Scuderia Tor Vergata: in Formula SAE Italy 2019, vince con la presentazione del progetto

 

Eccola Artemide: con lei, la nuova monoposto STV 2019, gli studenti della Scuderia Tor Vergata hanno vinto il primo posto nella classe 3 della Formula SAE Italy 2019, che quest’anno si è svolta nel circuito di Varano de’ Melegari nei pressi di Parma. Quattro le classi di partecipazione: la C1, riservata a vetture a combustione interna, la 1E a quelle elettriche, la 1D – driverless a quelle a guida autonoma e la classe 3, destinata a chi decide di presentare solo il progetto della vettura senza il prototipo.
Il team STV commenta così il  risultato:

 

 

L’evento italiano di Formula Student non si era aperto sotto un buon auspicio per il nostro team.
La nostra Artemide aveva infatti riportato alcune imperfezioni che ci hanno fatti propendere per partecipare alla classe 3.
Parte di noi è andata a Varano per rappresentare il team, un’altra parte è rimasta in Università a lavorare sul prototipo, in modo da poter affrontare al massimo gli altri eventi che ci aspettano per questa stagione.
Siamo orgogliosi di dire che è stata riconosciuta la validità del nostro progetto, siamo stati infatti premiati come vincitori della classe 3.
Siamo pienamente consci della gran mole di lavoro che ci aspetta prima dei prossimi appuntamenti, continueremo perciò a lavorare con l’intensità delle ultime settimane per arrivare pronti alla prossima competizione.

 

Attualmente i ragazzi non sono certo in vacanza, ma si stanno accreditando per la Formula Student Germany 2019 a Hockenheim.
Seguiamoli (e sosteniamoli) su Facebook @ScuderiaTorVergata, su Twitter @STVMotorsport, su Instagram scuderiatorvergata e sul web http://scuderiatorvergata.it/

12/09 – “Biophilic & Active Energy Desing”, convegno alla Casa dell’Architettura

Alla Casa dell’Architettura, il prossimo 12 settembre, avrà luogo il convegno “Biophilic & Active Energy Design” che focalizza l’importanza dello Human Centered Design nella progettazione architettonica e che porterà a conoscenza dei partecipanti, o di coloro i quali ancora non lo conoscessero, il Biosphera Project.

Nato grazie a Mirko Taglietti, ideatore e promotore di Biosphera e amministratore di Aktivhaus, il progetto ha realizzato concept di case innovative nell’ambito della bioedilizia, inaugurando lo scorso autunno a Milano la Biosphera 3.0 Equilibrium, a cui la ricerca di Ingegneria “Tor Vergata” ha dato importante contributo con i team delle prof. Stefania Mornati, Cristina Cornaro, che partecipano al convegno, e del Polo Solare Organico della Regione Lazio CHOSE. Poco più di due anni fa, la Biosphera 1.0 fu presentata nella primavera 2017 nel corso della prima edizione della Settimana del Legno a Ingegneria “Tor Vergata”.

Il convegno intende aprire un dialogo sulle tecniche di progettazione e costruzione basate sul concetto di Human Centered Design riportando l’uomo al centro della costruzione, creando ambienti biofilici rigenerativi, rispettando l’ecosistema e trasformando gli edifici in generatori di energia.

Come dimostratore il progetto Biosphera Equilibrium rappresenta l’eccellenza assoluta nel campo delle costruzioni, pluricertificato dai principali istituti Italiani ed europei (Agenzia Casaclima, Agenzia Minergie Elvetica, Passiv Haus Institute tedesco) vincitore del premio sulla sostenibilità più ambito al mondo nel 2018 (Energy Globe Award), è un vettore per dialogare, formare ed informare i tecnici di settore sulle reali possibilità esistenti nel campo della progettazione di edifici autosufficienti a matrice rigenerativa. 45 aziende, 4 università (Univer- sità Valle D’Aosta, Università Torino, Scuola Universitaria Svizzera Italiana, Università di Roma Tor Vergata), 4 istituti di ricerca e associazioni (Isinnova, Labgrade, CHOSE-polo solare organico del Lazio, ITC-CNR) unite per creare un contenitore di vita, con il vincolo di utilizzo di soli prodotti presenti in commercio, al fine di diffondere concretamente questa modalità costruttiva nata per soddisfare le esigenze sia dei nuovi edifici che delle ristrutturazioni. Energia Zero, Sostenibilità, Biocompatibilità, Mobilità Dolce, Biofilia e rigenerazione i temi affrontati dal progetto, supportato scientificamente da un costante monitoraggio sia a livello prestazionale che a livello di impatto sulla fisiologia umana.

 

Il giorno del convegno, ma anche nei giorni precedenti e seguenti, sarà possibile visitare la Biosphera Equilibrium, presso il giardino dell’Acquario Romano, magnifica sede della Casa dell’Architettura: la presenza del concept a Roma fa parte del Road Show della struttura innovativa, in Italia e all’estero.

 

18/07 – Plastic Free Beach, il nuovo PinkHack

La Regione Lazio è lieta di invitarti al PinkHack ProjectSprint “Plastic Free Beach”, un’iniziativa unica per stimolare la partecipazione di ragazze e studentesse alle discipline STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica).

In palio € 3.000 di premi per le squadre vincitrici, oltre a 10 posti per partecipare alla ACM womENcourage European Hackathon al MAXXI, dove si svolgerà il più importante incontro europeo per le professioniste del mondo IT.

Il ProjectSprint “Plastic Free Beach” si terrà il 18 Luglio, alle ore 14:00, presso il WeGIL a Roma in Largo Ascianghi 5. Le partecipanti, in modalità guidata e collaborativa, si sfideranno in squadre nel proporre soluzioni al problema della plastica e di altri rifiuti non biodegradabili sulle spiagge del Lazio. Contestualmente, verranno selezionate le 10champion del Lazio che parteciperanno alla European Hackathon.

Le partecipanti verranno chiamate a presentare se stesse con un pitch motivazionale.

La selezione sarà ad opera di una giuria di esperti e l’aver partecipato al PinkHack Roadshow verrà considerato titolo di merito.

L’iniziativa è rivolta a studentesse, ricercatici e professioniste. Per partecipare iscriversi al link:

https://www.eventbrite.it/e/biglietti-projectsprint-plastic-free-beach-64597381507?aff=ebdssbdestsearch.

27/06: Kick-off Meeting per gli standard per Brain-Computer Interface

Il gruppo di definizione dello standard IEEE 2731 si propone di unificare la terminologia per descrivere i sistemi di interfaccia cervello-computer (BCI, Brain-Computer Interface). Attualmente le BCI sono utilizzate in vari settori delle neuroscienze, per permettere, ad esempio, la comunicazione a pazienti affetti da gravi patologie neurodegenerative, come la SLA, a causa della quale il controllo dei muscoli viene progressivamente perduto, impedendo di parlare e muovere i propri arti: in questo caso, le intenzioni degli utilizzatori sono dedotte analizzando segnali prelevati direttamente dal cervello, bypassando i canali naturali dei nervi e muscoli.

Questo campo di ricerca è fortmente multidisciplinare, in cui psicologi, ingegneri, neurologi, informatici, robotici, riabilitatori, fisici, parenti e amici dei pazienti devono continuamente dialogare, partendo da conoscenze e sensibilità diverse.

Lo scopo del lavoro del gruppo di definizione il cui chair è il prof Luigi Bianchi del DICII – Dipartimento di Ingegneria Civile e Ingegneria Informatica e docente nel corso di laurea in Ingegneria Medica a “Tor Vergata” è di rendere più comprensibile la tecnologia per gli utenti e i loro familiari e favorire la comunicazione e la diffusione dei sistemi BCI e parti di essi tra tutti coloro che sono coinvolti in questo campo di ricerca. E il 27 giugno 2019 è stato fissato il giorno del Kick-off Meeting IEEE 2731 per cominciare a ragionare a proposito di terminologie e del loro uniformarsi verso un linguaggio condiviso che definisca prestazioni e performance. Un linguaggio che dovrà appartenere sia agli addetti ai lavori (nelle varie specificità) sia alle persone coinvolte e più vicine ai pazienti.

 

Le immagini fanno riferimento all’exhibit di BCI curata dal prof Bianchi (prima foto a sx) che ha partecipato al Maker Faire 2018 a Roma [stand dell’Università di Roma “Tor Vergata”]