Stanley Corrsin Award a Roberto Verzicco per gli studi sulla Fluidodinamica

Stanley Corrsin Award a Roberto Verzicco per gli studi sulla Fluidodinamica
L’American Physical Society (APS) ha premiato  Roberto Verzicco, professore di Fluidodinamica, Dipartimento di Ingegneria Industriale “Tor Vergata”, con lo Stanley Corrsin Award.  Il premio, istituito nel 2011 in onore del fisico americano Stanley Corrsin, uno dei massimi esperti di fluidodinamica applicata allo studio della turbolenza, viene assegnato annualmente per celebrare scoperte e risultati di particolare impatto scientifico nel campo della fluidodinamica. La cerimonia di consegna del premio si è tenuta durante il meeting annuale APS – Divisione di Fluidodinamica, a novembre.
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Studiare all’estero? Le testimonianze degli studenti di Ingegneria all’Infoday Erasmus+/Overseas di “Tor Vergata”

Studiare all’estero? Le testimonianze degli studenti di Ingegneria all’Infoday  Erasmus+/Overseas di “Tor Vergata”
Una giornata di orientamento per far conoscere agli studenti il programma Erasmus+ e il programma Overseas. L’incontro Infoday Erasmus+/ Overseas è stato organizzato dall’Ufficio Erasmus di Ateneo con la collaborazione dell’Ufficio Erasmus di Ingegneria e di tutti gli Uffici Erasmus delle altre Facoltà e Macroaree, nella giornata di giovedì 24 novembre 2022, presso la Facoltà di Economia. É intervenuto, tra gli altri, il prof. Gianluca Mattarocci, Economia degli Intermediari Finanziari, coordinatore accademico Erasmus+,  illustrando alcuni dati  su “Erasmus e mercato del lavoro – ErasmusJobs”.  Per Ingegneria “Tor Vergata” hanno raccontato la loro esperienza Erasmus  Eric Stainier, 22 anni, Ingegneria meccanica, e Greta Di Pasquale, Ingegneria biomedica, 23 anni. 
ERIC, INGEGNERE MECCANICO A BILBAO 
«Il mio obiettivo  è di lavorare a livello internazionale in un’agenzia spaziale. Quello che mi ha colpito – ha affermato Eric – è vedere quanto in Spagna ci si concentri molto sugli aspetti pratici dell’insegnamento piuttosto che sulla teoria. Penso a laboratori, presentazioni e, nel mio caso, ad attività di produzione industriale. Facendo più pratica si è molto più stimolati. Inoltre – continua Eric –  ho potuto imparare una nuova lingua: lo spagnolo ma non solo: condividendo la casa con studenti stranieri ho interagito anche in inglese e in francese. Porto a casa sicuramente un’esperienza positiva, che farei di nuovo senza alcun dubbio».
GRETA, BIOMEDICINA A TARRAGONA
L’esperienza Erasmus di Greta, 23 anni, si è svolta a Tarragona, sempre in Spagna. Anche Greta, come Eric, è rimasta colpita dall’insegnamento spagnolo: lavori pratici in ambito ospedaliero, a contatto con medici e professionisti del settore. «Ho avuto la possibilità di fare esperienza diretta degli strumenti medici utilizzati nel campo della Biomedicina, facendo pratica insieme agli altri studenti e supervisionati da docenti esperti. «Grazie a questa esperienza ho avuto l’occasione di imparare una nuova lingua, lo spagnolo, e di confrontarmi in diverse situazioni con ragazzi non del mio Paese. Nel mio “bagaglio” – ha detto Greta –  c’è senz’altro un’esperienza positiva e sono già pronta per fare un altro Erasmus a febbraio 2023».
ERASMUS + 2021-2027
Erasmus è il Programma dell’Unione europea nei settori dell’Istruzione, della Formazione, della Gioventù e dello Sport. Nato con l’obiettivo di sperimentare un periodo di studio o tirocinio presso un paese partner dell’Unione europea, legalmente riconosciuto dalla propria sede di origine, il programma di mobilità negli anni ha mosso migliaia di studenti. Per il periodo 2021-27 il budget per nuovo programma, Erasmus+, è raddoppiato. L’Ateneo di “Tor Vergata” offre anche altre opportunità per studiare all’estero, tra queste il programma “Overseas” che permette agli studenti, regolarmente iscritti a “Tor Vergata” di trascorrere parte del proprio corso di studi presso una università extraeuropea per seguire insegnamenti e sostenere esami. 
Per maggiori informazioni sui programmi di mobilità a Ingegneria vai alla pagina oppure visita la pagina Erasmus + di Ateneo.
La locandina con il programma dell’ Infoday Erasmus+/Overseas è disponibile qui

La pallanuoto alle Paralampiadi: collaborazione tra Ingegneria “Tor Vergata” e la FINP

La pallanuoto alle Paralampiadi: collaborazione tra Ingegneria “Tor Vergata” e la FINP

La sinergia fra la ricerca e la tecnica può fornire gli strumenti necessari per raggiungere l’inclusività sociale nello sport agonistico. E quanto emerso dall’incontro organizzato dal Corso di Laurea in Ingegneria Medica dell’Università di Roma Tor Vergata che si è tenuto giovedì 17 novembre, presso la Macroarea di Ingegneria con la presentazione delle attività didattico-scientifiche previste dalla Convezione tra l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” e la Federazione Italiana di Nuoto Paralimpico (FINP) e La collaborazione avviata dalla FINP e dall’Ateneo, che vede coinvolti i quattro Dipartimenti dell’area di Ingegneria, si avvale delle diverse competenze degli ingegneri di “Tor Vergata” per quanto riguarda la valutazione funzionale delle disabilità degli atleti che praticano la pallanuoto paralimpica
Partendo dalla classificazione dei giocatori, illustrata  dalla dott.ssa Antonella Galvan, responsabile classificazioni nazionali, CTS “Tor Vergata”, basata sulle capacità funzionali residue che se vengono allenate diventano abilità, studenti e ricercatori di Ingegneria Roma “Tor Vergata” collaboreranno con la Federazione per la validazione delle classificazioni. In particolare, verranno identificati dei test ai quali sottoporre in un primo tempo gli atleti normodotati e, in un secondo tempo, gli atleti paralimpici “top level”, ovvero di alto livello dal punto di vista della tecnica di gioco. 
Due i laboratori coinvolti nella ricerca applicata alla Pallanuoto paralimpica, il Laboratorio di Ingegneria dello Sport e il Laboratorio di Prototipazione Virtuale – del primo ha parlato il professor Vincenzo Bonaiuto, Dipartimento Ingegneria Industriale, del secondo il professor Pier Paolo Valentini, Dipartimento Ingegneria dell’Impresa –  oltre allo spin-off di Ateneo “Captiks”, nato a “Tor Vergata” dalla ricerca su sensori indossabili, in ambito medico e sportivo, e di cui il professor Giovanni Saggio, Dipartimento di Ingegneria Elettronica, ha illustrato l’attività scientifica. 
«Quello della validazione e standardizzazione è un lavoro che richiede tempo, anni, ma l’Italia con la FINP è partita per prima: l’obiettivo è di presentare la neo disciplina all’International Paralympic Committee per il riconoscimento internazionale», ha detto Mario Giugliano, Direttore Tecnico della nazionale di pallanuoto paralimpica CTS “Tor Vergata” FINP.  
Una sfida che vede coinvolti, in prima linea, gli studenti e le studentesse delle Lauree triennali e magistrali che nel prossimo anno lavoreranno con la FINP per realizzare l’ambizioso progetto: arrivare quanto prima a includere la pallanuoto tra le discipline paralimpiche, già, speriamo, dalle Paralimpiadi di Parigi nel 2024. 
«Il nostro corso di laurea in Ingegneria Medica è per definizione al servizio della salute e del benessere della persona ma può fornire contributi importanti anche allo sport. Le competenze sui sistemi di acquisizione del movimento, attraverso rilievi biomeccanici, la video analisi dei gesti e i dispositivi wearable, possono infatti essere messi al servizio dell’inclusione  degli atleti, fornendo gli adeguati strumenti tecnologici. Questa preziosa collaborazione vedrà protagonisti i nostri studenti che potranno svolgere tirocini e tesi di laurea su tematiche d’avanguardia e di elevato impatto sociale», ha affermato Gaetano Marrocco, coordinatore del Corso di Studi in “Ingegneria Medica” a Roma “Tor Vergata”, Dipartimento di Ingegneria Civile e Informatica. 
Sono intervenuti, tra gli altri, Salvatore Figuccio, referente Tecnico di disciplina, CTS “Tor Vergata” e Simone Conversini, referente federale, CTS “Tor Vergata”.
RASSEGNA STAMPA:
https://www.redattoresociale.it/article/notiziario/la_pallanuoto_verso_le_paralimpiadi_nuova_sinergia_tra_torvergata_e_fin
https://www.romatoday.it/sport/altro/pallanuoto-paralimpiadi-tor-vegata-studenti.html https://www.superabile.it/cs/superabile/sport/20221122-pallanuoto-paralimpiadi.html 
https://mysuperabile.inail.it/cs/superabile/sport/20221122-pallanuoto-paralimpiadi.html

 

 
 

“Diversity Day”: a Roma “Tor Vergata” il career day dedicato alle persone con disabilità e categorie protette

“Diversity Day”: a Roma “Tor Vergata” il career day dedicato alle persone con disabilità e categorie protette
Il 23 novembre, dalle 9:30 alle 15:30, presso la Macroarea di Ingegneria (via del Politecnico, 1) dell’ Università di Roma “Tor Vergata”, si è tenuto Diversity Day“, il progetto dedicato all’inserimento nel mondo del lavoro di persone con disabilità e appartenenti a categorie protette. La giornata,  organizzata in collaborazione con CARIS, la Commissione d’Ateneo per l’inclusione degli Studenti con Disabilità e DSA, offre l’opportunità a tutte le persone con disabilità e appartenenti alle categorie protette (L. 68/99) di farsi conoscere e presentare il proprio CV a manager, recruiter e selezionatori aziendali, nazionali e multinazionali. La partecipazione è libera, senza appuntamento né preselezione.
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25 novembre: l’Università di Roma “Tor Vergata” ricorda le vittime di femminicidio

25 novembre: l’Università di Roma “Tor Vergata” ricorda le vittime di femminicidio
In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il Comitato Unico di Garanzia dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” organizza  venerdì 25 novembre 2022 un evento, aperto a tutta la comunità universitaria e al territorio, per ricordare le vittime di femminicidio e ribadire l’impegno dell’Ateneo al contrasto di ogni forma di violenza contro le donne.
L’evento, che si terrà nello spazio Agorà del Rettorato (via Cracovia, 50) a partire dalle 10.30, dopo i saluti istituzionali a cura della Presidente CUG, Virginia Tancredi, e della Presidente Onoraria CUG, Elisabetta Strickland, vedrà le giovani danzatrici del corpo di ballo della Scuola di danza Double S Dance Studio, diretto da Sveva Mattarino, impegnate nella coreografia “Daisy”. Una danza per accendere l’attenzione su tutte quelle donne che hanno subito o potrebbero subire violenza nel corso della vita, una danza per non restare inermi e indifferenti. Seguirà il ricordo delle vittime di femminicidio di questo anno delle quali verrà ricordato il nome, il cognome e la data in cui sono state uccise:  dare un nome a ciascuna delle donne, vittime di violenza, è un modo per farle uscire dall’invisibilità e genericità di un semplice numero, dell’ennesima percentuale. Chiuderà l’evento l’intervento di Massimo Papa, docente di Diritto privato comparato.
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