FabSpace a IngegneriaTorVergata. Nuove idee grazie all’Osservazione della Terra

 

FABSPACE 2.0

Università degli studi di Roma ”Tor Vergata”
Macroarea di Ingegneria
via del Politecnico 1
ROMA

 

 

ORARI E CONTATTI

lun-ven. 10-18
solo il primo sabato del mese 10-14

ph +39 06 72597707
email info@fabspace.uniroma2.it

 

Nuove soluzioni e nuove applicazioni basate sui dati satellitari dell’Osservazione della Terra e sulle tecnologie geo-spaziali, grazie a un ambiente collaborativo e aperto all’innovazione.

FabSpace 2.0 è il network di innovazione legato ai geo-dati e ai dati spaziali che coinvolge le università 2.0. Finanziato da Horizon 2020, il progetto FabSpace 2.0 mira ad avviare una serie di centri cooperanti – i FabSpace – aperti al pubblico e dedicati allo sviluppo di servizi innovativi, nelle università europee e negli incubatori BIC dell’Agenzia Spaziale Europea. Sono infatti sei i paesi (Francia, Italia, Germania, Belgio, Polonia e Grecia) dove i FabSpace sono aperti per accogliere studenti, ricercatori, imprenditori, compagnie pubbliche e private.

 

di seguito tutti gli aggiornamenti


28/04/2017

FabSpace 2.0 a SPACE APPS CHALLENGE 2017

 

Il 29 e il 30 aprile prossimi prende il via Space Apps Challenge 2017, una competizione che vede coinvolti team di 170 città che si sfideranno simultaneamente sulle challenge lanciate dalla National Aeronautics and Space Administration (Nasa) per creare soluzioni open source legate al miglioramento della vita sulla terra (https://2017.spaceappschallenge.org/challenges).

L’iniziativa – un hackathon aperto a scienziati, studenti, designer, storyteller, maker, esperti in nuove tecnologie e a tutti coloro che sono interessati allo spazio e a tutte le ricadute che le ricerche in ambito spaziale possono avere sulla vita sulla terra – promossa dalla Nasa, si terrà anche a Roma, dove è organizzata dall’Agenzia Spaziale Europea (Esa) e dall’Ambasciata degli Stati Uniti d’America, in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma. Space Apps Challenge è sponsorizzata dall’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), da Bic Lazio, CloudSigma, Orange Business Services e Logica Informatica.

Nel corso della manifestazione verrà illustrato dai responsabili di Bic Lazio FabSpace 2.0, progetto finanziato dal programma europeo Horizon 2020 (partner italiani sono Bic Lazio e Università degli Studi di Roma Tor Vergata) il cui obiettivo è quello di creare startup innovative e nuove opportunità di business tramite l’accesso a dati satellitari e informazioni geo-referenziate.

Space Apps Challenge si terrà a Roma, presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università La Sapienza (Via Eudossiana 18).

Fonte Regione.Lazio.it 


21/04/2017

2/05 – Visita alla sede italiana dell’ESA – Agenzia Spaziale Europea

Abbiamo organizzato una visita all’Agenzia Spaziale Europea, sede di Frascati, programmata per il giorno 2 maggio. La visita inizierà alle 10:00 e durerà circa tre ore. Gli interessati sono pregati di inviare un’email di adesione al prof. Fabio Del Frate (fabio.del.frate@uniroma2.it).


13/04/2017

Avviso x i FabSpace fan: il FabSpace a Ingegneria #torvergata rimarrà chiuso dal 14 al 18 aprile #EasterWeekend!


7/04/2017

Al via la prima “European Challenge for FabSpacers” del 2017 del progetto FabSpace2.0. Hai tempo fino al 25 aprile 2017

Al via la prima “European Challenge for FabSpacers” del 2017 del progetto FabSpace2.0!

La challenge si rivolge a ricercatori, studenti ed imprenditori interessati a supportare quelle organizzazioni pubbliche, private e ONG che intendono stimare il livello demografico in alcune zone dell’Africa, utilizzando i dati di Osservazione della Terra (in particolare i dati satellitari provenienti da Sentinel-2).

“European Challenge for FabSpacers” si terrà in ciascuno dei FabSpace europei.

I vincitori dei FabSpace locali potranno presentare i loro lavori al CLEF 2017, che si terrà a Dublino dall’11 al 14 settembre 2017 ! In palio anche un periodo di Bootcamp, per valutare possibili sviluppi imprenditoriali della tua soluzione!

Consulta la Documentazione della Challenge.

Hai tempo per partecipare fino al 25 aprile 2017, ma le registrazioni su http://clef2017-labs-registration.dei.unipd.it/registrationForm.php  resteranno aperte fino al 21 aprile 2017.

Affrettati!

Per maggiori informazioni scrivi a : info@fabspace.uniroma2.it  e fabspace@biclazio.it

 


24/03/2017

FABSPACE 2.0 Open Day:BIC Lazio avvia il centro di incubazione per lo sviluppo di applicazioni che utilizzano dati satellitari ed Open Geodata

Martedì 28 marzo, ore 10.00

Spazio Attivo Roma Tecnopolo

Via Giacomo Peroni 442-444

Un laboratorio per l’accesso gratuito a dati satellitari e ad informazioni geo-referenziate, con l’assistenza di tutor e di personale specializzato: il 28 marzo BIC Lazio organizza un Open Day su FabSpace 2.0, un progetto finanziato dal programma europeo Horizon 2020, che ha come partner italiani BIC Lazio e l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata.

Quindici i partner internazionali dell’iniziativa (provenienti da sei Paesi europei: Belgio, Francia, Germania, Grecia, Italia e Polonia): EBN (European Business Network), alcuni BIC europei che fanno parte della rete ESA BIC e le università. L’obiettivo è creare una network europeo di centri di competenza che supportino l’innovazione basata sulla geoinformazione.

All’interno dello Spazio Attivo Roma Tecnopolo di BIC Lazio sarà avviato un centro di incubazione che collaborerà con il polo sulla geoinformazione dell’Università di Tor Vergata, con l’obiettivo di attirare nuovi attori nel mondo dell’Earth Observation (EO) e favorire lo sviluppo di una nuova generazione di imprese e startup digitali EO-driven.

Lo sviluppo diffuso dell’open source e dell’open collaboration si inseriscono nel concetto tipico (“Do It Yourself”) di strutture quali i FabLab, posti di incontro unici per stimolare la creatività, raccogliere le sfide della social innovation e creare nuovi servizi e modelli di business. In parallelo, un grande cambiamento è in corso nel campo delle applicazioni di dati geospaziali via satellite, con particolare riferimento al programma europeo Copernicus. Le imprese europee possono ora, e potranno ancora di più in futuro, usufruire dell’aumento di flussi regolari di dati (gratuiti o a minor costo) per sviluppare una vasta gamma di servizi e applicazioni in mercati non spaziali.

Nel corso dell’incontro interverranno non solo l’Agenzia Spaziale Europea, l’Agenzia Spaziale Italiana e la società e-GEOS – che collaborano all’iniziativa – ma anche startup, spin-off ed imprese dell’ecosistema regionale e nazionale. Uno degli obiettivi più importanti della giornata è infatti presentare alcune applicazioni basate sull’uso dei dati di Osservazione della Terra, realizzate con successo da imprese assistite da BIC Lazio:

Urby et Orbit, una startup innovativa attiva nell’ambito dei servizi per l’Urban Management System. Il loro obiettivo è quello di valorizzare, con il supporto dell’osservazione, il patrimonio informativo delle Pubbliche Amministrazioni Locali, abilitare controlli incrociati al fine del recupero dell’evasione tributaria e dell’abusivismo edilizio. La piattaforma è basata su tecnologie di data mining e sull’utilizzo di immagini satellitari, come quelle disponibili attraverso il programma europeo Copernicus per l’osservazione della Terra.

Neptune, una startup innovativa che ha realizzato un sistema di rilevamento satellitare di perdite d’acqua occulte della rete di distribuzione degli acquedotti denominato NE.P.T.UN.E. Water Leaks Sat (Satellite NEtwork Project To UNcover Extended Water Leaks). L’obiettivo è rintracciare le dispersioni idriche non visibili dal terreno. I benefici sono legati alla notevole riduzione di dispersione di acqua potabile nell’ambiente, all’ottimizzazione dei costi, all’aumento di efficacia degli interventi di manutenzione ed all’aumento della sicurezza del territorio.

Terrasystem, una società nata dall’idea di alcuni dottorati e giovani ricercatori dell’Università della Tuscia di Viterbo e del CNR IBIMET di Firenze. Diventata spin-off dell’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo, l’azienda con la supervisione del DIBAF dell’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo, ha realizzato con cadenza annuale la mappatura delle coltivazioni di pomodoro del centro e sud Italia per conto di ANICAV. Con ToMAP sono state stimate e mappate le superfici comprese nelle zone rilevanti per la produzione di pomodoro da industria per una superficie complessiva di circa 15.000 km2. La mappatura è realizzata tramite un processo integrato di classificazione a partire da diversi tipi di dati satellitari multispettrali, alcuni dei quali acquisiti on-demand e, sulle aree di maggiore produzione, con dati aerei ASPIS. A partire dal 2016, è stata messa a punto e applicata una nuova metodologia di elaborazione basata sul nuovo satellite multispettrale Sentinel 2 dell’ESA.

GEO-K è il primo spin-off dell’Università di Roma Tor Vergata. La mission dell’azienda è quella di ricercare e sviluppare servizi e prodotti a valore aggiunto nel campo dell’elaborazione delle immagini e del telerilevamento basato sulle micronde, ottico e iperspettrale. L’uso dei sistemi progettati da GEO-K ha già trovato diversi riscontri in applicazioni di monitoraggio ambientale quali quelle relative al controllo dell’attività edilizia, alla mappatura di aree percorse da incendi boschivi, all’inquinamento atmosferico. GEO-K ha partecipato e partecipa a diversi progetti finanziati da ESA, ASI, EUMETSAT e, ultimamente, dalla Comunità Europea nell’ambito del programma Horizon 2020. Dal 2012 ha anche attivato una serie di contratti di consulenza tecnica verso il Centro Nazionale di Meteorologia e Climatologia Aeronautica (CNMCA). È inoltre partner di Selex ES nella progettazione dello strumento Lightning Imager che verrà sviluppato nell’ambito del programma MTG (Meteosat Third Generation).

Le persone interessate ai servizi offerti nel FabSpace possono rivolgersi a BIC Lazio (Incubatore ESA BIC Lazio – Spazio Attivo Roma Tecnopolo) dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle 17.00 ed ai laboratori presenti presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, per fissare un appuntamento dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 17.00 ed il primo sabato del mese dalle ore 10.00 alle ore 14.00.

 


22/02/2017

FabSpace OPEN DAY 9/03

Il prossimo 9 marzo dalle ore 10 a Ingegneria Tor Vergata – aula LEONARDO, Edificio della Didattica – il FabSpace dell’Università di Roma “Tor Vergata” dà il benvenuto a chiunque sia interessato alle opportunità di business e innovazione che derivano dall’osservazione della Terra e dai dati spaziali. Un appuntamento che illustrerà come i dati acquisiti dai satelliti possano essere di ausilio nell’ambito di importanti attività: la protezione del territorio e dell’ambiente, la manutenzione e la progettazione delle infrastrutture, la gestione delle pratiche agricole, ad esempio, possono senza dubbio migliorare tramite l’accesso ai dati satellitari o alle informazioni geo-referenziate già disponibili nel mondo degli open-data.

Per illustrare le possibilità applicative di questi dati in diversi settori la giornata vedrà gli interventi di esperti appartenenti a vari enti di ricerca nazionali e la presenza dell’Agenzia Spaziale Europea – ESA e dell’Agenzia Spaziale Italiana – ASI.

Registrati per partecipare! https://goo.gl/sV9u11

Il responsabile italiano del progetto FabSpace 2.0 prof. Fabio Del Frate, del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ingegneria Informatica dell’Università di Roma “ Tor Vergata”, sottolinea che: “In un’era in cui le nuove piattaforme spaziali ci inviano costantemente un’enorme quantità di informazioni, Il Fabspace aspira a diventare un luogo fisico dove, sulla base di solide competenze tecnico-scientifiche, si possa concepire una nuova generazione di servizi basati sui dati satellitari, o anche su altri dati geografici. L’obiettivo è che la realizzazione e l’offerta di questi servizi avvenga attraverso la nascita di giovani realtà imprenditoriali, in grado di innovare i processi produttivi e decisionali in diversi settori strategici quali l’agroalimentare, i trasporti e le infrastrutture, la gestione del territorio e delle aree urbane. Per confrontarsi con le sollecitazioni e le domande generate da chi opera in questi settori, studenti, ricercatori, nuovi imprenditori, professionisti, potranno rivolgersi al Fabspace come a uno sportello e a uno spazio creativo dotato degli strumenti di supporto più adeguati per l’uso corretto dei dati e per il trasferimento tecnologico”.

Si tratta in definitiva del primo FabSpace in Italia, costruito sul modello di FabLab. Il suo scopo è quello di correlare “big data”, “cloud computing” e “open data” (provenienti anche dalle autorità locali) per trasformare le sfide della “social innovation”, in nuovi strumenti e modelli di business, anche grazie al supporto dell’Incubatore ESA BIC di BIC Lazio.

Proprio per questo motivo BIC Lazio, partner del progetto europeo insieme all’Università di Roma Tor Vergata, organizzerà a fine marzo un Open Day all’interno del proprio Incubatore ESA BIC al Tecnopolo Tiburtino, rivolto alla comunità di enti, startup e imprese digitali, finalizzato a mostrare casi di mercato che prevedano l’utilizzo dei dati satellitari di Osservazione della Terra per la messa a punto di servizi commerciali innovativi.

È possibile contattare lo staff del FabSpace di Ingegneria Tor Vergata a info@fabspace.uniroma2.it per poter accedere gratuitamente al servizio. Sarà fornito supporto agli utenti nell’utilizzo dell’hardware e del software messo a disposizione nelle postazioni del FabSpace. Lo staff del FabSpace è a disposizione per aiutare a capire come i dati spaziali e di Osservazione della Terra possono essere utilizzati per cercare di risolvere le sfide di ogni giorno!


20/02/2017

Apre FabSpace!

 

È  aperto il primo FabSpace in Italia, luogo che come i Fab Lab accoglie il pubblico e permette di sviluppare nuovi progetti legati ai dati di Osservazione della Terra e alle tecnologie geo-spaziali. Uno spazio dedicato all’innovazione e a chiunque sia interessato alle opportunità di business e innovazione che derivano dall’osservazione della Terra e dai dati spaziali.

Vieni a visitare FabSPace a IngegneriaTorVergata: incontrerai i manager di FabSpace a tua disposizione!

FabSpace
Via del Politecnico, 1
00133 Roma

 

ORARI E CONTATTI

lun-ven. 10-18
solo il primo sabato del mese 10-14

ph +39 06 72597707
email info@fabspace.uniroma2.it

 

 


 

 

 

FabSpace2.0, la Data-Driven Innovation a portata di mano

foto_2_lowlogo_fabspace_2_0-vertical-largeLa disseminazione della Data-driven Innovation, che FabSpace2.0 propone, non si ferma. Tra le varie azioni di disseminazione del progetto anche i futuri operatori nel campo spaziale e nell’utilizzo dei dati spaziali sono stati coinvolti. Fabio Del Frate, docente a IngegneriaTorVergata, è il responsabile scientifico per l’Italia del progetto europeo FabSpace2.0 e ha incontrato gli studenti del master di II livello in Scienza e Tecnologia Spaziale, organizzato presso il dipartimento di Matematica in collaborazione con il dipartimento di Fisica dell’Universita’ di Roma “Tor Vergata”.

Uno dei must di FabSpace2.0 è quello di formare reti di studenti, ricercatori, imprenditori e manager di industria e delle autorità civili che vogliano, possano e sappiano utlizzare i dati derivanti dall’Osservazione della Terra per lo sviluppo di nuove applicazioni nella società civile. E gli studenti del master, secondo gli  organizzatori, saranno figure professionali con forti possibilità di inserimento nell’ambiente spaziale, attualmente caratterizzato da una poliedrica interazione tra il mondo della ricerca e quello industriale. Il prof. Del Frate ha illustrato le azioni che possono essere messe in campo grazie a FabSpace2.0, tra cui l’accesso libero a uno Space Science Shop dove studenti, ricercatori e cittadini possono accedere alla piattaforma di dati satellitari e testare nuove applicazioni digitali.

#spacesolution

Tomorrow’s Leaders: Barry L. Shoop a IngegneriaTorVergata

di Sabina Simeone @sabinasimeone
2016-09-27-photo-00000001
(foto Antonio Perrone)

Agostino di Ippona (IV secolo d.C.) diceva che per salire bisogna cominciare con lo scendere e che per costruire una torre che arrivi alle nuvole bisogna prima costruire fondamenta di umiltà. Una lezione profonda di leadership per tutti. Anche per gli ingegneri di Tor Vergata, quella che Barry L. Shoop, citando San’Agostino, ha portato lo scorso 27 settembre. Lui, il presidente di IEEE, istituzione che coinvolge più di 400mila ingegneri in oltre 160 paesi di tutto il mondo, ha parlato del Role of IEEE on Entrepreneurship, Education and Vision con gli studenti, i docenti e le giovani imprese e le idee di impresa innovativa della macroarea. Un vero protagonista in una mattina densa di idee e progetti. (scarica la presentazione di Barry L. Shoop)

Da sx, prof. Giovanni Schiavon, Barry L. Shoop, prof. Marina Ruggieri, prof. Ernesto Limiti
Da sx, prof. Giovanni Schiavon, Barry L. Shoop, prof. Marina Ruggieri, prof. Ernesto Limiti (foto Simona Ranieri)

La professoressa Marina Ruggieri del dipartimento di Ingegneria Elettronica, assieme alle autorità istituzionali della macroarea, lo ha accolto nel nostro ateneo. Grazie anche alla sua lunga collaborazione con IEEE in ruoli di leadership, Ruggeri ha spiegato così questa visita: “Il Presidente della IEEE Barry L. Shoop, che aveva programmato due tappe in Europa per altrettanti meeting IEEE, ha manifestato il desiderio di incontrarmi a Roma e di visitare l’Università di Roma “Tor Vergata”. In particolare, ha chiesto di incontrare i nostri studenti. Da qui è nata la mia idea di creare un evento incentrato sui giovani imprenditori, gli studenti e la didattica per mostrare al Presidente le poliedriche caratteristiche del nostro Ateneo in generale e della Scuola di Ingegneria”.

2016-09-27-photo-00000003
Barry L. Shoop (foto Antonio Perrone)

IEEE, acronimo per Institute of Electrical and Electronic Engineers, è un’istituzione statunitense attiva dagli anni Sessanta dello scorso secolo ma con una lunghissima storia precedente, che arriva fino al telegrafo. Questa la vision di IEEE: “To be essential to the global technical community and to technical professionals everywhere, and to be universally recognized for the contributions of technology and of technical professionals in improving global conditions”

img_0338-16
(foto Simona Ranieri)

Per questo oltre alla platea di uditori, Shoop ha accettato di incontrare l’innovazione che risiede a IngegneriaTorVergata. Ecco l’elenco degli interventi, con gli oratori:

  • Marco Paturzo – Scuola di Dottorato Telemedicina – Medicine and ICT
  • Corrado Di Loreto – NexTechs
  • Fabrizio Famà – LFoundry Smic
  • Fabio Sacconi – Tiberlab
  • Rosamaria Capuano – Innosensor
  • Alessandro Ronconi – Cicci Research
  • Lorenzo Pescosolido, Scuderia “Tor Vergata”
  • Daniele Latini – Geo K
  • Lorenzo Bracciale – Sharigo
  • Giuseppe Bianchi – Education in the Internet of Everything era
La prof. Marina Ruggieri consegna una targa ricordo a Barry L. Shoop (foto Simona Ranieri)
La prof. Marina Ruggieri consegna una targa ricordo a Barry L. Shoop (foto Simona Ranieri)

Ma allora, quale sarà il compito di Ingegneria Tor Vergata nell’universo IEEE? La prof. Ruggieri, che nei prossimi anni ricoprirà i ruoli di Vice President, Technical Activities (2017) e Past Vice President, Technical Activities – Chair TA Strategies (2018) ci spiega: “La Scuola di Ingegneria del nostro Ateneo può partecipare in modo variegato ed efficace alle attività IEEE, con percorsi didattici mirati, naturalmente in lingua inglese, su temi inerenti la missione di IEEE “Advancing Technology for the benefit of Humanity”, attività imprenditoriali giovanili, seminari e conferenze, proposte di iniziative tecnologiche. Le potenzialità sono enormi come enorme è la visibilità internazionale che le attività IEEE intrinsecamente garantiscono ai soggetti e le istituzioni che vi partecipano”.

Per tutti coloro che vogliano accostarsi ai progetti IEEE, la prof. Ruggieri condivide i propri contatti (ruggieri@uniroma2.it).

OLIMPIADI DI INFORMATICA: i tre finalisti nazionali del Lazio preparati a IngegneriaTorVergata

di Sabina Simeone @sabinasimeone

Olimpiadi-Italiane-di-Informatica-800x500_cMettiamo subito in chiaro una cosa: alle Olimpiadi dell’Informatica possono partecipare SOLO gli studenti delle superiori. Ma i tre finalisti a livello nazionale provenienti dalla regione Lazio hanno seguito il corso di preparazione organizzato da Ingegneria Informatica a “Tor Vergata”.

Le Olimpiadi di Informatica sono una competizione scientifica che si svolge annualmente ed è rivolta a tutti gli studenti delle scuole secondarie superiori italiane. Da questa esce la squadra italiana che partecipa all’evento mondiale dell’International Olympiad in Informatics la cui 29ma edizione si terrà dal 28 luglio al 4 agosto 2017 a Teheran.

Il prof Giuseppe Italiano del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ingegneria Informatica cura nell’ambito di una convenzione tra il Dipartimento e l’Associazione Italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico (AICA) un corso di preparazione alle Olimpiadi di Informatica.

Il corso di Tor Vergata è rivolto agli studenti delle scuole superiori della regione Lazio che hanno superato le selezioni scolastiche e vuole guidarli nella preparazione per la selezione territoriale. Si tiene di regola tra gennaio e aprile di ogni anno presso la nostra Università, nell’ambito di una convenzione con il dipartimento di Ingegneria Civile e Ingegneria Informatica.

Ecco la pagina web del corso, con il materiale delle ultime lezioni e il form di registrazione e di iscrizione per le scuole https://sites.google.com/site/oiitorvergata/

Quest’anno dopo una prima selezione svolta direttamente nelle scuole, sono stati ammessi alla seconda fase delle selezioni territoriali poco più di 1400 studenti. Di questi, soltanto 96 sono stati selezionati per partecipare alle finali nazionali, tenutesi a Catania dal 15 al 17 settembre scorso._aIMG_9402

“Tutti e tre i ragazzi selezionati alle finali nazionali per la regione Lazio (Dario Petrillo del liceo classico Bertrand Russel di Roma, Mirko Giacchini dell’IISS Sandro Pertini di Genzano e Matteo Ruggeri dell’ITIS Stanislao Cannizzaro di Colleferro, ndr) hanno partecipato al corso di preparazione che abbiamo tenuto a Tor Vergata – ha sottolineato il prof Italiano – Aggiungo anche, con una punta di malcelato orgoglio, che uno di loro, Mirko Giacchini, si è addirittura classificato al secondo posto alle finali nazionali! Mirko sarà molto probabilmente anche selezionato tra i quattro ragazzi che rappresenteranno l’Italia all’International Olympiad in Informatics che si terrà a Teheran nel 2017”.

“Sono convinto – ha aggiunto il prof Italiano – che contribuire a far emergere e valorizzare le “eccellenze” esistenti tra i nostri giovani può ripagarci ampiamente di tutti gli sforzi che stiamo facendo”. E di eccellenze si tratta: uno dei tre, Mirko Giacchini, è risultato vincitore assieme a due suoi compagni della 4C anche della XI Edizione del concorso ScienzaPerTutti bandita da INFN per l’ a.s. 2015-2016.