L’Ibis sulle sponde dell’Aniene: sincretismi a Villa Adriana. Lectio Magistralis di Benedetta Adembri

L’Ibis sulle sponde dell’Aniene: sincretismi a Villa Adriana. Lectio Magistralis di Benedetta Adembri

di Pamela Pergolini

Lunedì 20 giugno 2022 – ore 9:00, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, Aula Sabatino Moscati, Macroarea di Lettere, via Columbia, 1

La giornata di studi in onore di Benedetta Adembri per celebrare la sua lunga attività a Villa Adriana è stata organizzata da Giuseppina E. Cinque (Dipartimento di Ingegneria Civile e Ingegneria Informatica – DICII, Università “Tor Vergata”), Andrea Bruciati (Istituto Autonomo Villae), Marco Fabbri (Dipartimento di Storia, Patrimonio culturale, Formazione e Società – SPSF, Università “Tor Vergata”), Pilar Leon (Universidad de Sevilla). L’evento si svolgerà nella Sala Moscati della Macroarea di Lettere e Filosofia (edificio B, 1° piano).

All’incontro, che si è tenuto lunedì 20 giugno 2022, dalle ore 9:00, presso l’Università di Roma “Tor Vergata”, hanno preso parte, tra gli altri, per “Tor Vergata” il rettore Orazio Schillaci, il direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ingegneria Informatica di “Tor Vergata” Renato Baciocchi, il direttore del Dipartimento di Storia, Patrimonio culturale, Formazione e Società Lucia Ceci, il direttore generale Musei – Mic Massimo Osanna, il direttore dell’Istituto autonomo di Villa Adriana e Villa d’Este (Tivoli) Andrea Bruciati, l’archeologo e storico dell’arte Salvatore Settis.

Benedetta Adembri ha tenuto la Lectio Magistralis dal titolo “L’Ibis sulle sponde dell’Aniene: sincretismi a Villa Adriana”.

La giornata di studi ha costituito un’ occasione per fare il punto della situazione degli studi condotti con riferimento alla Villa imperiale tiburtina e, con questo, per valutare le nuove vie di ricerca da intraprendere.

Benedetta Adembri ha avuto modo di seguire e, talora, di collaborare con numerosi gruppi di ricerca – anche internazionali e non di prevalente interesse archeologico – maturando una maniera particolare di concepire l’archeologia, che le ha permesso di apprezzare, cogliere e valorizzare anche specifiche caratteristiche degli antichi resti con un approccio di più ampio respiro rispetto al suo settore disciplinare.

Sempre particolarmente attenta alla divulgazione e alla didattica Benedetta Adembri ha seguito, come  correlatrice, numerose tesi di laurea, tra cui molte nell’ambito dell’Ingegneria, a fronte della collaborazione ventennale con la prof. Giuseppina Enrica Cinque del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ingegneria Informatica, Ateneo di Roma “Tor Vergata”.

Da tale collaborazione derivano alcune linee di ricerca che hanno portato a risultati innovativi, come nel caso, solo per citarne alcuni, del ritrovamento della fastosa latrina singola nel Giardino-Stadio, del ritrovamento, e della successiva ricomposizione, di larga parte della decorazione parietale e pavimentale di un ambiente dell’Edificio con Tre Esedre e dell’identificazione del sofisticato impianto “bio-climatico” del cosiddetto Palazzo d’Inverno.

Ultima, in ordine di tempo, è la linea di ricerca recentemente affrontata, e sancita da una convenzione-quadro tra l’Istituto Autonomo Villa Adriana e Villa d’Este e l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, volta allo studio e alla riqualificazione museale di un’area di Villa Adriana esclusa dai percorsi di visita, benché contenente edifici di grande interesse, in origine adibiti alla frequentazione imperiale. Tale linea di ricerca, assai impegnativa, anche in termini economici, è condotta con il professor Marco Fabbri, archeologo, Dipartimento di Storia, Patrimonio culturale, Formazione e Società dell’Ateneo di “Tor Vergata”, e con alcuni professori di Ingegneria di “Tor Vergata”, tra cui Francesca Casini, Elena Eramo, Nicoletta Marconi e Zila Rinaldi.

I primi eccezionali risultati di tale ricerca sono stati preliminarmente presentati a dicembre 2021.

In questo contesto interdisciplinare, con il supporto scientifico di Elena Eramo, infine, è maturata l’ultima sorprendente scoperta in merito alle soluzioni tecniche adottate da Adriano nella sua Villa: è stato, infatti, possibile stabilire la forma, completa e conclusiva, della fronte del Serapeo.


Martedì 21 Giugno ore 10-12 a Villa Adriana, Tivoli: passeggiata archeologica con Benedetta Adembri

Una passeggiata diversa, per una rilettura della Villa alla luce delle recenti indagini. Con la dottoressa Benedetta Adembri alla riscoperta della residenza imperiale, alla luce dei temi da lei approfonditi, anche con il supporto di colleghi di altri settori, che hanno portato a nuove ipotesi rispetto alla letteratura nota.

Villa Adriana rappresenta uno scenario unico, ancora oggi in grado di affascinare il pubblico con le sue suggestive memorie, conducendolo in un viaggio nel tempo che permette di far apprezzare in maniera sempre più consapevole le caratteristiche di unicità e originalità del suo grandioso progetto.

Locandina_il programma completo

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3/11 – Adventus Hadriani. Ricerche sull’architettura adrianea

dal sito web di ateneo 

Mercoledì 3 novembre 2021, ore 16:00, Sala della Biblioteca, Castel Sant’Angelo, Roma

Durante il convegno internazionale di studi di architettura dal titolo “Adventus Hadriani”, mercoledì 3 novembre nella prestigiosa sede di Castel Sant’Angelo, presso la Sala della Biblioteca, alle ore 16:00, verrà presentato il volume “Ricerche sull’architettura adrianea”, edito da L’Erma di Bretschneider nella collana Hispania Antigua. Il volume costituisce la prima raccolta monografica dedicata all’analisi delle opere architettoniche commissionate da Adriano nelle aree dell’Impero.

Curato da Rafael Hidalgo, Giuseppina Enrica Cinque, Antonio Pizzo e Alessandro Viscogliosi, il volume raccoglie 33 contributi, a firma di oltre 50 autori, sull’architettura adrianea (di Adriano, per Adriano, sotto Adriano, dopo Adriano) ed è in grado di offrire un ampio orizzonte tematico e geografico, nel quale spiccano Roma, Villa Adriana e Italica, insieme ad altri siti di Spagna, Italia, Grecia, Asia minore e nord Africa.

Alla presentazione, organizzata da Giuseppina Enrica Cinque ed Elena Eramo, del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ingegneria Informatica dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, parteciperanno, tra gli altri, Mariastella Margozzi, Direttore dei Musei Statali di Roma, Filippo Coarelli, Professore Emerito dell’Università degli Studi di Perugia, Paolo Vitti, Professore della University of Notre Dame, School of Architecture, Il Andrea Bruciati, Direttore dell’Istituto Autonomo Villa Adriana e Villa d’Este.

La professoressa Giuseppina Enrica Cinque, architetto, insegna Disegno e rilievo a “Tor Vergata”, studia Villa Adriana da oltre 20 anni ed è considerata tra i massimi esperti, a livello internazionale, del monumentale sito archeologico.  In particolare, si è occupata di redigere il rilievo della Villa cento anni dopo l’ultimo rilievo eseguito da professori e studenti della Reale scuola di Ingegneria e pubblicato nel 1906. La nuova pianta, nota con il nome di Pianta del Centenario (1906-2006) è stata pubblicata nel 2006 con la collaborazione dei suoi studenti e studentesse.

 

La partecipazione è a numero chiuso; eventuali adesioni dovranno essere comunicate all’indirizzo mail:

adventus.hadriani@gmail.com

L’accesso è comunque riservato ai soli possessori di greenpass, da esibire all’ingresso.

La registrazione video sarà disponibile al link

www.facebook.com/publiushadrianusaelius

 

A cura dell’Ufficio Stampa di Ateneo

10-15/10 – “In cantiere sulle sponde del Tevere” mostra di lastre fotografiche a Sant’Ivo alla Sapienza

“Domenica di Carta” 2021

“In cantiere sulle sponde del Tevere. Le lastre fotografiche dell’Ufficio Speciale per il Tevere e l’Agro Romano”

a cura di Stefania Mornati, Ilaria Giannetti, Vincenzo De Meo

Archivio di Stato di Roma

Complesso di Sant’Ivo alla Sapienza

10-15 ottobre 2021

In occasione dell’iniziativa “Domenica di Carta” 2021, l’Archivio di Stato di Roma apre al pubblico la mostra “In cantiere sulle sponde del Tevere. Le lastre fotografiche dell’Ufficio Speciale per il Tevere e l’Agro Romano”. La mostra, a cura di Stefania Mornati, Ilaria Giannetti e Vincenzo De Meo, si inserisce nell’ambito di una convenzione di ricerca tra il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ingegneria Informatica (DICII) dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” e l’Archivio di Stato di Roma per la valorizzazione del fondo Genio Civile di Roma.

L’esposizione presenta una selezione di 24 fotografie di cantiere estratte dalla preziosa raccolta, ancora oggi inesplorata, delle 3536 lastre fotografiche dell’Ufficio Speciale per il Tevere e l’Agro Romano. Le immagini ritraggono i lavori di trasformazione delle sponde del Tevere svolti tra gli anni ’20 e gli anni ’40 del Novecento. Le lastre in mostra, raggruppate in 4 sezioni – rispettivamente dedicate alla costruzione degli argini urbani ed extraurbani, dei grandi collettori bassi delle fogne della città, dei ponti e del drizzagno di Spinaceto – costruiscono un racconto inedito tra le righe della storia della fotografia, della storia sociale, della storia della città, dell’ingegneria e delle tecniche costruttive.

L’esposizione costituisce l’incipit del progetto di catalogazione e digitalizzazione dell’intero fondo delle lastre che, coinvolgendo un team multidisciplinare di ricercatori e archivisti, ha l’obiettivo di rendere visibili e tramandare nel tempo, con un catalogo digitale open-source, la fragili memorie storiche e tecnologiche custodite dai pezzi di vetro.

 

INGRESSO LIBERO

DOMENICA 15:00-19:00

LUN-MER-VEN 9:00-16:00

MAR-GIOV 9:00-18:30

 

Maggiori info

Archivio di Stato di Roma

26-27/09 – Visitabile la mostra “Ingegneria del Tevere a Roma” nel complesso di Sant’Ivo alla Sapienza

Ingegneria del Tevere a Roma.

Un racconto dai documenti dell’Ufficio Speciale del Genio Civile per il Tevere e l’Agro Romano   Per le Giornate Europee del Patrimonio 2020 l’Archivio di Stato di Roma allestisce, in collaborazione con l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, la mostra Ingegneria del Tevere a Roma. Un racconto dai documenti dell’Ufficio Speciale del Genio Civile per il Tevere e l’Agro Romano. La mostra è organizzata nell’ambito di una convenzione di ricerca con il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ingegneria Informatica (DICII), per la valorizzazione storico-tecnica del Fondo Genio Civile di Roma.

L’esposizione è finanziata da un Grant dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, bando Beyond Borders 2019, progetto EpoCA (responsabile Zila Rinaldi). Per l’occasione, visto il tema delle Giornate del Patrimonio 2020 – Heritage and Education –, la preparazione della mostra è stata concepita come un laboratorio didattico, coinvolgendo gli studenti dei corsi di laurea afferenti al DICII.

L’esposizione presenta i risultati di una prima ricognizione sull’archivio dell’Ufficio Speciale del Genio Civile per il Tevere e l’Agro Romano, conservato presso la sede decentrata dell’Istituto, in via di Galla Placidia, con l’obiettivo di riscoprire la preziosa collezione documentale, nell’ambito della conoscenza e della valorizzazione delle opere d’ingegneria del Tevere – argini e ponti – nella storia della città di Roma. In un momento in cui la fragilità del territorio è di drammatica attualità, la mostra intende sottolineare anche l’importanza operativa della documentazione dell’Archivio per i progetti di tutela e di manutenzione di queste infrastrutture, attualmente in uso, e per le analisi della sicurezza delle aree limitrofe al fiume. È disponibile alla consultazione la presentazione della mostra.

L’evento, primo di una serie di contributi dedicati al tema, è diviso in due sezioni: le opere di difesa e le opere attraversamento del fiume. Nelle sezioni della mostra sono presentati due approfondimenti, volti a illustrare la ricchezza documentale dell’Archivio: il primo è dedicato al progetto dei muraglioni per l’inalveazione del Tevere, realizzati a valle della piena del fiume nel 1870 nei primi decenni di Roma capitale; il secondo, alla lunga costruzione del ponte alla Magliana (1938-50) tra fascismo, guerra e ricostruzione. L’esposizione sarà visitabile in sede nei pomeriggi di sabato 26 e domenica 27 settembre presso il Complesso di Sant’Ivo alla Sapienza, dalle ore 15 alle 19. Ingresso gratuito.

Gruppo di lavoro Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” – DICII

Stefania Mornati
Ilaria Giannetti
Francesca Casini (per la sezione 1. Opere di difesa)

collaboratori
Fiammetta Di Stefano studentessa del CdS Ingegneria e Tecniche del Costruire

 

Gruppo di lavoro Archivio di Stato di Roma

Elisabetta Reale
Vincenzo De Meo
Giovanna Mentonelli
Letizia Leli

collaboratori
Marcello Carbone

Link al sito dell’evento sul sito del MiBACT

Link al sito dell’evento sul sito dell’Archivio di Stato di Roma

3/06 – Public Lecture di Carlo Ratti (MIT): “Senseable Cities” e seminario per gli studenti

Carlo Ratti, architetto e ingegnere del MIT Massachusetts Institute of Technology dove dirige il MIT Senseable City Lab sarà Visiting Professor presso il DICII –  Dipartimento di Ingegneria civile e Ingegneria informatica e animerà per gli studenti dei corsi di laurea di Ingegneria Edile-Architettura e Ingegneria e Tecniche del costruire un seminario dal titolo SENSEABLE CITIES _THE EYES OF THE CITY, che sarà svolto in quattro giorni (20-21/05 e 3-4/06) per la durata complessiva di 20 ore e darà diritto a 2 crediti formativi.

Il tema, che riguarda in particolare l’elaborazione del progetto per una installazione alla Stazione Termini, sarà svolto in piccoli gruppi e permetterà a quanti frequenteranno il seminario di partecipare anche alla selezione per la Biennale di Architettura di Shenzhen di cui Carlo Ratti è Chief Curator per l’edizione 2019.

Il lavoro di ricerca del prof. Ratti ha l’obiettivo di esplorare l’impatto delle tecnologie digitali sullo spazio urbano e sulle comunità, per capire come potrebbe cambiare la nostra relazione con le città quando gli edifici risponderanno alla nostra presenza. In diversi interventi pubblici, Ratti ha spiegato che grazie agli ultimi progressi nei campi del deep learning e dell’imaging, si sta raggiungendo uno scenario senza precedenti: lo spazio architettonico sta acquisendo la capacità di ‘vedere’ e può potenzialmente riconoscerci e reagire autonomamente alla nostra presenza. Con quali conseguenze sulla vita urbana? Probabilmente un radicale cambiamento del nostro rapporto con l’architettura e lo spazio fisico.

Il prof. Carlo Ratti terrà inoltre, al di fuori dell’attività seminariale, una PUBLIC LECTURE lunedì 3 giugno 2019 alle ore 17.30 presso l’aula convegni della Macroarea di Ingegneria, a cui tutti sono invitati.

Sul sito http://seminario-carlo-ratti.jimdosite.com si trovano le info sul seminario, coordinato dal prof. Francesco Taormina, e le modalità di iscrizione per gli studenti.

LINK utili
http://senseable.mit.edu/
http://dusp.mit.edu/faculty/carlo-ratti
https://www.youtube.com/watch?time_continue=78&v=wC7cTHzx-IU