4-8 marzo 2019: II edizione de La Settimana del Legno

Parte il prossimo 4 marzo la seconda edizione della Settimana del Legno, organizzata presso la Macroarea di Ingegneria dalla società Lamellazione srl sotto la guida scientifica della professoressa Stefania Mornati, del DICII – Dipartimento di Ingegneria Civile e Ingegneria Informatica, che commenta così l’evento:

 

Il successo della prima edizione della Settimana del Legno del 2017, a cui hanno partecipato con entusiasmo i nostri studenti e i professionisti del settore, con una media di circa 200 presenze complessive giornaliere, ci ha convinti a promuovere nuovamente l’iniziativa, con l’idea di trasformarla in un appuntamento biennale, di cui l’Università di Tor Vergata si fa protagonista.

Diversamente dal contesto internazionale, nel centro e sud Italia il tema della costruzione in legno, anche se non assente, è ancora marginale nelle università ed è ancora una opzione residuale nel settore edile, a meno di contingenze specifiche, come nel caso della ricostruzione a seguito di eventi sismici.

Ma la situazione sta lentamente modificandosi e la Settimana del Legno intende dare un contributo alla diffusione della conoscenza delle importanti opportunità dei sistemi costruttivi in legno, sia nei confronti degli ingegneri di domani sia dei progettisti già in attività.

La presentazione delle tecnologie più aggiornate e di progetti pilota, affrontati in un’ottica di sostenibilità, di risparmio energetico e con attenzione alla messa in sicurezza antisismica, relativamente alle nuove costruzione e alla riqualificazione del patrimonio immobiliare, costituisce una preziosa occasione offerta al mondo delle costruzioni.

 

Dai un’occhiata agli appuntamenti e orientati con la mappa!

 

 

 

 

 

 

 

RotH2O a Climathon-Roma: vince la rotatoria smart contro la pioggia

New ideas for a climate resilient city. RotH2O: water harvesting in impluvium roundabout

climathon.climate-kic.org/en/solutions/roth2o

Il team vincitore con Serena Piselli (seconda da dx), dottoranda a Ingegneria Tor Vergata

L’evento Climate-KIC a Roma lo scorso ottobre 2018 ha proposto ai giovani partecipanti una serie di temi chiave su cui progettare soluzioni: limitare gli effetti delle isole di calore; accrescere la resilienza agli eventi estremi, dalle precipitazioni abbondanti ai picchi di caldo; aumentare la sostenibilità nel settore dei trasporti riducendo l’inquinamento; come può l’economia circolare essere una misura di mitigazione.

Un gruppo di giovani studentesse e neolaureate romane ha partecipato e vinto con una idea semplice e geniale: una rotatoria che funzioni da serbatoio di acqua piovana. Il nome della rotatoria, RotH2O, deriva da una mix tra la parola Rotonda/Rotatoria e la formula chimica  dell’acqua, H2O appunto.

Le 5 partecipanti sono accomunate dalla comune passione nel contrastare il cambiamento climatico e dal background scientifico. Eccole:

  • Giulia Cervelli, laureata in Ingegneria Civile e laureanda presso Roma Tre per laurea magistrale in ‘Ingegneria per la Protezione dai Rischi Naturali, con indirizzo Idraulico’.
  • Silvia Cocuccioni, laureata in Scienze Ambientali e MSC in ‘ Urban Environmental Management’ presso l’Università di Wageningen, Olanda.
  • Agnese Metitieri, ingegnere energetico con esperienza nel campo dell’innovation management, business development e comunicazione ambientale.
  • Fabiana Miele, laureata in Ingegneria Civile e laureanda presso Roma Tre per laurea magistrale in ‘Ingegneria per la Protezione dai Rischi Naturali, con indirizzo Idraulico’.
  • Serena Piselli, laureata in Ingegneria Civile e dottoranda in Ingegneria Civile, indirizzo Architettura e Costruzione a Ingegneria #TorVergata, con focus sugli edifici a basso impatto ambientale.

Così descrivono il loro progetto.

Gli allagamenti delle infrastrutture cittadine sono eventi improvvisi e pericolosi che si manifestano in aree urbanizzate come conseguenza diprecipitazioni intense, le quali sono ipotizzate sempre più frequenti a causa dei cambiamenti climatici in atto. RotH2O si inserisce principalmente come elemento di mitigazione degli allagamenti urbani; si propone come misura finalizzata al drenaggio stradale destinata a contingentare gli effetti degli allagamenti, come strumento di supporto alle strategie  di mitigazione e adattamento delle città, per far fronte alle conseguenze de cambiamento climatico e l’impermeabilizzazione del suolo. L’obiettivo è mitigare le inevitabili conseguenze del cambiamento climatico, e rendere le città, a partire da Roma (città di nascita e residenza di tutte e cinque le partecipanti all’iniziativa), resilienti a fronte di questi eventi critici ormai ricorrenti.

I destinatari attivi del progetto sono gli attori coinvolti in un ruolo decisionale nel processo di gestione urbanistica e ambientale. I soggetti di riferimento possono essere, tra gli altri, enti istituzionali, enti locali, ed altri enti pubblici.I destinatari passivi sono i cittadini, che ne traggono svariati benefici come quelli già enunciati oltre che la mitigazione dei danni apportati alla viabilità, al patrimonio pubblico e privato, alle attività produttive ed in fine garantisce la loro incolumità.

I risultati attesi dall’installazione di RotH2O interessano diversi fronti. La sostituzione delle intersezioni semaforizzate con rotatorie apporta vantaggi in sé, quali il contenimento dell’inquinamento atmosferico grazie a un traffico più fluido, la riduzione di incidenti gravi e il risparmio energetico dovuto all’assenza di semafori.

Nel caso di RotH2O, a questi benefici se ne sommano altri più innovativi. La raccolta dell’acqua attraverso la vasca sotterranea evita il sovraccarico delle reti fognarie causato dalle precipitazioni intense ed inoltre aumenta l’efficienza dei depuratori.

Un ulteriore vantaggio è quello di avere una grande superficie di raccolta dell’acqua piovana e ciò riduce gli allagamenti dovuti all’ostruzione a causa di foglie e altri materiali. La riduzione degli allagamenti garantisce una riduzione dei danni alle strutture stradali e ai beni pubblici e privati, posti nelle loro prossimità, ed ha come ulteriore vantaggio quello di migliorare la viabilità e di riduzione i ritardi causati da traffico e deviazioni, nei giorni di precipitazione.

L’acqua raccolta nella vasca sotterranea costituisce una riserva ideale per usi di acqua non potabile. A seconda delle necessità dell’area in cui è collocata la rotatoria, l’acqua può essere utilizzata per irrigare aree verdi,  per pulire le strade e per alimentazione delle reti antincendio. Dove possibile, può inoltre contribuire alla ricarica delle falde acquifere. Il riutilizzo dell’acqua meteorica riduce la domanda idrica totale, portando a un uso più sostenibile della risorsa idrica e a un risparmio in termini economici.

 

Leggi su CORRIERE NAZIONALE.IT la storia della challenge

Ingegneria Tor Vergata a Maker Faire 2018

Dal 12 al 14 ottobre 2018 alla Nuova Fiera di Roma, i 15 progetti di Ingegneria Tor Vergata – tra i 25 presentati dall’università di Roma “Tor Vergata” – hanno animato lo stand di Maker Faire assegnato anche per questa edizione al nostro ateneo.

Vai alla pagina del sito web d’ateneo per l’evento

Guarda il video degli stand di Ingegneria Tor Vergata a Maker Faire 2018

 

Ecco i 15 progetti di Ingegneria Tor Vergata a Maker Faire Roma 2018

 

Titolo Hiteglove-DamBros (Guanto sensorizzato)
Descrizione Un guanto sensorizzato ed una mano meccanica antropoforma per uno strumento che consente di operare a distanza in sicurezza. Chiunque, indossando Hiteglove-DamBros, può agire a distanza, muovendo la mano antropomorfa.
  Cosa fare col guanto sensorizzato: Training per chirurghi in sala operatoria. È possibile u­­­­sare il guanto per operare a distanza. Sensori a pressione per pilotare il braccio robotico
Dipartimento/Struttura di riferimento  Dipartimento di Ingegneria Elettronica
Autori Giovanni Saggio, Mariachiara Ricci, Vito Errico, Antonio Pallotti, Franco Giannini, Carla Cenci, Mauro D’Ambrosi, Marco D’Ambrosi, Donato D’Ambrosi, Sveva Viesti, Alessandro Pauciulo

 

 

Titolo SIXXI3DLab
Descrizione SIXXI3DLab ospita due unità di ricerca per la stampa 3D di giochi scientifici (SIXXIGames) e modelli strutturali in scala (Scale Masonry Structures). In fiera, SIXXI3DLab presenta laboratori educativi dedicati alla scoperta dei segreti della statica e della costruzione delle strutture “made in Italy”, dalle volte e gli archi del passato, alle cupole di Nervi, ai gusci “senza nome” di Musmeci. Uno spazio speciale sarà dedicato al ponte Morandi a Genova.
  SIXXIGames2.0 sono strutture per imparare a costruire. Le strutture in miniatura sono in vendita. È in vendita anche il ponte di Morandi e i ricavi andranno interamente devoluti al comune di Genova
Dipartimento/Struttura di riferimento Dipartimento di Ingegneria Civile e Ingegneria Informatica
Autori Tullia Iori & Ilaria Giannetti (SIXXIGames) / Claudio Intrigila, Paolo Bisegna, Nicola Antonio Nodargi (Scale Masonry Structures)

 

 

Titolo New solution for indoor sport training analysis
(Nuova soluzione per l’analisi dell’allenamento sportivo indoor)
Descrizione L’utilizzo di una rete di dispositivi indossabili con sensori inerziali interni consente di raccogliere dati dalla sessione di allenamento quotidiana di diversi atleti, con l’obiettivo di sviluppare algoritmi innovativi per il monitoraggio del carico esterno degli atleti di una squadra sportiva.

Captiks di Ingegneria Elettronica collabora con la squadra di calcio a 5 “Acqua e Sapone” di Chieti che ha raggiunto notevoli risultati a livello nazionale. Captiks studia grazie ai sensori applicabili movitsystem e overtraq i parametri degli atleti in allenamento

Dipartimento/Struttura di riferimento  Dipartimento di Ingegneria Elettronica
 
 
Autori CAPTIKS

 

Titolo FABSPACE 2.0
Descrizione Un progetto europeo per una rete di space-shop dedicati all’innovazione, per chiunque sia interessato a opportunità di business da osservazione della Terra e dati spaziali. Fabspace è a Ingegneria #TorVergata un laboratorio per l’accesso gratuito a dati satellitari e informazioni geo-referenziate, con l’assistenza di tutor specializzati, con software gratuiti e strumenti di elaborazione dati per sviluppare nuove applicazioni digitali.
Dipartimento/Struttura di riferimento Macroarea di Ingegneria – DICII Dipartimento di Ingegneria Civile e Ingegneria Informatica
Autori Earth Observation Laboratory dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, in collaborazione con Lazio Innova (ref. Fabio Del Frate)

 

Titolo Systems and Electronic Technologies for Security, Defence and Intelligence

(Sistemi e tecnologie elettroniche per la sicurezza, la difesa e l’intelligenza)

Descrizione Sicurezza, difesa e intelligence: queste le parole chiave per un nuovo profilo professionale caratterizzato da capacità e competenze innovative.
Dipartimento/Struttura di riferimento Dipartimento di Ingegneria Elettronica
Autori Ernesto Limiti, Roberto Mugvero, Valentina Sabato

 

Titolo DEVICE- FREE RF SENSING SYSTEM
Descrizione Un sistema di monitoraggio delle attività umane basato su una metodologia innovativa che analizza il canale di propagazione radio con cammini multipli
Dipartimento/Struttura di riferimento Dipartimento di Ingegneria Elettronica
Autori Mauro De Sanctis, Simone Di Domenico, Ernestina Cianca, Tommaso Rossi, Alberto Caponi

 

Titolo Wireless sensors for last meters of Internet of Things In Healthcare and Industry
Descrizione Trasformare oggetti in generatori di dati per mezzo di sensori integrati, senza batteria, adatti alla lettura wireless: questo il cuore del progetto, nell’ambito del quale il team di ricerca del Laboratorio di Elettromagnetismo Pervasivo, in collaborazione con lo spin-off universitario RADIO6ENSE, ha sviluppato un ecosistema completo comprendente sensori epidermici wireless per l’applicazione sulla pelle umana per misurare i parametri biofisici e ripristinare i sensi di tatto perduti e sensori impiantabili per monitorare lo stato di salute di infrastrutture quali Ponti e Gallerie
  Finanziati dalla Regione Lazio i sensori epidermici wireless “Second Skin” si applicano sulla pelle e sulle superfici. E aiutano, con l’applicazione biomedicale, anche a ristabilire il senso del tatto, la cui perdita è stata causata ad esempio da neuropatie.
Dipartimento/Struttura di riferimento Dipartimento di Ing. Civile ed Inge. Informatica – RADIO6ENSE srl
Autori The Pervasive Electromagnetic Lab & Radio6ense: Gaetano Marrocco, Cecilia Occhiuzzi, Sara Amendola, Simone Nappi, Nicola D’Uva, Carolina Miozzi, Michela Longhi

 

Titolo Captiks-Hiteg-Aeronsimulator
Descrizione L’alleanza di tre partner per valutare il dispendio energetico, gli sforzi meccanici sulle articolazioni del corpo e la loro gamma cruciale di movimenti per determinare la disposizione ottimale del corpo così da valutarne l’affaticamento della parte inferiore per la migliore prestazione di guida: questi gli elementi chiave di Captiks
Dipartimento/Struttura di riferimento  Dipartimento di Ingegneria Elettronica
Autori Giovanni Saggio, Giovanni Tucci, Carlo Alberto Pinto

 

Titolo SmartHeadwear (Berretto sensoriale)
Descrizione Un copricapo sensoriale che consente alla testa umana di agire come un joystick
  I bambini che hanno visitato lo stand hanno guidato la macchinina telecomandata con il berretto sensorizzato. Grazie ai sensori di movimento, il berretto è utilizzabile dalle persone disabili nella domotica, come joystick o mouse
Dipartimento/Struttura di riferimento  Dipartimento di Ingegneria Elettronica
Autori Giovanni Saggio, Vito Errico, Mariachiara Ricci, Franco Giannini, Carla Cenci

 

Titolo A Brainterface video game
Descrizione Un videogioco controllato da segnali cerebrali, senza usare nervi e muscoli: è l’idea innovativa di Brainterface
  Il livello di attenzione e concentrazione si può monitorare grazie a BraINterface. E più si è concentrati più il pupazzetto corre. è un dispositivo che utilizza elettrodi che rilevano l’attività elettrica cerebrale. Può essere un utile esercizio per i bambini con problemi di concentrazione. Può aiutare a rendere più efficace la riabilitazione post traumatica. Monitora l’attenzione e aiuta nei casi di epilessia.
Dipartimento/Struttura di riferimento  Dipartimento di Ingegneria Civile e Ingegneria Informatica
Autori Luigi Bianchi, BraINterface LAB

 

Titolo Scuderia Tor Vergata
Descrizione Un’auto da corsa ideata e costruita da studenti. Un team che coinvolge attivamente oltre 70 giovani. Un progetto di due anni, che porterà a un nuovo veicolo, con un nuovo design, per partecipare agli eventi del 2019
Dipartimento/Struttura di riferimento  Dipartimento di Ingegneria dell’Impresa
Autori Carmanini Fabrizio, Cesari Marco, Dal Borgo Filippo Maria, De Vita Stefano, Festa Alfonso , Frezza Davide, Lamparelli Flavio, Lecce Antonio, Maiorano Giorgio, Pescosolido Lorenzo, Petroni Gabriele, Silicani Francesco, Stirpe Nico

 

Titolo Ultra low power sensor board for wild animal tracking

(Scheda sensore a bassissima potenza per il monitoraggio degli animali selvatici)

Descrizione Un dispositivo per il monitoraggio degli animali selvatici alimentato ad energia solare. Il nodo integra numerosi sensori, un tracker GPS e un modem di comunicazione wireless a lungo raggio.
  60 iguane rosa stanno per portare in giro le nuove schede Wiguana(wireless iguana). Succederà a dicembre 2018 nella riserva del vulcano Wolf nelle isole Galapagos.
Dipartimento/Struttura di riferimento  Dipartimento di Ingegneria Elettronica
Autori Pierpaolo Loreti, Massimiliano De Luca, Alexandro Catini, Lorenzo Bracciale, Gabriele Gentile, Corrado Di Natale

 

Titolo SoundGlove
Descrizione Un guanto dotato di sensori, capace di suonare come fosse un pianoforte
  Sound glove incorpora sensori di pressione, accelerometri e resistenze variabili. Ed è un progetto di ricerca per la tesi nel master di Ingegneria del Suono
Dipartimento/Struttura di riferimento Dipartimento di Ingegneria Elettronica
Autori Fabio Ballanti, Vito Errico, Giovanni Saggio

 

Titolo Innovative Structural Safety Monitoring System

(Innovativo Sistema di monitoraggio della sicurezza strutturale)

Descrizione Un sistema innovativo per il monitoraggio wireless in tempo reale delle sollecitazioni negli edifici, sia esistenti che di nuova costruzione, in modo da registrarne la risposta e valutarne la sicurezza durante il ciclo di vita e in particolare durante terremoti o altre azioni ambientali estreme. Viene data dimostrazione di tale sistema tramite esperimenti dal vivo con l’ausilio di modelli in scala e strutture tensegrity
  Con lo Structural Safety Monitoring System del progetto Moni2BSafe la struttura sa quello che le succede grazie a sensori low-cost. Con una app è possibile avere dati sulla forza di deformazione che agisce sulla struttura e monitorarli in 3D anche sul cellulare.
Dipartimento/Struttura di riferimento Dipartimento di Ingegneria Civile e Ingegneria Informatica
Autori Donato Abruzzese, Claudio Greco, Gaetano Marrocco, Andrea Micheletti, Alessandro Tiero, Daniele Carnevale, Sara Paluzzi, Emir Boungab, Piera Cammarano, Manuel Cosentino, Riccardo Di Ruzza, Damiano Forconi, Gian Marco Grizzi, Sreymom Vuth.

 

Titolo Sound Engineering
Descrizione I progetti sono dedicati al controllo di strumenti elettronici utilizzando il controller Kinect o utilizzando un guanto elettronico.
Dipartimento/Struttura di riferimento  Dipartimento di Ingegneria Elettronica
Autori Marco Bertola, Marco Re, Gianluca Susi

 

 

Master “Geospatial Science & Technology”: aperte le preiscrizioni

Sono aperte le preiscrizioni per l’a.a. 2018/2019 alla nona edizione del Master Universitario di II livello in “ Geospatial Science & Technology – GEO- G.S.T.“, offerto nell’ambito del panorama formativo dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”.

 

Il Master fornisce le cognizioni teoriche relative alla analisi sistemica del territorio e dei processi di decisione, ai metodi ed ai modelli per l’analisi di sistemi complessi come quello territoriale, alle fonti ed alle caratteristiche dei dati utilizzabili. Una approfondita competenza tecnica sarà acquisita in merito agli strumenti per l’elaborazione e l’integrazione dei dati geografici (Geographic Information Systems – GIS).

In tale prospettiva, grazie alla collaborazione con Esri Italia, sono parte del piano formativo del Master i corsi certificati Esri ArcGIS I – Introduzione ai GIS, ArcGIS II – Processi Fondamentali, ArcGIS III – Realizzare Analisi.

Al termine del Master saranno quindi rilasciati il titolo di Master di II livello e l’attestato Esri di Utilizzatore Desktop ArcGIS, riconosciuto a livello internazionale.

Il Master si svolge in modalità blended: la formazione tradizionale in aula (280 ore) si affiancherà a lezioni e strumenti formativi a distanza (materiali multimediali, forum, strumenti di condivisione, test di autovalutazione ecc.), fruibili online in maniera compatibile con impegni lavorativi e personali e senza necessità di spostamenti.

È previsto lo svolgimento di un project work o di attività di stage presso aziende private ed enti pubblici di riferimento nel settore, finalizzati all’inserimento nel mondo lavorativo.

Sono disponibili agevolazioni, premi e borse di studio a copertura dei costi di iscrizione resi disponibili da enti e aziende partner del Master.

 

Per qualsiasi informazione è possibile contattare la Segreteria Didattica del Master: geogst@innovazioniperlaterra.org

Tel: 06.7259.7296 ‐ Fax: 06.7259.7480

o consultare il sito web http://geogst.innovazioniperlaterra.org.

 

Adventus Hadriani 118-2018: a 1900 anni dall’arrivo dell’imperatore Adriano a Roma, un convegno e una mostra al Quirinale

Il Convegno Internazionale “adventus Hadriani 118 – 2018”, che celebra i 1900 anni dell’arrivo a Roma di Adriano nelle sue vesti imperiali e l’avvio della costruzione di Villa Adriana, (http://aha.uniroma2.it/it/) si apre alla storia dell’architettura come sintesi di molteplici competenze e muove da una precisa necessità: ai molti nuovi dati archeologici forniti da studi e campagne di scavo condotti negli ultimi dieci anni, non è corrisposto un altrettanto indispensabile aggiornamento delle conoscenze in ambito storico/architettonico.

Con il Convegno si vuole offrire un’importante occasione di confronto e sintesi, al fine di produrre un bilancio aggiornato del rivoluzionario contributo offerto dall’imperatore e dai suoi peritissimi interpreti all’invenzione e alla diffusione di nuovi modelli formali e costruttivi, nonché alla ingegnosa evoluzione delle tecnologie. Gli esiti del capitale contributo offerto all’architettura nel corso dell’impero di Adriano, autentico caposcuola e committente Urbi et Orbi, sono disseminati in larga parte del territorio imperiale e costituiscono oggetto privilegiato di riflessione.

Tema centrale del Convegno, quindi, è l’innovazione architettonica nell’impero di Adriano; ampio spazio è riservato anche alle questioni inerenti le origini e le molte declinazioni delle sue sperimentazioni, rintracciabili nelle opere costruite in tutta l’ecumene romana e osmoticamente filtrate nella pratica operativa e nella teorizzazione architettonica della prima età moderna.

Il convegno è organizzato da

Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, Macroarea di Ingegneria, Dipartimento di Ingegneria Civile e Ingegneria Informatica – Dipartimento di Ingegneria dell’Impresa

Sapienza Università di Roma, Facoltà di Architettura, Dipartimento di Storia, Disegno e Restauro dell’Architettura

Universidad Pablo D Olavide, Sevilla, Departamento de Geografía, Historia y Filosofía

Universidad de Sevilla, Departamento de Prehistoria y Arqueología

Escuela Española de Historia y Arqueologia en Roma – CSIC

Ministero di beni e delle attività culturali e del turismo. Villa Adriana e Villa d’Este

e gode del patrocinio di

Unitwin/Unesco Chairs Programme in Culture

UNESCO, Chair of Landscape, Cultural Heritage and Territorial Governance

BENECON, Research Centre of Competence of the Campania Region for Cultural Heritage, Ecology and Economy, Naples, Italy.

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Convegno internazionale 3 – 6 luglio 2018  

presso l’Archivio Storico della Presidenza della Repubblica, Palazzo Sant’Andrea

Via del Quirinale 30

Programma del Convegno

Date e luoghi del Convegno

Roma      3 luglio, ore 17 -Sala Conferenze, Archivio Storico, Palazzo Sant’Andrea, via del Quirinale 30

Roma      4 luglio, ore 9 -Aula Magna, Facoltà di Architettura, Sapienza Università di Roma, piazza Borghese, 9

Roma      5 luglio, ore 9 -Sala Conferenze, Escuela Española de Historia y Arqueología en Roma, via di S. Eufemia 13

Tivoli       6 luglio, ore 9 -Sala Conferenze, Santuario di Ercole Vincitore, via degli Stabilimenti 5

 

L’apertura dei lavori sarà il pomeriggio del 3 luglio alle ore 17:00

Indirizzo di saluto

  1. Marina Giannetto, Sovrintendente Archivio storico della Presidenza della Repubblica

Introduce e coordina

  1. Giuseppina Enrica Cinque, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, DICII

Interventi di:

  1. Bon Valsassina, Direttore Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, MiBACT
  2. M. Gracia Aldaz, Ambasciatore di Spagna in Italia
  3. Fagiolo, Centro di Studi sulla Cultura e l’Immagine di Roma, Ouverture: Adriano e le cupole

 

ore 18:15

Lectio magistralis

  1. M. Reggiani, L’architettura in età adrianea nell’Africa mediterranea, ovvero Africa proconsolare, Numidia e Mauritanie, nel quadro delle influenze storico – artistiche e culturali

 

 

Memorie di Villa Adriana al Quirinale

Mostra 3-31 luglio 2018

 

Archivio Storico del Palazzo Sant’Andrea

via del Quirinale 30

 

 

In contemporanea al convegno “adventus Hadriani 118 – 2018”, sarà inaugurata la mostra “Memorie di Villa Adriana al Quirinale”. Una preziosa piccola mostra di immagini e rilievi mirata a sottolineare gli stretti rapporti tra il Palazzo Presidenziale e l’imperiale villa adrianea a Tivoli.

Non a tutti è noto, infatti, che alla metà del Cinquecento la parte più antica del palazzo del Quirinale era l’abitazione romana, “sul colle”, del cardinale ferrarese Ippolito II d’Este e che tale abitazione, con l’annesso giardino, venivano impreziositi da quanto via via emergeva dagli scavi fatti eseguire dal ricco Cardinale a Tivoli, in quella che era stata la villa dell’imperatore Adriano. Se già il papa Alessandro VI Borgia, nonno da parte materna del cardinale Ippolito II, aveva intrapreso scavi nella medesima Villa, nell’area in seguito denominata “Accademia”, saranno le attività finanziate dal figlio di Lucrezia Borgia a tramandare, fino ai giorni nostri, molte delle informazioni sulla Villa imperiale, così come appariva nel Cinquecento. Il cardinale Ippolito II, infatti, aveva incaricato Pirro Ligorio, architetto e suo “antiquario”, di soprintendere gli scavi e di redigere una pianta della Villa. Ed è proprio dai testi di Pirro Ligorio che oggi è possibile avere un’immagine della Villa imperiale come appariva all’epoca delle più feroci spoliazioni di statue, marmi, decorazioni pavimentali e parietali. Tra tali testi, quelli pertinenti gli scavi finanziati dal Cardinale ferrarese sono i più dettagliati e, tra questi, si legge del ritrovamento di una “testa colossa dela Dea Iside ò vero Inache, con quel gran Bubo, che haveva appiedi”. Se “Bubo uccello”, separato dal busto colossale di Iside, ancora oggi decora una delle fontane più antiche dei giardini Presidenziali, solo di recente a Villa Adriana è stato trovato il suo gemello: una statua di medesima altezza e con differenze realmente minime.

Occorre andare avanti nel tempo, fino ad arrivare alla presa di Roma da parte di Napoleone per ritornare ad avere parti di Villa Adriana nel Palazzo Presidenziale: in un’epoca in cui dalla Villa oramai i ritrovamenti di pregevoli opere d’arte diventano sempre meno frequenti, gli spoliatori si danno d’attorno per cercare anche le più piccole porzioni di mosaici e di marmi pavimentali al fine di venderle, sia pure per ricavarne soltanto piani di “tavolini” d’arredo. Sfuggono a tale sorte alcuni mosaici che, più o meno integri, più o meno manomessi da abili restauratori, vengono usati dall’architetto napoleonico a Roma, Luigi Stern, per decorare due delle sale imperiali del Quirinale. Poco documentati e studiati, le riproduzioni fotografiche a colori di tali mosaici sono esposte nella mostra, accompagnate da una iniziale rassegna documentaria e dall’apparato delle informazioni dimensionali.

Tali mosaici, inseriti come elementi di decoro nei pavimenti della Sala delle dame e del Salone degli ambasciatori dell’Ala alessandrina del Palazzo del Quirinale, sono stati studiati dal gruppo di ricerca RiVA Ingegneria della Università di Roma “Tor Vergata” anche grazie alla documentazione conservata presso l’Archivio storico della Presidenza della Repubblica.

Una sezione della mostra, inoltre, è dedicata alle prime edizioni, in diverse lingue, del Memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar, esposte dal Centro Internazionale Antinoo per l’Arte – Centro Documentazione Marguerite Yourcenar, e affiancate all’opera scultorea di Paola Crema, Reperto n.2…Hadriani (alluminio e bronzo, 2018).

La mostra è stata curata rispettivamente dal Gruppo di ricerca RiVA Ingegneria, Università di Roma “Tor Vergata” (Giuseppina E. Cinque, Fiammetta Di Stefano, Pier Luigi Traini) e dal Centro Internazionale Antinoo per l’Arte – Centro Documentazione Marguerite Yourcenar.

La mostra sarà aperta fino al 31 luglio, dal lunedì al venerdì ore 10 – 18, su prenotazione.
Per prenotare  archivio_storico@quirinale.it    Nella mail andrà segnalato il giorno e l’orario della visita e i dati anagrafici dei visitatori : nome, cognome, luogo e data di nascita ai fini dell’accreditamento al complesso monumentale di Palazzo Sant’Andrea.