FabSpace2.0, la Data-Driven Innovation a portata di mano

foto_2_lowlogo_fabspace_2_0-vertical-largeLa disseminazione della Data-driven Innovation, che FabSpace2.0 propone, non si ferma. Tra le varie azioni di disseminazione del progetto anche i futuri operatori nel campo spaziale e nell’utilizzo dei dati spaziali sono stati coinvolti. Fabio Del Frate, docente a IngegneriaTorVergata, è il responsabile scientifico per l’Italia del progetto europeo FabSpace2.0 e ha incontrato gli studenti del master di II livello in Scienza e Tecnologia Spaziale, organizzato presso il dipartimento di Matematica in collaborazione con il dipartimento di Fisica dell’Universita’ di Roma “Tor Vergata”.

Uno dei must di FabSpace2.0 è quello di formare reti di studenti, ricercatori, imprenditori e manager di industria e delle autorità civili che vogliano, possano e sappiano utlizzare i dati derivanti dall’Osservazione della Terra per lo sviluppo di nuove applicazioni nella società civile. E gli studenti del master, secondo gli  organizzatori, saranno figure professionali con forti possibilità di inserimento nell’ambiente spaziale, attualmente caratterizzato da una poliedrica interazione tra il mondo della ricerca e quello industriale. Il prof. Del Frate ha illustrato le azioni che possono essere messe in campo grazie a FabSpace2.0, tra cui l’accesso libero a uno Space Science Shop dove studenti, ricercatori e cittadini possono accedere alla piattaforma di dati satellitari e testare nuove applicazioni digitali.

#spacesolution

Tomorrow’s Leaders: Barry L. Shoop a IngegneriaTorVergata

di Sabina Simeone @sabinasimeone
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(foto Antonio Perrone)

Agostino di Ippona (IV secolo d.C.) diceva che per salire bisogna cominciare con lo scendere e che per costruire una torre che arrivi alle nuvole bisogna prima costruire fondamenta di umiltà. Una lezione profonda di leadership per tutti. Anche per gli ingegneri di Tor Vergata, quella che Barry L. Shoop, citando San’Agostino, ha portato lo scorso 27 settembre. Lui, il presidente di IEEE, istituzione che coinvolge più di 400mila ingegneri in oltre 160 paesi di tutto il mondo, ha parlato del Role of IEEE on Entrepreneurship, Education and Vision con gli studenti, i docenti e le giovani imprese e le idee di impresa innovativa della macroarea. Un vero protagonista in una mattina densa di idee e progetti. (scarica la presentazione di Barry L. Shoop)

Da sx, prof. Giovanni Schiavon, Barry L. Shoop, prof. Marina Ruggieri, prof. Ernesto Limiti
Da sx, prof. Giovanni Schiavon, Barry L. Shoop, prof. Marina Ruggieri, prof. Ernesto Limiti (foto Simona Ranieri)

La professoressa Marina Ruggieri del dipartimento di Ingegneria Elettronica, assieme alle autorità istituzionali della macroarea, lo ha accolto nel nostro ateneo. Grazie anche alla sua lunga collaborazione con IEEE in ruoli di leadership, Ruggeri ha spiegato così questa visita: “Il Presidente della IEEE Barry L. Shoop, che aveva programmato due tappe in Europa per altrettanti meeting IEEE, ha manifestato il desiderio di incontrarmi a Roma e di visitare l’Università di Roma “Tor Vergata”. In particolare, ha chiesto di incontrare i nostri studenti. Da qui è nata la mia idea di creare un evento incentrato sui giovani imprenditori, gli studenti e la didattica per mostrare al Presidente le poliedriche caratteristiche del nostro Ateneo in generale e della Scuola di Ingegneria”.

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Barry L. Shoop (foto Antonio Perrone)

IEEE, acronimo per Institute of Electrical and Electronic Engineers, è un’istituzione statunitense attiva dagli anni Sessanta dello scorso secolo ma con una lunghissima storia precedente, che arriva fino al telegrafo. Questa la vision di IEEE: “To be essential to the global technical community and to technical professionals everywhere, and to be universally recognized for the contributions of technology and of technical professionals in improving global conditions”

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(foto Simona Ranieri)

Per questo oltre alla platea di uditori, Shoop ha accettato di incontrare l’innovazione che risiede a IngegneriaTorVergata. Ecco l’elenco degli interventi, con gli oratori:

  • Marco Paturzo – Scuola di Dottorato Telemedicina – Medicine and ICT
  • Corrado Di Loreto – NexTechs
  • Fabrizio Famà – LFoundry Smic
  • Fabio Sacconi – Tiberlab
  • Rosamaria Capuano – Innosensor
  • Alessandro Ronconi – Cicci Research
  • Lorenzo Pescosolido, Scuderia “Tor Vergata”
  • Daniele Latini – Geo K
  • Lorenzo Bracciale – Sharigo
  • Giuseppe Bianchi – Education in the Internet of Everything era
La prof. Marina Ruggieri consegna una targa ricordo a Barry L. Shoop (foto Simona Ranieri)
La prof. Marina Ruggieri consegna una targa ricordo a Barry L. Shoop (foto Simona Ranieri)

Ma allora, quale sarà il compito di Ingegneria Tor Vergata nell’universo IEEE? La prof. Ruggieri, che nei prossimi anni ricoprirà i ruoli di Vice President, Technical Activities (2017) e Past Vice President, Technical Activities – Chair TA Strategies (2018) ci spiega: “La Scuola di Ingegneria del nostro Ateneo può partecipare in modo variegato ed efficace alle attività IEEE, con percorsi didattici mirati, naturalmente in lingua inglese, su temi inerenti la missione di IEEE “Advancing Technology for the benefit of Humanity”, attività imprenditoriali giovanili, seminari e conferenze, proposte di iniziative tecnologiche. Le potenzialità sono enormi come enorme è la visibilità internazionale che le attività IEEE intrinsecamente garantiscono ai soggetti e le istituzioni che vi partecipano”.

Per tutti coloro che vogliano accostarsi ai progetti IEEE, la prof. Ruggieri condivide i propri contatti (ruggieri@uniroma2.it).

OLIMPIADI DI INFORMATICA: i tre finalisti nazionali del Lazio preparati a IngegneriaTorVergata

di Sabina Simeone @sabinasimeone

Olimpiadi-Italiane-di-Informatica-800x500_cMettiamo subito in chiaro una cosa: alle Olimpiadi dell’Informatica possono partecipare SOLO gli studenti delle superiori. Ma i tre finalisti a livello nazionale provenienti dalla regione Lazio hanno seguito il corso di preparazione organizzato da Ingegneria Informatica a “Tor Vergata”.

Le Olimpiadi di Informatica sono una competizione scientifica che si svolge annualmente ed è rivolta a tutti gli studenti delle scuole secondarie superiori italiane. Da questa esce la squadra italiana che partecipa all’evento mondiale dell’International Olympiad in Informatics la cui 29ma edizione si terrà dal 28 luglio al 4 agosto 2017 a Teheran.

Il prof Giuseppe Italiano del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ingegneria Informatica cura nell’ambito di una convenzione tra il Dipartimento e l’Associazione Italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico (AICA) un corso di preparazione alle Olimpiadi di Informatica.

Il corso di Tor Vergata è rivolto agli studenti delle scuole superiori della regione Lazio che hanno superato le selezioni scolastiche e vuole guidarli nella preparazione per la selezione territoriale. Si tiene di regola tra gennaio e aprile di ogni anno presso la nostra Università, nell’ambito di una convenzione con il dipartimento di Ingegneria Civile e Ingegneria Informatica.

Ecco la pagina web del corso, con il materiale delle ultime lezioni e il form di registrazione e di iscrizione per le scuole https://sites.google.com/site/oiitorvergata/

Quest’anno dopo una prima selezione svolta direttamente nelle scuole, sono stati ammessi alla seconda fase delle selezioni territoriali poco più di 1400 studenti. Di questi, soltanto 96 sono stati selezionati per partecipare alle finali nazionali, tenutesi a Catania dal 15 al 17 settembre scorso._aIMG_9402

“Tutti e tre i ragazzi selezionati alle finali nazionali per la regione Lazio (Dario Petrillo del liceo classico Bertrand Russel di Roma, Mirko Giacchini dell’IISS Sandro Pertini di Genzano e Matteo Ruggeri dell’ITIS Stanislao Cannizzaro di Colleferro, ndr) hanno partecipato al corso di preparazione che abbiamo tenuto a Tor Vergata – ha sottolineato il prof Italiano – Aggiungo anche, con una punta di malcelato orgoglio, che uno di loro, Mirko Giacchini, si è addirittura classificato al secondo posto alle finali nazionali! Mirko sarà molto probabilmente anche selezionato tra i quattro ragazzi che rappresenteranno l’Italia all’International Olympiad in Informatics che si terrà a Teheran nel 2017”.

“Sono convinto – ha aggiunto il prof Italiano – che contribuire a far emergere e valorizzare le “eccellenze” esistenti tra i nostri giovani può ripagarci ampiamente di tutti gli sforzi che stiamo facendo”. E di eccellenze si tratta: uno dei tre, Mirko Giacchini, è risultato vincitore assieme a due suoi compagni della 4C anche della XI Edizione del concorso ScienzaPerTutti bandita da INFN per l’ a.s. 2015-2016.

Serie A Pallavolo maschile: il calendario 2016/2017 realizzato grazie alla Ricerca Operativa

di Sabina Simeone @sabinasimeone

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Tra 10 miliardi di miliardi di possibilità, il calendario 2016/2017 della Serie A Pallavolo Maschile è il miglior calendario possibile, grazie alla Ricerca Operativa.

Dalla stagione 2016/2017, la Serie A della Pallavolo maschile italiana ha il proprio calendario degli incontri con le giornate di andata e ritorno pianificato scientificamente, grazie alla Ricerca Operativa, nel laboratorio di Ottimizzazione Globale dell’Università di Firenze a cura dei docenti Fabio Schoen e Marco Sciandrone, dei dottorandi Guido Cocchi, Alessandro Galligari e Federica Picca Nicolino, in collaborazione con la ricercatrice del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ingegneria Informatica dell’Università di Roma “Tor Vergata” Veronica Piccialli.

La ricerca operativa è la branca della matematica applicata in cui problemi decisionali complessi vengono analizzati e risolti mediante modelli matematici e metodi quantitativi avanzati.

L’obiettivo è quello di fornire un supporto alle decisioni. In particolare, la ricerca operativa permette di formalizzare un problema del mondo reale tramite un modello matematico e calcolare una soluzione ottima, quando possibile, o approssimata rispetto a un certo criterio (indice di performance, costi etc).

VeronicVPa Piccialli, che oltre ad aver collaborato alla stesura del modello, è anche una ex giocatrice di pallavolo. È proprio lei a spiegarci perché per stilare un calendario sportivo bisogna chiedere aiuto all’università: “Servono competenze di ricerca operativa e informatica per selezionare il calendario migliore tra tutte le possibilità che nel caso specifico sono nell’ordine di 10 miliardi di miliardi. La pallavolo non è il calcio, quindi ci sono problemi di concomitanza nello stesso palazzetto condiviso da più squadre e/o da pallavolo e basket, problemi di lunghezza di trasferta in caso di partecipazione a coppe europee, etc. Inoltre si deve cercare di ottimizzare la resa in termini di pubblico e diritti televisivi (vedi big match nei giorni festivi, bilanciare i turni infrasettimanali etc). Consideriamo poi che fino a quest’anno veniva fatto quasi a mano, procedendo sostanzialmente per tentativi e cercando di accontentare tutte le squadre”.

Per realizzare il calendario non è stato creato del nuovo software. In realtà è il modello a essere nuovo, ma sono stati usati solutori open source che si trovano in rete”, ha precisato Piccialli.

Così il modello studiato per il calendario 2016/2017 sarà utilizzato anche in futuro per i nuovi calendari sportivi della Lega Pallavolo. Dal punto di vista scientifico, la ricerca intanto è già stata proposta a Interfaces http://pubsonline.informs.org/journal/inte rivista scientifica del settore che pubblica solo le applicazioni della Ricerca Operativa a problemi del mondo reale.

La Ricerca Operativa è insegnata a Ingegneria “Tor Vergata” nei corsi di laurea in Ingegneria Informatica, Ingegneria Automatica e Ingegneria Gestionale: una conoscenza utile nel mondo del lavoro perché permette di fornire un rigoroso supporto alle decisioni.

Il sito della Lega Volley (video di presentazione)

http://www.legavolley.it/VediPagina.asp?ContentId=60306

Cyber Security: a Milano il 5/09 convegno finale SYPCIT

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Sala Convegni Intesa Sanpaolo
Piazza Belgioioso, 1 – Milano
5 settembre, ore 10

 

Costruire uno “scudo” efficace contro il furto d’identità

 

Conferenza finale, a Milano il 5 settembre, per SYPCIT il progetto europeo per la prevenzione del cybercrime a tutela del cosumatore.

programma_SYPCIT_5 settembre.7Il progetto Sypcit, cofinanziato dalla Commissione Europea, DG Home Affairs, nasce dalla collaborazione tra ADICONSUM, una delle principali associazioni di consumatori italiane, l’Università di Roma “Tor Vergata” – Dipartimento di Ingegneria Civile e Ingegneria Informatica, le due società specializzate Expert System (attiva nel settore del software semantico) e Kaspersky Lab Italia (attiva nel settore dell’Internet Security) e la Guardia di Finanza, Nucleo Speciale Frodi Tecnologiche. Il progetto ha una dimensione transnazionale grazie alla partecipazione della Romania, attraverso la partnership con l’associazione di consumatori InfoCons.

Il progetto Sypcit si prefigge di promuovere nuovi modelli e strumenti di lotta e di prevenzione al furto di identità in rete. Cuore del progetto sono due nuovi strumenti: la APP “MP-Shield” e la piattaforma.

La APP è stata progettata per essere di ausilio ai consumatori ed è alla portata di tutti in quanto disponibile gratuitamente su smartphone con sistema Android. Essa permette di navigare in internet avendo più consapevolezza dei possibili rischi. Inoltre, rende la navigazione più sicura, perché dotata di strumenti automatizzati di sorveglianza dello scambio di dati sia in chiaro che in background di cui difficilmente ci rendiamo conto. Il consumatore riceverà un alert nel caso si apra una mail di phishing (in proposito vedere il video tutorial) o si immettano in rete dati personali su siti riconosciuti come non sicuri o classificati come potenzialmente tali dalla piattaforma Sypcit.

La piattaforma Sypcit, invece, è una piattaforma messa a disposizione delle Forze dell’Ordine. Alla base del suo funzionamento vi è un sistema di analisi semantica delle fonti web, in grado di categorizzarle e classificarle secondo una serie di criteri atti a identificarne in modo automatizzato il contenuto e la potenziale pericolosità. Questo permetterà agli investigatori di usufruire di materiale già strutturato e pre-analizzato su cui lavorare in modo mirato e più efficace.

Il progetto Sypcit comprende anche una Campagna di informazione al consumatore con un sito web in tre lingue (www.sypcit.it), materiali e strumenti multimediali di educazione e approfondimento.

 

Il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ingegneria Informatica (DICII) dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” svolge da decenni attività di ricerca e didattica in ambito Cyber Security.
In particolare, il gruppo di ricerca in Cyber Security, guidato dal Prof. Giuseppe F. Italiano, svolge intensa attività di ricerca in molte aree della sicurezza informatica, tra cui network-based security, host-based security, mobile security, digital and mobile forensics e social network analysis.
Le attività di ricerca sono svolte in stretta collaborazione con importanti network e partner internazionali e nazionali (tra cui forze di polizia) e sono state finanziate da vari progetti europei – come SYPCIT – da enti pubblici, da imprese private, da industrie e da associazioni di categoria.
Il gruppo di ricerca ha anche partecipato alla fondazione di varie startup in ambito Cyber Security, come ad esempio TrustMyPhone (trustmyphone.com) e ha tenuto corsi di alta formazione in ambito cyber security per la Polizia Postale e delle Comunicazioni e per l’Arma dei Carabinieri.