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Da novembre 2021, percorsi formativi – PCTO a INGEGNERIA


 

Ingegneria a Tor Vergata: quando studiare qui, premia

 

Ingegneria a Tor Vergata offre 25 corsi di laurea tra triennali, magistrali, magistrale a ciclo unico e un corso di laurea con modalità di svolgimento mista (parzialmente on-line).

Importante l’offerta didattica in lingua inglese: è possibile iscriversi ai due nuovi corsi di laurea magistrale in Chemistry for Nano Engineering e Mechatronics che affiancano la magistrale in ICT and Internet Engineering. E sempre in inglese c’è la triennale in Engineering Sciences, a cui si può accedere senza contributo extra.

Secondo i dati della XXII Indagine 2020 – AlmaLaurea, gli studenti di Ingegneria “Tor Vergata” che si sono laureati alla triennale nel 2019 sono per il 68,9% ragazzi e per il 31,1% ragazze, con una buona crescita di queste ultime negli ultimi anni. Tra l’altro con una votazione di molto superiore alla media nazionale (101 su 96,5) e considerandosi in gran parte soddisfatti del corso di laurea scelto (87,5%).

Oltre il 90% dei nostri studenti e studentesse sceglie di proseguire gli studi (93,1%) e lo fa con successo! Il voto medio di laurea magistrale è 109,6, contro una media nazionale di 106,7.

Dal punto di vista occupazionale, a un anno dalla laurea magistrale il 79,2% dei nostri studenti e studentesse ha trovato lavoro, superando di un punto la media nazionale (78,2%). A tre anni dalla laurea magistrale il 94,9% dei/le laureati/e in Ingegneria a “Tor Vergata” lavora con una retribuzione media netta di €1632, di cui circa il 73% a tempo indeterminato.

Un dato piuttosto importante: più di 3 ragazzi su 4 (76,3%) – in aumento rispetto agli scorsi anni – si iscriverebbero nuovamente allo stesso corso di laurea e il 95,8% considera efficace la laurea nel lavoro svolto.

La comunità universitaria ha a disposizione 20mila m2 di area didattica, oltre 50 tra aule e laboratori. E 25mila m2 di spazio verde all’aperto.

 


Villa Adriana a colori, scoperti affreschi, intonaci e pitture che rivestivano la città dell’imperatore.

Durante il convegno internazionale di studi di architettura dal titolo “Adventus Hadriani”, mercoledì 3 novembre nella prestigiosa sede di Castel Sant’Angelo, presso la Sala della Biblioteca, alle ore 16:00, è stato presentato il volume “Ricerche sull’architettura adrianea” e al tempo stesso anche gli scavi in Valle Picta, una zona interdetta ai visitatori di Villa Adriana, che hanno portato alla luce un grandissima quantità di frammenti pittorici. Gli scavi sono stati coordinati anche dalla prof. Giuseppina Cinque, docente di Disegno dell’Architettura, del DICII – Dipartimento di Ingegneria Civile e Ingegneria Informatica di “Tor Vergata”.

crediti Ministero della Cultura Ville Adriana d’Este

 

 


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