 16 gennaio, non perdere tempo!