Corriere della Sera – ed. Milano (6/06/2017) – Christian, Gaia e Marco: tre dei progetti premiati

A Milano si è concluso il contest lanciato dalle Fondazioni Accenture, Eni e Feltrinelli: 180 le proposte arrivate, dopo le selezioni sono stati individuati 18 vincitori.
Il concorso legato ai temi della sostenibilità lanciati dall’ONU.

Marco: «L’acquario che nutre i pomodori e fa risparmiare acqua»

Cosa c’entrano i pomodori, le trote e le case, popolari o no? Marco Falasca, 26 enne laureato all’Università romana di Tor Vergata (facoltà di ingegneria e tecnica del costruire) ha la risposta che si chiama «Mac». il progetto è centrato sul metodo di coltivazione acquaponico, quello che consente di ridurre in percentuali molto significative il consumo idrico in agricoltura. Falasca insieme a due colleghi ha realizzato un software parametrico per valutare l’installazione del sistema nelle facciate e nei balconi. Più o meno funziona così: si installano sui balconi o al piano garage grandi vasche di pesci ornamentali o commestibili (carpe, trote ma anche gamberi rossi) che con i loro rifiuti fertilizzano le piante di vegetali collegate alla vasca stessa. Queste filtrano e rimandano acqua depurata ai pesci e quindi il circuito si chiude autosostenendosi e senza bisogno di altra acqua. «Possiamo garantire un risparmio fino al 90 per cento», garantisce Falasca che ora potrà fare uno stage alla Mm, la società milanese che gestisce le case popolari del Comune per valutare l’applicabilità del modello. Certo, «serve un partner che ci consenta di avviare un progetto su scala industriale», sottolinea il giovane ingegnere che nel frattempo ha vinto un contest di Confcooperative Roma con lo stesso progetto. L’appello è lanciato.

Marco Falasca, 26 anni, laureato a Tor Vergata alla facoltà di Ingegneria e tecnica del costruire: ha ideato un metodo di coltivazione urbana con poco dispendio di acqua

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20-23/07 – Campus Party: biglietti gratuiti agli studenti di Tor Vergata!

A seguito della partnership dell’Università con Campus Party e dopo il “Campus Day” tenutosi lo scorso martedì, tutti gli studenti hanno la possibilità di partecipare gratuitamente a Campus Party. L’iniziativa è aperta a tutti gli studenti interessati, di tutte le Facoltà.

La nostra Università è orgogliosa di essere partner ufficiale di Campus Party A Milano, dal 20 al 23 luglio 2017, nella sua prima edizione italiana. Vogliamo contribuire a dare il nostro supporto di idee, contenuti, ed entusiasmo per contribuire a “riscrivere il codice sorgente del paese”. Grazie a questa partnership tutti gli studenti di Tor Vergata hanno diritto ad ottenere il biglietto di ingresso gratuito all’evento.

Ottieni il tuo biglietto gratuito per Campus Party come studente della nostra Università.
E’ sufficiente registrarsi nella pagina della nostra Università sulla piattaforma e cliccare sul pulsante partecipa.
Il codice cpit1torvergata100 consente di acquistare il biglietto di ingresso con il 100% di sconto alla pagina campuse.ro/crm/campus-party-italia-2017/purchase/biglietto-di-ingresso-cpit1

Scopri Campus Party su italia.campus-party.org
o guarda il video: https://youtu.be/rr-TI_dYy4k

Cyber Security: a Milano il 5/09 convegno finale SYPCIT

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Sala Convegni Intesa Sanpaolo
Piazza Belgioioso, 1 – Milano
5 settembre, ore 10

 

Costruire uno “scudo” efficace contro il furto d’identità

 

Conferenza finale, a Milano il 5 settembre, per SYPCIT il progetto europeo per la prevenzione del cybercrime a tutela del cosumatore.

programma_SYPCIT_5 settembre.7Il progetto Sypcit, cofinanziato dalla Commissione Europea, DG Home Affairs, nasce dalla collaborazione tra ADICONSUM, una delle principali associazioni di consumatori italiane, l’Università di Roma “Tor Vergata” – Dipartimento di Ingegneria Civile e Ingegneria Informatica, le due società specializzate Expert System (attiva nel settore del software semantico) e Kaspersky Lab Italia (attiva nel settore dell’Internet Security) e la Guardia di Finanza, Nucleo Speciale Frodi Tecnologiche. Il progetto ha una dimensione transnazionale grazie alla partecipazione della Romania, attraverso la partnership con l’associazione di consumatori InfoCons.

Il progetto Sypcit si prefigge di promuovere nuovi modelli e strumenti di lotta e di prevenzione al furto di identità in rete. Cuore del progetto sono due nuovi strumenti: la APP “MP-Shield” e la piattaforma.

La APP è stata progettata per essere di ausilio ai consumatori ed è alla portata di tutti in quanto disponibile gratuitamente su smartphone con sistema Android. Essa permette di navigare in internet avendo più consapevolezza dei possibili rischi. Inoltre, rende la navigazione più sicura, perché dotata di strumenti automatizzati di sorveglianza dello scambio di dati sia in chiaro che in background di cui difficilmente ci rendiamo conto. Il consumatore riceverà un alert nel caso si apra una mail di phishing (in proposito vedere il video tutorial) o si immettano in rete dati personali su siti riconosciuti come non sicuri o classificati come potenzialmente tali dalla piattaforma Sypcit.

La piattaforma Sypcit, invece, è una piattaforma messa a disposizione delle Forze dell’Ordine. Alla base del suo funzionamento vi è un sistema di analisi semantica delle fonti web, in grado di categorizzarle e classificarle secondo una serie di criteri atti a identificarne in modo automatizzato il contenuto e la potenziale pericolosità. Questo permetterà agli investigatori di usufruire di materiale già strutturato e pre-analizzato su cui lavorare in modo mirato e più efficace.

Il progetto Sypcit comprende anche una Campagna di informazione al consumatore con un sito web in tre lingue (www.sypcit.it), materiali e strumenti multimediali di educazione e approfondimento.

 

Il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ingegneria Informatica (DICII) dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” svolge da decenni attività di ricerca e didattica in ambito Cyber Security.
In particolare, il gruppo di ricerca in Cyber Security, guidato dal Prof. Giuseppe F. Italiano, svolge intensa attività di ricerca in molte aree della sicurezza informatica, tra cui network-based security, host-based security, mobile security, digital and mobile forensics e social network analysis.
Le attività di ricerca sono svolte in stretta collaborazione con importanti network e partner internazionali e nazionali (tra cui forze di polizia) e sono state finanziate da vari progetti europei – come SYPCIT – da enti pubblici, da imprese private, da industrie e da associazioni di categoria.
Il gruppo di ricerca ha anche partecipato alla fondazione di varie startup in ambito Cyber Security, come ad esempio TrustMyPhone (trustmyphone.com) e ha tenuto corsi di alta formazione in ambito cyber security per la Polizia Postale e delle Comunicazioni e per l’Arma dei Carabinieri.