Leonardo Drone Contest: team “Tor Vergata” tra le 6 squadre in gara

Il Leonardo Drone Contest è un progetto di Open Innovation ideato e sviluppato da Leonardo, in collaborazione con sei atenei italiani, per promuovere lo sviluppo, in Italia, dell’Intelligenza Artificiale applicata all’ambito dei sistemi senza pilota.

Obiettivo del progetto è quello di favorire la nascita di un «ecosistema» che coinvolga e metta insieme le capacità delle grandi imprese, degli atenei, delle PMI e degli spin-off e start-up nazionali.

In particolare, Leonardo sta sostenendo le attività di sei dottorandi (uno per ateneo) del Politecnico di Torino e Milano e delle Università di Bologna, Sant’Anna di Pisa, Roma Tor Vergata e Federico II di Napoli che, per tre anni, si impegneranno nello sviluppo di un sistema a guida autonoma per droni, mettendo a fattor comune risorse e conoscenze universitarie e aziendali. I sei dottorandi, con i propri team, si confronteranno ogni anno in un simposio scientifico, oltre che in una competizione tra di loro.

Il team di Roma Tor Vergata, tutti ingegneri

Dottorando Francesco Conversi

Francesco si è laureato in Ingegneria Elettronica all’Università di Roma Tor Vergata specializzandosi in controlli automatici con una tesi di robotica e ha lavorato per 25 anni nella progettazione hardware e firmware in cinque aziende. È un grande appassionato di elettronica e acustica, cosa che lo ha portato a lavorare molto sull’hardware analogico e sul digital signal processing.

Il gruppo di lavoro è formato da tesisti, dottorandi e altri ricercatori, nello specifico esperti in ambito intelligenza artificiale, controlli automatici e robotica.

Obiettivi

Obiettivi del dottorato:

  • Nel breve termine, uso di un quadrotor basato su tecnologie commerciali: controllore di volo, simultaneous localization and mapping (SLAM), nuovo sistema anticollisione e obstacle avoidance.
  • Nel lungo termine, quadrotor+motori per volo ad ala fissa, nuova architettura di controllo e leggi di controllo, e stime adattative basate su tecniche di immersione e invarianza. Uso di reti neurali per velocizzare il features matching per la localizzazione su mappa ricostruita.

Obiettivi scientifici:

  • Reti neurali per migliorare la localizzazione data una mappa (basata su ORBSlam2) e da immagini singole/stereo;
  • Leggi e stima del controllo del volo basate su immersione e invarianza;
  • Una struttura ibrida innovativa per cambiare la modalità di volo da standard ad ala fissa;
  • Stima dell’attitudine basata su osservatori ibridi.
(da https://dronecontest.leonardocompany.com/universita-degli-studi-di-roma-tor-vergata)

 

1 luglio 2020 –  DRONE CONTEST Simposio scientifico, in live streaming

L’evento DRONE CONTEST del 1 luglio 2020 organizzato da Leonardo in live streaming dalle 10 alle 11:30 è aperto a tutti.
Basta registrarsi al link https://dronecontest.leonardocompany.com/users/sign_up inserendo il codice: DRONECONTEST

È la prima occasione per conoscere i team che hanno preso parte alla sfida innovativa di Leonardo, in collaborazione con sei tra i più importanti atenei italiani: Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, Politecnico di Torino, AerospacePoliMi, Scuola Superiore Sant’Anna, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Università degli Studi di Napoli Federico II

L’evento è dedicato all’Innovazione Tecnologica per favorire lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale applicata all’ambito dei sistemi senza pilota in Italia.
All’iniziativa partecipano qualificati esponenti del settore. Conduzione a cura di Federico Ferrazza, direttore di Wired Italia.

 

 

 

 

4/06 – PERFORMANCE ENGINEERING FROM THE INDUSTRY PERSPECTIVE, online event

Aperto a tutti gli studenti del corso di laurea di Ingegneria informatica il seminario online “Performance Engineering from the Industry Perspective” che si svolgerà giovedì 4/06 alle ore 14:30 ed è organizzato dalla professoressa Vittoria De Nitto Personè, docente di Performance Modeling Of Computer Systems And Networks per il corso di studio in Ingegneria Informatica e da Moviri, consulting & technology company, fondata nel 2000 come start up del Politecnico di Milano e presente in diverse parti del mondo (Milano sede principale, Boston, Los Angeles, Singapore).

Il seminario sarà l’occasione per osservare come applicare nella pratica quanto studiato nel corso; dal punto di vista dell’azienda, potrà essere una occasione di recruiting

Moviri is a multinational technology consulting and software group that uses data, software, and insights to solve substantial business challenges in four strategic fields: Performance Engineering, Analytics, Security, and IoT.

Moviri, founded in 2000, has systematically spun-off and invested in, category-defining software companies to deliver IT solutions to global markets: ContentWise, Cleafy, Arduino, and Akamas.

Akamas is a new breed of product, built by world-class optimization experts. It was developed inside Moviri’s Performance Engineering team and released in 2019 after 2 years of development in close collaboration with Moviri’s customers.
Akamas continuously optimizes IT stack configurations to deliver unprecedented application performance, deployment agility, and cost savings.

 

Come seguire il seminario

+39 02 0062 4035   Italy, Milano (Toll)
Conference ID: 849 428 913#

Per ulteriori informazioni e materiale utile, è possibile visitare la pagina web del corso in Performance Modeling Of Computer Systems And Networks
È possibile anche scrivere alla prof De Nitto Personè denitto@ing.uniroma2.it

RINVIATO 5-6/03 – «Sulla ruina di sì nobile edificio», crolli strutturali in architettura. Convegno internazionale a Roma

RINVIATO. Per le generali necessità inerenti spazi chiusi e limitati, il convegno è rinviato. A breve saranno comunicate nuove date.

 

Avrà doppia sede il convegno internazionale di Storia dell’Architettura «Sulla ruina di sì nobile edificio», crolli strutturali in architettura nato da un’idea della professoressa Claudia Conforti: il convegno, a cura di Claudia Conforti, Maria Grazia D’Amelio, Marica Forni, Nicoletta Marconi, Francesco Moschini si svolge nelle giornate del 5 marzo presso Università di Roma Tor Vergata nell’Aula Convegni Edificio della Didattica di Ingegneria e il 6 marzo all’Accademia Nazionale di San Luca a Palazzo Carpegna, Sala Conferenze.

Il convegno è stato organizzato da

Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Dipartimento di Ingegneria dell’Impresa
Accademia Nazionale di San Luca
Politecnico di Milano, Dipartimento di Architettura e Studi Urbani

 

Il collasso degli edifici, o di parti di essi, non è causato solo da sismi, disastri naturali o incendi, ma può essere l’esito di vizi progettuali o costruttivi, di degrado, di obsolescenza funzionale e di uso improprio. I recenti crolli che si sono verificati in Italia, concentrati in pochi giorni – il tetto di San Giuseppe dei Falegnami e un tratto della rupe Tarpea a Roma, il ponte sul Polcevera a Genova – hanno svelato la tragica fragilità del patrimonio monumentale, artistico e infrastrutturale, questi ultimi anche con inevitabili ricadute sul funzionamento e sull’economia delle città e sul loro rapporto con l’intorno regionale e il territorio nazionale.

Talvolta i crolli sono sopravvenuti (come nei casi procurati da incendi) in concomitanza con momenti di particolare vulnerabilità dell’edificio, vale a dire durante i cantieri di restauro o in seguito a interventi strutturali. Alla sequenza di grandi imprese che costituisce la storia dell’architettura, andrebbe dunque aggiunta la serie di insuccessi costruttivi, altrettanto istruttivi, nonché fonte preziosa di esperienza per l’avanzamento della ricerca sperimentale e della tecnica costruttiva.

Articolato in quattro sessioni tematiche – organizzate in categorie di carattere generale attinenti alle variabili interne ai processi del progetto, della produzione e della manutenzione dell’architettura – e nel condiviso intento di superare le tradizionali divisioni disciplinari, il convegno si pone quale occasione di confronto su casi studio selezionati tra i più clamorosi episodi di crollo strutturale, al fine di sollecitare riflessioni utili all’avvio della redazione di una storia dei crolli strutturali nell’architettura di tutte le epoche.

Il Team “TorVergata” – Ingegneria+Economia – vince l’Amazon Innovation Award 2018

Hanno vinto! La squadra formata da Michele Baldassarre, Claudia Costanzo, Miriam Di Mario e Giulia Di Prospero non soltanto ha vinto il contest locale romano dell’università di Roma “Tor Vergata”, ma è stata scelta come vincitrice dell’Amazon Innovation Award nazionale 2018, giocandosela alla pari con il Politecnico di Milano e il Politecnico di Torino. Sono stati infatti i tre atenei italiani gli unici coinvolti da Amazon per il suo Innovation Award, giunto quest’anno alla terza edizione, per totale di circa 400 studenti riuniti in squadre e pronti a presentare circa 80 progetti innovativi.
Quest’anno la sfida lanciata da Amazon agli studenti era relativa allo sviluppo di idee innovative nell’area dell’Operations Management e in particolare riguardo la gestione del magazzino e la logistica interna.
Il 12, 13 e 14 febbraio, rispettivamente al Politecnico di Torino, Politecnico di Milano e all’Università di Roma “Tor Vergata” si sono tenute le premiazione dei vincitori locali. E il 14 febbraio nel nostro Ateneo è anche stato annunciato il vincitore finale, a livello italiano, che è risultato appunto essere il primo classificato a Tor Vergata.
Il team vincitore è composto da Claudia Costanzo, Miriam di Mario, Giulia Di Prospero (tre studentesse di Ingegneria Gestionale) e Michele Baldassarre (studente di Economia). Il progetto da loro presentato è denominato “XIVA” e propone un perfezionamento della nota tecnologia “kiva” già in uso nei centri distributivi Amazon. L’innovazione consiste nell’estensione delle funzioni di questi robot magazzinieri per comprendere operazioni di carico e scarico, migliorandone l’interazione con le persone anche dal punto di vista della sicurezza. Gli studenti hanno presentato la loro idea sintetizzata nel formato “six-pager” richiesto da Amazon, completa però di una progettazione di massima, dimensionamento logistico, analisi cost-benefici, analisi di rischio e di impatto sui processi.
Il prof. Max Schiraldi ha svolto il ruolo di “tutor” supervisionando l’elaborazione di tutti i progetti degli studenti: “la sfida ricadeva esattamente all’interno del mio tema di lavoro, io insegno Operations Management  e sono stato il loro interfaccia con Amazon”.

La notizia della vittoria ripresa dalla stampa

14/02 – Amazon Innovation Award 2018, la premiazione!


Giovedì 14 febbraio nell’aula Convegni degli edifici di Ingegneria si conclude ufficialmente l’edizione 2018 dell’Amazon Innovation Award, il contest promosso dalla multinazionale di Seattle e che vede in competizione team di studenti di tre atenei italiani: il Politecnico di Torino, il Politecnico di Milano e – ovviamente – l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”.

È la seconda edizione del contest e quest’anno la sfida lanciata agli studenti riguarda lo sviluppo di idee innovative finalizzate all’efficientamento delle operations all’interno dei fulfillment centers di Amazon, come quello di Passo Corese, aperto appunto a inizio 2018 nel Centro Italia.

“L’Amazon Award si è confermata una iniziativa estremamente interessante per gli studenti, a cui hanno partecipato con entusiasmo” commenta il prof. Massimiliano Schiraldi, referente a Tor Vergata per Amazon e tutor per gli studenti del contest. “I ragazzi hanno ideato interessanti soluzioni nell’ambito del warehousing e del material handling: alcune di queste erano assolutamente innovative e originali. Sono molto soddisfatto di quello che ho potuto vedere”.

Il contest ha visto gli studenti impegnati per due mesi, da inizio ottobre 2018 a inizio dicembre. “Il tempo non è stato molto, devo ammettere – continua Schiraldi – questo ha anche un po’ disincentivato la partecipazione. Alcuni studenti che si erano inizialmente registrati alla gara non sono riusciti a consegnare in tempo. Alla fine si tratta di progetti complessi e la necessità di sintetizzare il tutto in massimo sei pagine richiede comunque uno sforzo addizionale. Ci sono studenti che hanno riprogettato un modello di centro distributivo ex-novo”.

Alla cerimonia di premiazione del 14 febbraio interverranno anche i reclutatori di Amazon, per illustrare le posizioni aperte in azienda, per dare indicazioni sul processo di selezione e suggerimenti per i colloqui. “Speriamo si decidano anche ad annunciare la nuova edizione dell’Award! – conclude il professore – Gira voce che per il round 2019 è possibile che il contest venga allargato anche a studenti dell’ultimo anno delle lauree triennali e dottorandi di ricerca. Sarebbe molto più interessante e coinvolgente”.