“Diversity Day”: a Roma “Tor Vergata” il career day dedicato alle persone con disabilità e categorie protette

“Diversity Day”: a Roma “Tor Vergata” il career day dedicato alle persone con disabilità e categorie protette
Il 23 novembre, dalle 9:30 alle 15:30, presso la Macroarea di Ingegneria (via del Politecnico, 1) dell’ Università di Roma “Tor Vergata”, si è tenuto Diversity Day“, il progetto dedicato all’inserimento nel mondo del lavoro di persone con disabilità e appartenenti a categorie protette. La giornata,  organizzata in collaborazione con CARIS, la Commissione d’Ateneo per l’inclusione degli Studenti con Disabilità e DSA, offre l’opportunità a tutte le persone con disabilità e appartenenti alle categorie protette (L. 68/99) di farsi conoscere e presentare il proprio CV a manager, recruiter e selezionatori aziendali, nazionali e multinazionali. La partecipazione è libera, senza appuntamento né preselezione.
Per ulteriori informazioni vai alla pagina

#Torvergata40 – Ingegneria: generazioni a confronto

#Torvergata40 – Ingegneria: generazioni a confronto
Alla fine degli studi superiori ci si trova a un bivio: continuare con gli studi o trovare subito lavoro? E quando poi si sceglie di continuare a studiare e si decide di farlo iscrivendosi a un corso di studi in Ingegneria, arrivano altri dubbi: sarò all’altezza? Avrò una buona preparazione nelle discipline scientifiche? Cosa si studia davvero a Ingegneria?
Nell’ambito degli eventi previsti per i 40 anni di “Tor Vergata”, nella categoria relativa all’orientamento, si inserisce  il  “Confronto intergenerazionale su Ingegneria”, 28 ottobre ore 14:00, dove i protagonisti del dibattito saranno  studenti delle scuole superiori e studenti dell’Ateneo.
Modera l’evento il Mauro Chinappi, professore di fluidodinamica del Dipartimento di Ingegneria Industriale e co-referente dell’attività di orientamento della Macroarea di Ingegneria. Il prof, Chinappi negli ultimi anni si è occupato dell’organizzazione dei corsi di recupero di matematica di base rivolti alle matricole della Macroarea di Ingegneria e di attività di orientamento e formazione rivolte a studenti delle scuole superiori. Partecipa, inoltre, Stefania Bait, consulente per l’agenzia delle Nazioni Unite sullo sviluppo industriale (UNIDO) e dal 2021 eletta giovane delegata italiana presso le Nazioni Unite.
L’ingresso in aula è libero e gratuito ma per ragioni organizzative per partecipare in presenza è consigliabile registrarsi qui. In alternativa si può seguire l’evento in diretta streaming collegandosi qui.
Per conoscere il programma di tutti gli eventi dell’Ateneo vai al sito Torvergata40 – FutureSight.

#Torvergata40 – Droni a volo autonomo: Sviluppi tecnologici e algoritmici

#Torvergata40 – Droni a volo autonomo: Sviluppi tecnologici e algoritmici
Ottobre è il mese delle celebrazioni per il Quarantennale dalla fondazione dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” (1982-2022). L’ Ateneo festeggia organizzando la manifestazione #FutureSight che si terrà nel Campus dal 24 al 28 Ottobre. Nell’ambito della manifestazione, giovedì 27 ottobre, alle ore 17:00, si terrà presso gli Studios Ateneo l’evento dal titolo Droni a volo autonomo. Sarà possibile seguire il seminario esclusivamente online. I droni sono un ecosistema tecnologico in rapido sviluppo e le cui potenzialità vanno ad estendersi rapidamente con ricadute importanti sulle numerose applicazioni in cui vengono adottati. Saranno presentate le attività e gli sviluppi tecnologici e algoritmici del mondo dei droni a volo autonomo mostrandone i risultati sperimentali.
Intervengono Daniele Carnevale, Automazione e Robotica a Ingegneria “Tor Vergata”, Fabio del Frate,  Elettromagnetismo applicato e Telerilevamento e Direttore del Master in “Progettazione, Applicazione, Regolamentazione dei sistemi UAV”, Ingegneria “Tor Vergata”, i dottorandi e ricercatori in Automazione e in Computer Science, Control and Geoinformation: Simone Mattogno, Roberto Masocco, Alessandro Tenaglia, Federico Oliva, Fabrizio Romanelli, Lorenzo Bianchi, presso la Macroarea di Ingegneria “Tor Vergata”. Per conoscere tutti gli eventi dell’Area di Ingegneria, organizzati in occasione del Quarantennale dell’Ateneo, vai al link oppure visita il sito  Torvergata40.
Per seguire l’evento vai sul  canale YouTube UniTorvergata – Studios.

 

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TorVergata40-Future Engineers for a Sustainable World

TorVergata40-Future Engineers for a Sustainable World
Nell’ambito della manifestazione #FutureSight che l’ateneo di “Tor Vergata” ha organizzato per festeggiare i suoi primi 40 anni di vita, giovedì 27 ottobre, alle ore 16:00 si terrà, presso l’Aula TL-Facoltà di Economia, l’evento dal titolo Future Engineers for a Sustainable  World, in lingua inglese. Partendo dalle esperienze degli  ex allievi,  come ricercatori, innovatori, manager, e di colleghi con cui si è stabilito un duraturo rapporto di collaborazione, l’incontro intende il profilo del futuro ingegnere perché possa fare fronte alle nuove sfide della sostenibilità con principale riferimento all’energia e alla mobilità. Si parlerà di competenze e di caratteristiche dell’ingegnere, anche alla luce dell’organizzazione dei corsi universitari.
Intervengono:  Stefano Cordiner, professore ordinario di Macchine a fluido e conversione dell’Energia, Università  Roma “Tor Vergata”, Vincenzo Mulone, professore associato di Macchine a fluido e tecnologie delle energie rinnovabili, Università  Roma “Tor Vergata”, Lorenzo Pace, Head of Program Management in Vitesco-Continental, Mridul Gautam, Vicepresidente per la Ricerca e l’Innovazione e professore di Ingegneria Meccanica presso l’Università del Nevada, Reno, Emiliana Fabbri, Senior Scientist in Paul Scherrer Institute e Manuel Presti,  Director Program Management presso Vitesco Technologies Emitec GmbH e responsabile per il settore Commercial Vehicle and Industrial Applications.
Per conoscere gli altri eventi dell’Area di Ingegneria, organizzati in occasione del Quarantennale dell’Ateneo, vai al link oppure visita il sito  della manifestazione Torvergata40.  L’ingresso in aula è libero e gratuito ma per ragioni organizzative per la partecipazione in presenza è consigliabile la registrazione al link.
L’evento può essere seguito anche in diretta streaming sul canale YouTube TORVERGATA FUTURESIGHT –UniTorvergata – Aula TL . Al termine di ogni evento saranno disponibili le registrazioni video per una visione successiva.

 

 

 

 

 

 

 

 
 

Sergio Musmeci al MAXXI, l’ingegnere visionario che con i suoi progetti di architetture strutturali ha anticipato il futuro

Sergio Musmeci al MAXXI, l’ingegnere visionario che con i suoi progetti di architetture strutturali ha anticipato il futuro

di Pamela Pergolini

Il Centro Archivi Architettura del MAXXI, Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma, ospita fino al 10 aprile 2023, la mostra InGenio. Idee visionarie dall’Archivio di Sergio Musmeci, presentata nell’ambito della conferenza stampa, il 30 settembre 2022, al MAXXI, insieme a “Technoscape. L’Architettura dell’Ingegneria”, la mostra che indaga a sua volta il rapporto tra architettura e ingegneria strutturale tra storia e futuro. Ingegnere visionario scomparso prematuramente nel 1981, a soli 55 anni, Sergio Musmeci ha cercato di anticipare il futuro, lasciando molte idee originali ancora da sviluppare, attuali ancora oggi. Il suo Archivio è custodito nelle Collezioni del MAXXI Architettura. “Il mio lavoro – affermava Musmeci – consiste nel trovare forme risolutive di problemi: forme nuove, che non hanno ancora nome”. In mostra sono esposti alcuni tra i progetti più visionari di Musmeci nei quali il progettista, capace di avventurarsi in campi pionieristici per la sua epoca, sperimenta forme: superfici piegate come origami, intrecci di travi, membrane fluide, strutture reticolari spaziali senza nodi. Abile matematico, nel suo archivio ci sono pagine e pagine di calcoli che accennano a nuove teorie per rifondare la statica come quella del minimo strutturale, una teoria delle forme strutturali cha aiuti a progettarle. 
La mostra è divisa in quattro sezioni: ricerche, modelli, strutture e ponti.  A questi ultimi è dedicata un’attenzione particolare. I ponti di Musmeci sovvertono tutte le consuetudini: sono molto difficili da descrivere a parole perché sono forme nuove, talmente nuove da aver bisogno di nomi nuovi, che ancora non esistono. Musmeci cambia la forma delle pile che diventano simili a uccelli in volo e la forma dell’impalcato che è diventa un nastro sinuoso. Famoso, ma rimasto sulla carta, è il progetto per il Ponte sullo Stretto di Messina, con il quale Musmeci nel 1969 vinse ex aequo il concorso pubblico di idee per l’attraversamento dello Stretto. Il modello originale esposto in mostra, in scala 1:1000, e quindi lungo oltre 4 metri, rappresenta l’idea rivoluzionaria di Musmeci: una tensostruttura sospesa-strallata che avrebbe potuto  contrastare la forte oscillazione dell’impalcato (il ponte sospeso infatti è molto “ballerino”, si comporta come un’altalena e per renderlo utilizzabile anche dalla ferrovia occorre fermare le sue oscillazioni). 
La prof.ssa Tullia Iori – InGenio – Conferenza stampa al MAXXI
Altrettanto famoso è il ponte sul Basento a Potenza: «Il ponte più bello del mondo: un guscio continuo equicompresso, la cui forma viene studiata attraverso le bolle di sapone: una struttura in cui lo spazio entra in ogni punto. Il ponte è stato dichiarato monumento di interesse culturale già nel 2003. In questi mesi è oggetto di un delicato progetto di restauro a seguito del concorso bandito dal Comune di Potenza nel 2020», afferma Tullia Iori, curatrice della mostra e professore ordinario all’Università di Roma “Tor Vergata”, Macroarea di Ingegneria, Dipartimento di Ingegneria Civile e Ingegneria Informatica, dove insegna Storia dell’ingegneria strutturale.  Visitando la mostra, oltre ai disegni originali e alle fotografie d’epoca, ci sono documenti audio e video recuperati negli archivi delle Teche Rai, in cui si può ascoltare la voce di Musmeci che racconta le sue opere e i progetti. È anche possibile sfogliare il volume dal titolo “L’archivio Sergio Musmeci nelle collezioni del MAXXI Architettura. L’inventario”, appena pubblicato. 
La mostra è inoltre un catalogo dei modelli di studio di Musmeci. Quali sono i materiali preferiti per i suoi modelli? Le bolle di sapone, per studiare l’equi-tensione, e la gomma, che si poteva tesare e poi anche misurare. Ma anche il plexiglas e la carta. In mostra, per la prima volta, sono esposti – dopo un accurato e minuzioso restauro – i modelli di studio delle sue strutture spaziali, gli antipoliedri. E anche il modello di carta dorata per il ponte semisommerso per il lago di Fogliano. Modelli facili da manipolare con cui l’ingegnere fantasticava per nuove forme delle costruzioni.  
Il ponte sul Basento – Basilicata
 La mostra è allestita come fosse il suo studio – con carta da spolvero, puntine, fogli attaccati ovunque e grandi piani di legno chiaro dove si disegnava tutto a mano, molto prima dell’avvento dei computer: piena di suggestioni, perché – come diceva Musmeci – “se mi lasciano spazio, io questo spazio lo invado!”