FabSpace a IngegneriaTorVergata. Nuove idee grazie all’Osservazione della Terra

 

FABSPACE 2.0

Università degli studi di Roma ”Tor Vergata”
Macroarea di Ingegneria
via del Politecnico 1
ROMA

 

 

ORARI E CONTATTI

lun-ven. 10-18
primo sabato del mese 10-14

ph +39 06 72597707
email info@fabspace.uniroma2.it

 

Nuove soluzioni e nuove applicazioni basate sui dati satellitari dell’Osservazione della Terra e sulle tecnologie geo-spaziali, grazie a un ambiente collaborativo e aperto all’innovazione.

FabSpace 2.0 è il network di innovazione legato ai geo-dati e ai dati spaziali che coinvolge le università 2.0. Finanziato da Horizon 2020, il progetto FabSpace 2.0 mira ad avviare una serie di centri cooperanti – i FabSpace – aperti al pubblico e dedicati allo sviluppo di servizi innovativi, nelle università europee e negli incubatori BIC dell’Agenzia Spaziale Europea. Sono infatti sei i paesi (Francia, Italia, Germania, Belgio, Polonia e Grecia) dove i FabSpace sono aperti per accogliere studenti, ricercatori, imprenditori, compagnie pubbliche e private.

 

di seguito tutti gli aggiornamenti


10/11/2017

FABSPACE Italy: Climate change challenge submission

BIC Lazio e l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, partner locali del progetto europeo FabSpace 2.0, in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea, l’Agenzia Spaziale Italiana e la società e-GEOS (Telespazio/ASI), lanciano una CHALLENGE per selezionare soluzioni innovative che possano prevenire e mitigare i cambiamenti climatici e i fenomeni correlati.

COSA
Le proposte elaborate devono essere in grado di generare soluzioni, prodotti e servizi basati sull’uso dei dati satellitari ed altri dati per la geo-informazione.

DOVE
Le sfide possono essere indirizzate al controllo ambientale ed alla resilienza delle grandi città, come anche verso quegli ambiti interessati dai cambiamenti climatici, come l’agricoltura, la silvicoltura, l’energia, il turismo, la gestione delle emergenze. I fenomeni di interesse includono anche eventi di inondazione, di siccità, di salute ed in generale di monitoraggio dell’impatto degli eventi meteorologici sulle attività umane, ecc.

CHI
Alla challenge possono partecipare studenti, ricercatori, sviluppatori, professionisti, consulenti, startup a carattere innovativo costituite e/o costituende che intendano proporsi come “Climate Innovators” per rendere il territorio regionale più resiliente ai cambiamenti climatici.
Nel caso di startup non ancora costituite, verranno privilegiate le proposte ricevute da parte di team, piuttosto che di singoli individui.

IL PERCORSO
I candidati interessati possono contattare BIC Lazio e l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata fino all’11 dicembre 2017 per chiedere informazioni e assistenza sulla challenge. Avranno modo di verificare la fattibilità della propria idea attraverso:

  • incontri formativi, testimonianze, networking relativi alle attività del FabSpace;
  • tutorship;
  • accesso al FabSpace presso l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata e a postazioni di lavoro presso il Talent Working di BIC Lazio, Spazio Attivo Roma Tecnopolo.

I partecipanti saranno invitati il 15 dicembre 2017 a presentare la loro proposta davanti a una giuria composta dai partner e da stakeholder locali (esperti di geo-informazione e di business) che selezionerà i vincitori a proprio insindacabile giudizio.

MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE
Le persone interessate dovranno preparare un documento (max 10 pagine o 10 slide) che descriva il problema affrontato, la metodologia usata, l’eventuale mock-up e che contenga una sintetica descrizione del team, dell’idea progettuale e della sostenibilità economica.

La documentazione deve essere inviata ai seguenti indirizzi e-mail: info@fabspace.uniroma2.itfabspace@biclazio.it.

Hai tempo fino l’11 dicembre 2017.

L’oggetto del messaggio dovrà essere “FABSPACE Italy: Climate change challenge submission”.

 

PREMIO
Le soluzioni migliori prenderanno parte al Bootcamp del progetto FabSpace 2.0
I progetti selezionati beneficeranno inoltre di un periodo di preincubazione presso ESA BIC Lazio
(Spazio Attivo Roma Tecnopolo).


3/11/2017

Get ready for the FabSpace Bootcamp on Monday 6th of November!

 

The FabSpace Bootcamp starts on Monday 6th of November providing an intensive business training programme which will help you to develop your ideas and turn them into a business.

What is included ?

The FabSpace Bootcamp includes technological and business trainings offered by distinguished professionals from the 6 countries [Greece, France, Germany, Italy, Poland and Belgium] participating in FabSpace. Indicatively, the workshops will cover the following topics: Business Model Design, Project Management, Image Processing, Machine Learning Techniques, Space Innovation Management, Corporate Communication and Public Relations, Technical session on Earth Observation, and others. Download the FabSpace Bootcamp Programme.

When?

The FabSpace Bootcamp will start on Monday November 6th and will end on Thursday November 30th. The live Q&A session /workshops will be held every afternoon from 17:00-18:00 CET and will offered online via MOODLE Platform. During the live Q&A session /workshops you will have the opportunity to discuss with the lecturer and get answers to your questions.

In order to be prepared for the session we recommend you to watch the recorded presentation of each course which are already available on MOODLE Platform.

How to enter on MOODLE Platform?

In order to have access on MOODLE you may create a user account here. Platform’s administrator will give you access to FabSpace Courses immediately.

To join the live Q&A session every afternoon you have to log in on MOODLE, visit the course of each day according to the schedule and press the “Big Blue Button” entitled “live Q&A session” under the course’s description box.

For any additional question you may contact us at  info@fabspace.uniroma2.it

 


31/10/2017

9/11 – Training – Introduzione all’uso e alle applicazioni con droni

 

il FabSpace italiano, gestito dall’ Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” e da BIC Lazio, è il centro di competenza per l’uso dei dati satellitari, appartenente al network di innovazione legato ai geodata e ai dati spaziali che ha avviato una serie di centri in Europa – i FabSpace – aperti al pubblico e dedicati allo sviluppo di applicazioni e servizi innovativi in settori quali ad esempio: agricoltura di precisione, trasporti, assicurazioni, monitoraggio ambientale, turismo, servizi per smart city, cambiamenti climatici, etc.

I droni rappresentano l’ultima frontiera per l’acquisizione di immagini e di dati al suolo. Il FabSpace organizza una sessione di training per l’introduzione all’uso e alle applicazioni con droni. Il training è rivolto a tutti coloro che intendano avvicinarsi al tema. Nella lezione verranno presentate le caratteristiche dei droni multirotore e ad ala fissa, discutendone le potenzialità applicative in vari ambiti professionali. Inoltre, verrà introdotta la normativa ENAC che regola l’utilizzo di questi mezzi focalizzando sulle problematiche e le sanzioni associate ad un uso improprio.

PARTECIPA ANCHE TU E REGISTRATI AL LINK CHE TROVI SOTTO!

09 novembre 2017, H 9:30-13:00 – BIC Lazio, Spazio Attivo Roma Tecnopolo – Via Giacomo Peroni 442-444, Roma

Per partecipare iscriviti su: https://fabspace-uso-e-applicazioni-droni.eventbrite.it

Ai partecipanti è richiesto di portare il proprio pc portatile laptop.

Sarà rilasciato attestato di partecipazione.


19/10/2017

26/10 – Training – Telerilevamento e cambiamenti climatici

il FabSpace italiano, gestito dall’ Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” e da BIC Lazio, è il centro di competenza per l’uso dei dati satellitari, appartenente al network di innovazione legato ai geodata e ai dati spaziali che ha avviato una serie di centri in Europa – i FabSpace – aperti al pubblico e dedicati allo sviluppo di applicazioni e servizi innovativi in settori quali ad esempio: agricoltura di precisione, trasporti, assicurazioni, monitoraggio ambientale, turismo, servizi per smart city, cambiamenti climatici, etc.

Il FabSpace organizza una sessione di training per introdurre il caso applicativo del telerilevamento ai cambiamenti climatici. La sessione è rivolta alla comunità dei possibili utenti, studenti, sviluppatori, start-up, professionisti ed attori pubblici che intendano apprendere i concetti base della conoscenza derivante dall’Osservazione della Terra relativa ai meccanismi che regolano il clima e i fattori che ne influenzano il suo cambiamento. Alluvioni e siccità, nello specifico, sono fenomeni in crescita anche nella nostra regione come nel mondo e che causano ogni anno migliaia di vittime e danni ingenti alle economie locali. In questo contesto, il telerilevamento satellitare rappresenta un importantissimo valore aggiunto per l’implementazione della risposta agli eventi e di modelli previsionali finalizzati a contrastarne e mitigarne gli effetti.

La sessione sarà tenuta dalla startup Latitudo 40, incubata presso lo Spazio Attivo Roma Tecnopolo (ESA BIC Lazio); è prevista anche una esercitazione pratica ed ai partecipanti è richiesto di portare il proprio pc portatile laptop, possibilmente con il software open source Snap installato (download)

Programma

1) Introduzione al telerilevamento per il monitoraggio ambientale

2) Monitoraggio delle alluvioni

3) Monitoraggio delle risorse idriche

4) Esercitazione: monitoraggio di alluvioni attraverso l’utilizzo di dati SAR

PARTECIPA ANCHE TU E REGISTRATI AI LINK CHE TROVI SOTTO!

26 ottobre 2017, H 10:00-13:00 – BIC Lazio, Spazio Attivo Roma Tecnopolo – Via Giacomo Peroni 442-444, Roma

Per partecipare iscriviti su: https://fabspace_telerilevamento_cambiamenti_climatici.eventbrite.it

Sarà rilasciato attestato di partecipazione.


10/10/2017

16/10 – SmallTalk – CLIMATE FROM SPACE: ESA Climate Change Initiative

Il cambiamento climatico è probabilmente la più grande sfida che l’uomo deve affrontare nel ventunesimo secolo. Le osservazioni dallo spazio forniscono informazioni uniche che aiutano notevolmente la comprensione e la gestione del cambiamento climatico. È sempre più chiaro che queste osservazioni sono critiche, ma ancora non esiste, come nel caso della meteorologia, un programma sostenibile coordinato che garantisca loro di essere a disposizione di tutti. Inoltre, la natura del problema richiede che tali dati siano adeguatamente conservati per lunghi periodi di tempo.
Per rispondere a questa esigenza, l’ESA ha avviato una iniziativa conosciuta come ESA CLIMATE CHANGE INITIATIVE per fornire una risposta adeguata, completa e tempestiva ai requisiti estremamente impegnativi di prodotti satellitari a lungo termine per il clima.

Di tutto questo ci parlerà Pierre Philippe Mathieu del centro ESA/ESRIN di Frascati in un incontro presso il FabSpace, centro di competenza appartenente al network di innovazione legato ai geodata e ai dati satellitari e gestito dall’Università di Roma “Tor Vergata” e BIC Lazio.

E’ previsto un networking tea-time informale

SmallTalk – Climate from Space: ESA Climate Change Initiative
lunedì 16 ottobre 2017 ore 16.00
Spazio Attivo Roma Tecnopolo
Via Giacomo Peroni 442-444 -0131 Roma

Per partecipare registrarsi su Eventbrite tramite il link: https://fabspace-climate.eventbrite.it


5/10/2017

12/10- Training Day su Geoinformazione a BICLazio

Giovedì 12 ottobre a partire dalle 9:30 e fino alle 12:30 TrainingDay FabSpace2.0 sulla geoinformazione, organizzato da BIC Lazio e dalla Macroarea di Ingegneria dell’università di Roma “Tor Vergata”. Il seminario sarà opsitato presso il Tecnopolo Sapzio Attivo BIC, in via Giacomo Peroni 442-444. Necessaria la registrazione.

 

ll FabSpace italiano, gestito dall’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” e da BIC Lazio, è il centro di competenza per l’uso dei dati satellitari, appartenente al network di innovazione legato ai geodata e ai dati spaziali che ha avviato una serie di centri in Europa – i FabSpace – aperti al pubblico e dedicati allo sviluppo di applicazioni e servizi innovativi in settori quali ad esempio: agricoltura di precisione, trasporti, assicurazioni, monitoraggio ambientale, turismo, servizi per smart city, cambiamenti climatici, ecc.

Il FabSpace organizza una sessione di training per l’introduzione alle tipologie ed uso dei dati per la geoinformazione. Il training è rivolto a tutti coloro che intendano avvicinarsi al tema, fornendo i concetti base sui sistemi di riferimento e sulle tipologie di dati per la geoinformazione che possono essere utilizzati per lo sviluppo di servizi ed applicazioni digitali innovative “Earth Observation based” ed informazioni utili per partecipare alle Challenge lanciate dal FabSpace.

PROGRAMMA

  • Tipologie ed uso dei dati per la geoinformazione
  • Sistemi di riferimento;
  • GIS (Geographic information system);
  • Dati satellitari
  • Open Data
  • Piattaforma e pacchetti software

Ai partecipanti è richiesto di portare il proprio pc portatile laptop.

Sarà rilasciato l’attestato di partecipazione.

 

Necessaria la registrazione https://www.eventbrite.it/e/biglietti-fabspace-20-tipologie-ed-uso-dei-dati-per-la-geoinformazione-38617665477

 

trova la notizia su
https://www.linkedin.com/feed/update/urn:li:activity:6321617590485688320

https://www.facebook.com/biclazio/photos/a.184035141609120.47136.184032698276031/1697283943617558/?type=3&theater

https://twitter.com/BICLazio/status/915850505187885056

http://www.biclazio.it/it/home/fabspace-20-il-12-ottobre-tipologie-ed-uso-dei-.bic

 


8/08/2017

Chiuso per ferie

Il FabSpace osserva la chiusura di Ateneo 14-22/08/2017.

Buone Vacanze!

 


1/08/2017

Entra nel network FabSpace2.0!

Indetto il bando per aderire alla rete dei FabSpace europei: un nuovo viaggio verso l’innovazione guidata dai dati spaziali dell’Osservazione della Terra

 

Viviamo in un’era di in cui la disponibilità di dati è quasi illimitata, compresi i dati spaziali. Alla base dello sviluppo della nuova società basata sulla geo-informazione c’è la possibilità di interpretare quei dati traducendoli in informazioni utili e conoscenza.

Lo sviluppo sostenibile, l’utilizzo razionale degli spazi, l’innovatività europea: per raggiungerli è quindi essenziale la padronanza nell’utilizzo dell’enorme potenziale dei dati satellitari derivanti dall’Osservazione della Terra.

Per questo, il progetto europeo FabSpace2.0 è nato nel 2016 e ha coinvolto università e incubatori introducendo il concetto di centri aperti all’innovazione con l’utilizzo dei dati e dei geo-dati spaziali. La rete iniziale dei FabSpace2.0 in Europa coinvolge sei centri: Francia, Belgio, Germania, Italia, Grecia e Polonia; ciascuno dei quali composti da una università e da un ESA BIC (Business Incubation Centre) locali.

Ora la rete si sta espandendo e la tua Organizzazione può farne parte! Hai tempo fino al 30 settembre 2017!

 

Leggi la Call for Expression of Interest

Guarda i requisiti richiesti e i vantaggi per i nuovi partner e le modalità di applicazione

Utilizza la Application Form

 

 


19/05/2017

Al via la Local Challenge del progetto FabSpace 2.0 “Improve the planning, operation and maintenance of transport infrastructures”. Hai tempo fino al 30 giugno 2017

Come migliorare la manutenzione e il monitoraggio di strade, ponti e infrastrutture legate al trasporto in Italia, grazie a soluzioni innovative che utilizzino dati satellitari?

È questo l’obiettivo della Local Challenge del progetto FabSpace 2.0 che si rivolge a ricercatori, studenti, sviluppatori, data scientist e startup.
Questa è la Challenge del FabSpace italiano lanciata dall’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” e da BIC Lazio.
Scopri di più consultando il testo della Challenge.

Non perdere l’occasione! Cogli l’opportunità di avvicinarti al mondo Earth Observation tramite il FabSpace che ti guiderà attraverso dati e tool di processamento open e gratuti. E grazie all’incubatore ESA BIC Lazio potrai creare la tua nuova startup digitale innovativa nell’ambito della Space Economy.

Hai tempo per partecipare fino al 30 giugno 2017 inviando la documentazione prevista all’indirizzo: info@fabspace.uniroma2.it

Per maggiori informazioni scrivi a: info@fabspace.uniroma2.it  e fabspace@biclazio.it


3/05/2017

FabSpace OPEN DAY 9/03: su YouTube gli interventi della giornata.

E le presentazioni scaricabili.

Il FabSpace Open Day è stato il primo appuntamento a Ingegneria Tor Vergata che ha illustrato come i dati acquisiti dai satelliti possano essere di ausilio nell’ambito di importanti attività: la protezione del territorio e dell’ambiente, la manutenzione e la progettazione delle infrastrutture, la gestione delle pratiche agricole, ad esempio, possono senza dubbio migliorare tramite l’accesso ai dati satellitari o alle informazioni geo-referenziate già disponibili nel mondo degli open-data.

Ecco quindi sul canale YouTube dell’università di Roma “Tor Vergata” gli interventi nella giornata di esperti appartenenti ai vari enti di ricerca nazionali e la presenza dell’Agenzia Spaziale Europea – ESA e dell’Agenzia Spaziale Italiana – ASI. https://www.youtube.com/playlist?list=PLY2nDzrc942RDcmsIYTdIViJD4E8B7Gsz

In più l’intervista a Ursula Liliam Castillo Guevara, Secretary of General Assembly Committees del World Federation of United Nations Assocations, che ha partecipato all’evento.

Questo il programma della giornata con le presentazioni scaricabili

Saluti istituzionali

Maurizio Talamo (prorettore alla terza missione)
Giovanni Schiavon (Coordinatore della Macroarea di Ingegneria)

Il progetto Fabspace 2.0

Fabio Del Frate (Università di Roma”Tor Vergata”) http://160.80.86.93//public/PDF_macro/2-5-2017/Del_Frate.pdf
Roberto Giuliani (BIC Lazio) http://160.80.86.93//public/PDF_macro/2-5-2017/Giuliani.pdf

I dati e le infrastrutture

Pierre Philippe Mathieu (ESA) http://160.80.86.93//public/PDF_macro/2-5-2017/Mathieu.pdf
Walter Piperno (ASI) http://160.80.86.93//public/PDF_macro/2-5-2017/Piperno.pdf

Le possibili applicazioni

Salvatore Stramondo (INGV) http://160.80.86.93//public/PDF_macro/2-5-2017/Stramondo.pdf
Mattia Crespi (Sapienza Università di Roma) http://160.80.86.93//public/PDF_macro/2-5-2017/Crespi.pdf
Stefano Dietrich (CNR) http://160.80.86.93//public/PDF_macro/2-5-2017/Dietrich.pdf


28/04/2017

FabSpace 2.0 a SPACE APPS CHALLENGE 2017

Il 29 e il 30 aprile prossimi prende il via Space Apps Challenge 2017, una competizione che vede coinvolti team di 170 città che si sfideranno simultaneamente sulle challenge lanciate dalla National Aeronautics and Space Administration (Nasa) per creare soluzioni open source legate al miglioramento della vita sulla terra (https://2017.spaceappschallenge.org/challenges).

L’iniziativa – un hackathon aperto a scienziati, studenti, designer, storyteller, maker, esperti in nuove tecnologie e a tutti coloro che sono interessati allo spazio e a tutte le ricadute che le ricerche in ambito spaziale possono avere sulla vita sulla terra – promossa dalla Nasa, si terrà anche a Roma, dove è organizzata dall’Agenzia Spaziale Europea (Esa) e dall’Ambasciata degli Stati Uniti d’America, in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma. Space Apps Challenge è sponsorizzata dall’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), da Bic Lazio, CloudSigma, Orange Business Services e Logica Informatica.

Nel corso della manifestazione verrà illustrato dai responsabili di Bic Lazio FabSpace 2.0, progetto finanziato dal programma europeo Horizon 2020 (partner italiani sono Bic Lazio e Università degli Studi di Roma Tor Vergata) il cui obiettivo è quello di creare startup innovative e nuove opportunità di business tramite l’accesso a dati satellitari e informazioni geo-referenziate.

Space Apps Challenge si terrà a Roma, presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università La Sapienza (Via Eudossiana 18).

Fonte Regione.Lazio.it 


21/04/2017

2/05 – Visita alla sede italiana dell’ESA – Agenzia Spaziale Europea

Abbiamo organizzato una visita all’Agenzia Spaziale Europea, sede di Frascati, programmata per il giorno 2 maggio. La visita inizierà alle 10:00 e durerà circa tre ore. Gli interessati sono pregati di inviare un’email di adesione al prof. Fabio Del Frate (fabio.del.frate@uniroma2.it).


13/04/2017

Avviso x i FabSpace fan: il FabSpace a Ingegneria #torvergata rimarrà chiuso dal 14 al 18 aprile #EasterWeekend!


7/04/2017

Al via la prima “European Challenge for FabSpacers” del 2017 del progetto FabSpace2.0. Hai tempo fino al 25 aprile 2017

Al via la prima “European Challenge for FabSpacers” del 2017 del progetto FabSpace2.0!

La challenge si rivolge a ricercatori, studenti ed imprenditori interessati a supportare quelle organizzazioni pubbliche, private e ONG che intendono stimare il livello demografico in alcune zone dell’Africa, utilizzando i dati di Osservazione della Terra (in particolare i dati satellitari provenienti da Sentinel-2).

“European Challenge for FabSpacers” si terrà in ciascuno dei FabSpace europei.

I vincitori dei FabSpace locali potranno presentare i loro lavori al CLEF 2017, che si terrà a Dublino dall’11 al 14 settembre 2017 ! In palio anche un periodo di Bootcamp, per valutare possibili sviluppi imprenditoriali della tua soluzione!

Consulta la Documentazione della Challenge.

Hai tempo per partecipare fino al 25 aprile 2017, ma le registrazioni su http://clef2017-labs-registration.dei.unipd.it/registrationForm.php  resteranno aperte fino al 21 aprile 2017.

Affrettati!

Per maggiori informazioni scrivi a : info@fabspace.uniroma2.it  e fabspace@biclazio.it

 


24/03/2017

FABSPACE 2.0 Open Day:BIC Lazio avvia il centro di incubazione per lo sviluppo di applicazioni che utilizzano dati satellitari ed Open Geodata

Martedì 28 marzo, ore 10.00

Spazio Attivo Roma Tecnopolo

Via Giacomo Peroni 442-444

Un laboratorio per l’accesso gratuito a dati satellitari e ad informazioni geo-referenziate, con l’assistenza di tutor e di personale specializzato: il 28 marzo BIC Lazio organizza un Open Day su FabSpace 2.0, un progetto finanziato dal programma europeo Horizon 2020, che ha come partner italiani BIC Lazio e l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata.

Quindici i partner internazionali dell’iniziativa (provenienti da sei Paesi europei: Belgio, Francia, Germania, Grecia, Italia e Polonia): EBN (European Business Network), alcuni BIC europei che fanno parte della rete ESA BIC e le università. L’obiettivo è creare una network europeo di centri di competenza che supportino l’innovazione basata sulla geoinformazione.

All’interno dello Spazio Attivo Roma Tecnopolo di BIC Lazio sarà avviato un centro di incubazione che collaborerà con il polo sulla geoinformazione dell’Università di Tor Vergata, con l’obiettivo di attirare nuovi attori nel mondo dell’Earth Observation (EO) e favorire lo sviluppo di una nuova generazione di imprese e startup digitali EO-driven.

Lo sviluppo diffuso dell’open source e dell’open collaboration si inseriscono nel concetto tipico (“Do It Yourself”) di strutture quali i FabLab, posti di incontro unici per stimolare la creatività, raccogliere le sfide della social innovation e creare nuovi servizi e modelli di business. In parallelo, un grande cambiamento è in corso nel campo delle applicazioni di dati geospaziali via satellite, con particolare riferimento al programma europeo Copernicus. Le imprese europee possono ora, e potranno ancora di più in futuro, usufruire dell’aumento di flussi regolari di dati (gratuiti o a minor costo) per sviluppare una vasta gamma di servizi e applicazioni in mercati non spaziali.

Nel corso dell’incontro interverranno non solo l’Agenzia Spaziale Europea, l’Agenzia Spaziale Italiana e la società e-GEOS – che collaborano all’iniziativa – ma anche startup, spin-off ed imprese dell’ecosistema regionale e nazionale. Uno degli obiettivi più importanti della giornata è infatti presentare alcune applicazioni basate sull’uso dei dati di Osservazione della Terra, realizzate con successo da imprese assistite da BIC Lazio:

Urby et Orbit, una startup innovativa attiva nell’ambito dei servizi per l’Urban Management System. Il loro obiettivo è quello di valorizzare, con il supporto dell’osservazione, il patrimonio informativo delle Pubbliche Amministrazioni Locali, abilitare controlli incrociati al fine del recupero dell’evasione tributaria e dell’abusivismo edilizio. La piattaforma è basata su tecnologie di data mining e sull’utilizzo di immagini satellitari, come quelle disponibili attraverso il programma europeo Copernicus per l’osservazione della Terra.

Neptune, una startup innovativa che ha realizzato un sistema di rilevamento satellitare di perdite d’acqua occulte della rete di distribuzione degli acquedotti denominato NE.P.T.UN.E. Water Leaks Sat (Satellite NEtwork Project To UNcover Extended Water Leaks). L’obiettivo è rintracciare le dispersioni idriche non visibili dal terreno. I benefici sono legati alla notevole riduzione di dispersione di acqua potabile nell’ambiente, all’ottimizzazione dei costi, all’aumento di efficacia degli interventi di manutenzione ed all’aumento della sicurezza del territorio.

Terrasystem, una società nata dall’idea di alcuni dottorati e giovani ricercatori dell’Università della Tuscia di Viterbo e del CNR IBIMET di Firenze. Diventata spin-off dell’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo, l’azienda con la supervisione del DIBAF dell’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo, ha realizzato con cadenza annuale la mappatura delle coltivazioni di pomodoro del centro e sud Italia per conto di ANICAV. Con ToMAP sono state stimate e mappate le superfici comprese nelle zone rilevanti per la produzione di pomodoro da industria per una superficie complessiva di circa 15.000 km2. La mappatura è realizzata tramite un processo integrato di classificazione a partire da diversi tipi di dati satellitari multispettrali, alcuni dei quali acquisiti on-demand e, sulle aree di maggiore produzione, con dati aerei ASPIS. A partire dal 2016, è stata messa a punto e applicata una nuova metodologia di elaborazione basata sul nuovo satellite multispettrale Sentinel 2 dell’ESA.

GEO-K è il primo spin-off dell’Università di Roma Tor Vergata. La mission dell’azienda è quella di ricercare e sviluppare servizi e prodotti a valore aggiunto nel campo dell’elaborazione delle immagini e del telerilevamento basato sulle micronde, ottico e iperspettrale. L’uso dei sistemi progettati da GEO-K ha già trovato diversi riscontri in applicazioni di monitoraggio ambientale quali quelle relative al controllo dell’attività edilizia, alla mappatura di aree percorse da incendi boschivi, all’inquinamento atmosferico. GEO-K ha partecipato e partecipa a diversi progetti finanziati da ESA, ASI, EUMETSAT e, ultimamente, dalla Comunità Europea nell’ambito del programma Horizon 2020. Dal 2012 ha anche attivato una serie di contratti di consulenza tecnica verso il Centro Nazionale di Meteorologia e Climatologia Aeronautica (CNMCA). È inoltre partner di Selex ES nella progettazione dello strumento Lightning Imager che verrà sviluppato nell’ambito del programma MTG (Meteosat Third Generation).

Le persone interessate ai servizi offerti nel FabSpace possono rivolgersi a BIC Lazio (Incubatore ESA BIC Lazio – Spazio Attivo Roma Tecnopolo) dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle 17.00 ed ai laboratori presenti presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, per fissare un appuntamento dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 17.00 ed il primo sabato del mese dalle ore 10.00 alle ore 14.00.

 


22/02/2017

FabSpace OPEN DAY 9/03

Il prossimo 9 marzo dalle ore 10 a Ingegneria Tor Vergata – aula LEONARDO, Edificio della Didattica – il FabSpace dell’Università di Roma “Tor Vergata” dà il benvenuto a chiunque sia interessato alle opportunità di business e innovazione che derivano dall’osservazione della Terra e dai dati spaziali. Un appuntamento che illustrerà come i dati acquisiti dai satelliti possano essere di ausilio nell’ambito di importanti attività: la protezione del territorio e dell’ambiente, la manutenzione e la progettazione delle infrastrutture, la gestione delle pratiche agricole, ad esempio, possono senza dubbio migliorare tramite l’accesso ai dati satellitari o alle informazioni geo-referenziate già disponibili nel mondo degli open-data.

Per illustrare le possibilità applicative di questi dati in diversi settori la giornata vedrà gli interventi di esperti appartenenti a vari enti di ricerca nazionali e la presenza dell’Agenzia Spaziale Europea – ESA e dell’Agenzia Spaziale Italiana – ASI.

Registrati per partecipare! https://goo.gl/sV9u11

Il responsabile italiano del progetto FabSpace 2.0 prof. Fabio Del Frate, del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ingegneria Informatica dell’Università di Roma “ Tor Vergata”, sottolinea che: “In un’era in cui le nuove piattaforme spaziali ci inviano costantemente un’enorme quantità di informazioni, Il Fabspace aspira a diventare un luogo fisico dove, sulla base di solide competenze tecnico-scientifiche, si possa concepire una nuova generazione di servizi basati sui dati satellitari, o anche su altri dati geografici. L’obiettivo è che la realizzazione e l’offerta di questi servizi avvenga attraverso la nascita di giovani realtà imprenditoriali, in grado di innovare i processi produttivi e decisionali in diversi settori strategici quali l’agroalimentare, i trasporti e le infrastrutture, la gestione del territorio e delle aree urbane. Per confrontarsi con le sollecitazioni e le domande generate da chi opera in questi settori, studenti, ricercatori, nuovi imprenditori, professionisti, potranno rivolgersi al Fabspace come a uno sportello e a uno spazio creativo dotato degli strumenti di supporto più adeguati per l’uso corretto dei dati e per il trasferimento tecnologico”.

Si tratta in definitiva del primo FabSpace in Italia, costruito sul modello di FabLab. Il suo scopo è quello di correlare “big data”, “cloud computing” e “open data” (provenienti anche dalle autorità locali) per trasformare le sfide della “social innovation”, in nuovi strumenti e modelli di business, anche grazie al supporto dell’Incubatore ESA BIC di BIC Lazio.

Proprio per questo motivo BIC Lazio, partner del progetto europeo insieme all’Università di Roma Tor Vergata, organizzerà a fine marzo un Open Day all’interno del proprio Incubatore ESA BIC al Tecnopolo Tiburtino, rivolto alla comunità di enti, startup e imprese digitali, finalizzato a mostrare casi di mercato che prevedano l’utilizzo dei dati satellitari di Osservazione della Terra per la messa a punto di servizi commerciali innovativi.

È possibile contattare lo staff del FabSpace di Ingegneria Tor Vergata a info@fabspace.uniroma2.it per poter accedere gratuitamente al servizio. Sarà fornito supporto agli utenti nell’utilizzo dell’hardware e del software messo a disposizione nelle postazioni del FabSpace. Lo staff del FabSpace è a disposizione per aiutare a capire come i dati spaziali e di Osservazione della Terra possono essere utilizzati per cercare di risolvere le sfide di ogni giorno!


20/02/2017

Apre FabSpace!

 

È  aperto il primo FabSpace in Italia, luogo che come i Fab Lab accoglie il pubblico e permette di sviluppare nuovi progetti legati ai dati di Osservazione della Terra e alle tecnologie geo-spaziali. Uno spazio dedicato all’innovazione e a chiunque sia interessato alle opportunità di business e innovazione che derivano dall’osservazione della Terra e dai dati spaziali.

Vieni a visitare FabSPace a IngegneriaTorVergata: incontrerai i manager di FabSpace a tua disposizione!

FabSpace
Via del Politecnico, 1
00133 Roma

 

ORARI E CONTATTI

lun-ven. 10-18
solo il primo sabato del mese 10-14

ph +39 06 72597707
email info@fabspace.uniroma2.it

 

 


 

 

 

FabSpace2.0, la Data-Driven Innovation a portata di mano

foto_2_lowlogo_fabspace_2_0-vertical-largeLa disseminazione della Data-driven Innovation, che FabSpace2.0 propone, non si ferma. Tra le varie azioni di disseminazione del progetto anche i futuri operatori nel campo spaziale e nell’utilizzo dei dati spaziali sono stati coinvolti. Fabio Del Frate, docente a IngegneriaTorVergata, è il responsabile scientifico per l’Italia del progetto europeo FabSpace2.0 e ha incontrato gli studenti del master di II livello in Scienza e Tecnologia Spaziale, organizzato presso il dipartimento di Matematica in collaborazione con il dipartimento di Fisica dell’Universita’ di Roma “Tor Vergata”.

Uno dei must di FabSpace2.0 è quello di formare reti di studenti, ricercatori, imprenditori e manager di industria e delle autorità civili che vogliano, possano e sappiano utlizzare i dati derivanti dall’Osservazione della Terra per lo sviluppo di nuove applicazioni nella società civile. E gli studenti del master, secondo gli  organizzatori, saranno figure professionali con forti possibilità di inserimento nell’ambiente spaziale, attualmente caratterizzato da una poliedrica interazione tra il mondo della ricerca e quello industriale. Il prof. Del Frate ha illustrato le azioni che possono essere messe in campo grazie a FabSpace2.0, tra cui l’accesso libero a uno Space Science Shop dove studenti, ricercatori e cittadini possono accedere alla piattaforma di dati satellitari e testare nuove applicazioni digitali.

#spacesolution

Tomorrow’s Leaders: Barry L. Shoop a IngegneriaTorVergata

di Sabina Simeone @sabinasimeone
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(foto Antonio Perrone)

Agostino di Ippona (IV secolo d.C.) diceva che per salire bisogna cominciare con lo scendere e che per costruire una torre che arrivi alle nuvole bisogna prima costruire fondamenta di umiltà. Una lezione profonda di leadership per tutti. Anche per gli ingegneri di Tor Vergata, quella che Barry L. Shoop, citando San’Agostino, ha portato lo scorso 27 settembre. Lui, il presidente di IEEE, istituzione che coinvolge più di 400mila ingegneri in oltre 160 paesi di tutto il mondo, ha parlato del Role of IEEE on Entrepreneurship, Education and Vision con gli studenti, i docenti e le giovani imprese e le idee di impresa innovativa della macroarea. Un vero protagonista in una mattina densa di idee e progetti. (scarica la presentazione di Barry L. Shoop)

Da sx, prof. Giovanni Schiavon, Barry L. Shoop, prof. Marina Ruggieri, prof. Ernesto Limiti
Da sx, prof. Giovanni Schiavon, Barry L. Shoop, prof. Marina Ruggieri, prof. Ernesto Limiti (foto Simona Ranieri)

La professoressa Marina Ruggieri del dipartimento di Ingegneria Elettronica, assieme alle autorità istituzionali della macroarea, lo ha accolto nel nostro ateneo. Grazie anche alla sua lunga collaborazione con IEEE in ruoli di leadership, Ruggeri ha spiegato così questa visita: “Il Presidente della IEEE Barry L. Shoop, che aveva programmato due tappe in Europa per altrettanti meeting IEEE, ha manifestato il desiderio di incontrarmi a Roma e di visitare l’Università di Roma “Tor Vergata”. In particolare, ha chiesto di incontrare i nostri studenti. Da qui è nata la mia idea di creare un evento incentrato sui giovani imprenditori, gli studenti e la didattica per mostrare al Presidente le poliedriche caratteristiche del nostro Ateneo in generale e della Scuola di Ingegneria”.

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Barry L. Shoop (foto Antonio Perrone)

IEEE, acronimo per Institute of Electrical and Electronic Engineers, è un’istituzione statunitense attiva dagli anni Sessanta dello scorso secolo ma con una lunghissima storia precedente, che arriva fino al telegrafo. Questa la vision di IEEE: “To be essential to the global technical community and to technical professionals everywhere, and to be universally recognized for the contributions of technology and of technical professionals in improving global conditions”

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(foto Simona Ranieri)

Per questo oltre alla platea di uditori, Shoop ha accettato di incontrare l’innovazione che risiede a IngegneriaTorVergata. Ecco l’elenco degli interventi, con gli oratori:

  • Marco Paturzo – Scuola di Dottorato Telemedicina – Medicine and ICT
  • Corrado Di Loreto – NexTechs
  • Fabrizio Famà – LFoundry Smic
  • Fabio Sacconi – Tiberlab
  • Rosamaria Capuano – Innosensor
  • Alessandro Ronconi – Cicci Research
  • Lorenzo Pescosolido, Scuderia “Tor Vergata”
  • Daniele Latini – Geo K
  • Lorenzo Bracciale – Sharigo
  • Giuseppe Bianchi – Education in the Internet of Everything era
La prof. Marina Ruggieri consegna una targa ricordo a Barry L. Shoop (foto Simona Ranieri)
La prof. Marina Ruggieri consegna una targa ricordo a Barry L. Shoop (foto Simona Ranieri)

Ma allora, quale sarà il compito di Ingegneria Tor Vergata nell’universo IEEE? La prof. Ruggieri, che nei prossimi anni ricoprirà i ruoli di Vice President, Technical Activities (2017) e Past Vice President, Technical Activities – Chair TA Strategies (2018) ci spiega: “La Scuola di Ingegneria del nostro Ateneo può partecipare in modo variegato ed efficace alle attività IEEE, con percorsi didattici mirati, naturalmente in lingua inglese, su temi inerenti la missione di IEEE “Advancing Technology for the benefit of Humanity”, attività imprenditoriali giovanili, seminari e conferenze, proposte di iniziative tecnologiche. Le potenzialità sono enormi come enorme è la visibilità internazionale che le attività IEEE intrinsecamente garantiscono ai soggetti e le istituzioni che vi partecipano”.

Per tutti coloro che vogliano accostarsi ai progetti IEEE, la prof. Ruggieri condivide i propri contatti (ruggieri@uniroma2.it).

OLIMPIADI DI INFORMATICA: i tre finalisti nazionali del Lazio preparati a IngegneriaTorVergata

di Sabina Simeone @sabinasimeone

Olimpiadi-Italiane-di-Informatica-800x500_cMettiamo subito in chiaro una cosa: alle Olimpiadi dell’Informatica possono partecipare SOLO gli studenti delle superiori. Ma i tre finalisti a livello nazionale provenienti dalla regione Lazio hanno seguito il corso di preparazione organizzato da Ingegneria Informatica a “Tor Vergata”.

Le Olimpiadi di Informatica sono una competizione scientifica che si svolge annualmente ed è rivolta a tutti gli studenti delle scuole secondarie superiori italiane. Da questa esce la squadra italiana che partecipa all’evento mondiale dell’International Olympiad in Informatics la cui 29ma edizione si terrà dal 28 luglio al 4 agosto 2017 a Teheran.

Il prof Giuseppe Italiano del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ingegneria Informatica cura nell’ambito di una convenzione tra il Dipartimento e l’Associazione Italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico (AICA) un corso di preparazione alle Olimpiadi di Informatica.

Il corso di Tor Vergata è rivolto agli studenti delle scuole superiori della regione Lazio che hanno superato le selezioni scolastiche e vuole guidarli nella preparazione per la selezione territoriale. Si tiene di regola tra gennaio e aprile di ogni anno presso la nostra Università, nell’ambito di una convenzione con il dipartimento di Ingegneria Civile e Ingegneria Informatica.

Ecco la pagina web del corso, con il materiale delle ultime lezioni e il form di registrazione e di iscrizione per le scuole https://sites.google.com/site/oiitorvergata/

Quest’anno dopo una prima selezione svolta direttamente nelle scuole, sono stati ammessi alla seconda fase delle selezioni territoriali poco più di 1400 studenti. Di questi, soltanto 96 sono stati selezionati per partecipare alle finali nazionali, tenutesi a Catania dal 15 al 17 settembre scorso._aIMG_9402

“Tutti e tre i ragazzi selezionati alle finali nazionali per la regione Lazio (Dario Petrillo del liceo classico Bertrand Russel di Roma, Mirko Giacchini dell’IISS Sandro Pertini di Genzano e Matteo Ruggeri dell’ITIS Stanislao Cannizzaro di Colleferro, ndr) hanno partecipato al corso di preparazione che abbiamo tenuto a Tor Vergata – ha sottolineato il prof Italiano – Aggiungo anche, con una punta di malcelato orgoglio, che uno di loro, Mirko Giacchini, si è addirittura classificato al secondo posto alle finali nazionali! Mirko sarà molto probabilmente anche selezionato tra i quattro ragazzi che rappresenteranno l’Italia all’International Olympiad in Informatics che si terrà a Teheran nel 2017”.

“Sono convinto – ha aggiunto il prof Italiano – che contribuire a far emergere e valorizzare le “eccellenze” esistenti tra i nostri giovani può ripagarci ampiamente di tutti gli sforzi che stiamo facendo”. E di eccellenze si tratta: uno dei tre, Mirko Giacchini, è risultato vincitore assieme a due suoi compagni della 4C anche della XI Edizione del concorso ScienzaPerTutti bandita da INFN per l’ a.s. 2015-2016.

Serie A Pallavolo maschile: il calendario 2016/2017 realizzato grazie alla Ricerca Operativa

di Sabina Simeone @sabinasimeone

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Tra 10 miliardi di miliardi di possibilità, il calendario 2016/2017 della Serie A Pallavolo Maschile è il miglior calendario possibile, grazie alla Ricerca Operativa.

Dalla stagione 2016/2017, la Serie A della Pallavolo maschile italiana ha il proprio calendario degli incontri con le giornate di andata e ritorno pianificato scientificamente, grazie alla Ricerca Operativa, nel laboratorio di Ottimizzazione Globale dell’Università di Firenze a cura dei docenti Fabio Schoen e Marco Sciandrone, dei dottorandi Guido Cocchi, Alessandro Galligari e Federica Picca Nicolino, in collaborazione con la ricercatrice del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ingegneria Informatica dell’Università di Roma “Tor Vergata” Veronica Piccialli.

La ricerca operativa è la branca della matematica applicata in cui problemi decisionali complessi vengono analizzati e risolti mediante modelli matematici e metodi quantitativi avanzati.

L’obiettivo è quello di fornire un supporto alle decisioni. In particolare, la ricerca operativa permette di formalizzare un problema del mondo reale tramite un modello matematico e calcolare una soluzione ottima, quando possibile, o approssimata rispetto a un certo criterio (indice di performance, costi etc).

VeronicVPa Piccialli, che oltre ad aver collaborato alla stesura del modello, è anche una ex giocatrice di pallavolo. È proprio lei a spiegarci perché per stilare un calendario sportivo bisogna chiedere aiuto all’università: “Servono competenze di ricerca operativa e informatica per selezionare il calendario migliore tra tutte le possibilità che nel caso specifico sono nell’ordine di 10 miliardi di miliardi. La pallavolo non è il calcio, quindi ci sono problemi di concomitanza nello stesso palazzetto condiviso da più squadre e/o da pallavolo e basket, problemi di lunghezza di trasferta in caso di partecipazione a coppe europee, etc. Inoltre si deve cercare di ottimizzare la resa in termini di pubblico e diritti televisivi (vedi big match nei giorni festivi, bilanciare i turni infrasettimanali etc). Consideriamo poi che fino a quest’anno veniva fatto quasi a mano, procedendo sostanzialmente per tentativi e cercando di accontentare tutte le squadre”.

Per realizzare il calendario non è stato creato del nuovo software. In realtà è il modello a essere nuovo, ma sono stati usati solutori open source che si trovano in rete”, ha precisato Piccialli.

Così il modello studiato per il calendario 2016/2017 sarà utilizzato anche in futuro per i nuovi calendari sportivi della Lega Pallavolo. Dal punto di vista scientifico, la ricerca intanto è già stata proposta a Interfaces http://pubsonline.informs.org/journal/inte rivista scientifica del settore che pubblica solo le applicazioni della Ricerca Operativa a problemi del mondo reale.

La Ricerca Operativa è insegnata a Ingegneria “Tor Vergata” nei corsi di laurea in Ingegneria Informatica, Ingegneria Automatica e Ingegneria Gestionale: una conoscenza utile nel mondo del lavoro perché permette di fornire un rigoroso supporto alle decisioni.

Il sito della Lega Volley (video di presentazione)

http://www.legavolley.it/VediPagina.asp?ContentId=60306