FabSpace a IngegneriaTorVergata. Nuove idee grazie all’Osservazione della Terra

 

FABSPACE 2.0

Università degli studi di Roma ”Tor Vergata”
Macroarea di Ingegneria
via del Politecnico 1
ROMA

 

 

ORARI E CONTATTI

lun-ven. 10-18
solo il primo sabato del mese 10-14

ph +39 06 72597707
email info@fabspace.uniroma2.it

 

Nuove soluzioni e nuove applicazioni basate sui dati satellitari dell’Osservazione della Terra e sulle tecnologie geo-spaziali, grazie a un ambiente collaborativo e aperto all’innovazione.

FabSpace 2.0 è il network di innovazione legato ai geo-dati e ai dati spaziali che coinvolge le università 2.0. Finanziato da Horizon 2020, il progetto FabSpace 2.0 mira ad avviare una serie di centri cooperanti – i FabSpace – aperti al pubblico e dedicati allo sviluppo di servizi innovativi, nelle università europee e negli incubatori BIC dell’Agenzia Spaziale Europea. Sono infatti sei i paesi (Francia, Italia, Germania, Belgio, Polonia e Grecia) dove i FabSpace sono aperti per accogliere studenti, ricercatori, imprenditori, compagnie pubbliche e private.

 

di seguito tutti gli aggiornamenti


5/10/2017

12/10- Training Day su Geoinformazione a BICLazio

Giovedì 12 ottobre a partire dalle 9:30 e fino alle 12:30 TrainingDay FabSpace2.0 sulla geoinformazione, organizzato da BIC Lazio e dalla Macroarea di Ingegneria dell’università di Roma “Tor Vergata”. Il seminario sarà opsitato presso il Tecnopolo Sapzio Attivo BIC, in via Giacomo Peroni 442-444. Necessaria la registrazione.

 

ll FabSpace italiano, gestito dall’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” e da BIC Lazio, è il centro di competenza per l’uso dei dati satellitari, appartenente al network di innovazione legato ai geodata e ai dati spaziali che ha avviato una serie di centri in Europa – i FabSpace – aperti al pubblico e dedicati allo sviluppo di applicazioni e servizi innovativi in settori quali ad esempio: agricoltura di precisione, trasporti, assicurazioni, monitoraggio ambientale, turismo, servizi per smart city, cambiamenti climatici, ecc.

Il FabSpace organizza una sessione di training per l’introduzione alle tipologie ed uso dei dati per la geoinformazione. Il training è rivolto a tutti coloro che intendano avvicinarsi al tema, fornendo i concetti base sui sistemi di riferimento e sulle tipologie di dati per la geoinformazione che possono essere utilizzati per lo sviluppo di servizi ed applicazioni digitali innovative “Earth Observation based” ed informazioni utili per partecipare alle Challenge lanciate dal FabSpace.

PROGRAMMA

  • Tipologie ed uso dei dati per la geoinformazione
  • Sistemi di riferimento;
  • GIS (Geographic information system);
  • Dati satellitari
  • Open Data
  • Piattaforma e pacchetti software

Ai partecipanti è richiesto di portare il proprio pc portatile laptop.

Sarà rilasciato l’attestato di partecipazione.

 

Necessaria la registrazione https://www.eventbrite.it/e/biglietti-fabspace-20-tipologie-ed-uso-dei-dati-per-la-geoinformazione-38617665477

 

trova la notizia su
https://www.linkedin.com/feed/update/urn:li:activity:6321617590485688320

https://www.facebook.com/biclazio/photos/a.184035141609120.47136.184032698276031/1697283943617558/?type=3&theater

https://twitter.com/BICLazio/status/915850505187885056

http://www.biclazio.it/it/home/fabspace-20-il-12-ottobre-tipologie-ed-uso-dei-.bic

 


8/08/2017

Chiuso per ferie

Il FabSpace osserva la chiusura di Ateneo 14-22/08/2017.

Buone Vacanze!

 


1/08/2017

Entra nel network FabSpace2.0!

Indetto il bando per aderire alla rete dei FabSpace europei: un nuovo viaggio verso l’innovazione guidata dai dati spaziali dell’Osservazione della Terra

 

Viviamo in un’era di in cui la disponibilità di dati è quasi illimitata, compresi i dati spaziali. Alla base dello sviluppo della nuova società basata sulla geo-informazione c’è la possibilità di interpretare quei dati traducendoli in informazioni utili e conoscenza.

Lo sviluppo sostenibile, l’utilizzo razionale degli spazi, l’innovatività europea: per raggiungerli è quindi essenziale la padronanza nell’utilizzo dell’enorme potenziale dei dati satellitari derivanti dall’Osservazione della Terra.

Per questo, il progetto europeo FabSpace2.0 è nato nel 2016 e ha coinvolto università e incubatori introducendo il concetto di centri aperti all’innovazione con l’utilizzo dei dati e dei geo-dati spaziali. La rete iniziale dei FabSpace2.0 in Europa coinvolge sei centri: Francia, Belgio, Germania, Italia, Grecia e Polonia; ciascuno dei quali composti da una università e da un ESA BIC (Business Incubation Centre) locali.

Ora la rete si sta espandendo e la tua Organizzazione può farne parte! Hai tempo fino al 30 settembre 2017!

 

Leggi la Call for Expression of Interest

Guarda i requisiti richiesti e i vantaggi per i nuovi partner e le modalità di applicazione

Utilizza la Application Form

 

 


19/05/2017

Al via la Local Challenge del progetto FabSpace 2.0 “Improve the planning, operation and maintenance of transport infrastructures”. Hai tempo fino al 30 giugno 2017

Come migliorare la manutenzione e il monitoraggio di strade, ponti e infrastrutture legate al trasporto in Italia, grazie a soluzioni innovative che utilizzino dati satellitari?

È questo l’obiettivo della Local Challenge del progetto FabSpace 2.0 che si rivolge a ricercatori, studenti, sviluppatori, data scientist e startup.
Questa è la Challenge del FabSpace italiano lanciata dall’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” e da BIC Lazio.
Scopri di più consultando il testo della Challenge.

Non perdere l’occasione! Cogli l’opportunità di avvicinarti al mondo Earth Observation tramite il FabSpace che ti guiderà attraverso dati e tool di processamento open e gratuti. E grazie all’incubatore ESA BIC Lazio potrai creare la tua nuova startup digitale innovativa nell’ambito della Space Economy.

Hai tempo per partecipare fino al 30 giugno 2017 inviando la documentazione prevista all’indirizzo: info@fabspace.uniroma2.it

Per maggiori informazioni scrivi a: info@fabspace.uniroma2.it  e fabspace@biclazio.it


3/05/2017

FabSpace OPEN DAY 9/03: su YouTube gli interventi della giornata.

E le presentazioni scaricabili.

Il FabSpace Open Day è stato il primo appuntamento a Ingegneria Tor Vergata che ha illustrato come i dati acquisiti dai satelliti possano essere di ausilio nell’ambito di importanti attività: la protezione del territorio e dell’ambiente, la manutenzione e la progettazione delle infrastrutture, la gestione delle pratiche agricole, ad esempio, possono senza dubbio migliorare tramite l’accesso ai dati satellitari o alle informazioni geo-referenziate già disponibili nel mondo degli open-data.

Ecco quindi sul canale YouTube dell’università di Roma “Tor Vergata” gli interventi nella giornata di esperti appartenenti ai vari enti di ricerca nazionali e la presenza dell’Agenzia Spaziale Europea – ESA e dell’Agenzia Spaziale Italiana – ASI. https://www.youtube.com/playlist?list=PLY2nDzrc942RDcmsIYTdIViJD4E8B7Gsz

In più l’intervista a Ursula Liliam Castillo Guevara, Secretary of General Assembly Committees del World Federation of United Nations Assocations, che ha partecipato all’evento.

Questo il programma della giornata con le presentazioni scaricabili

Saluti istituzionali

Maurizio Talamo (prorettore alla terza missione)
Giovanni Schiavon (Coordinatore della Macroarea di Ingegneria)

Il progetto Fabspace 2.0

Fabio Del Frate (Università di Roma”Tor Vergata”) http://160.80.86.93//public/PDF_macro/2-5-2017/Del_Frate.pdf
Roberto Giuliani (BIC Lazio) http://160.80.86.93//public/PDF_macro/2-5-2017/Giuliani.pdf

I dati e le infrastrutture

Pierre Philippe Mathieu (ESA) http://160.80.86.93//public/PDF_macro/2-5-2017/Mathieu.pdf
Walter Piperno (ASI) http://160.80.86.93//public/PDF_macro/2-5-2017/Piperno.pdf

Le possibili applicazioni

Salvatore Stramondo (INGV) http://160.80.86.93//public/PDF_macro/2-5-2017/Stramondo.pdf
Mattia Crespi (Sapienza Università di Roma) http://160.80.86.93//public/PDF_macro/2-5-2017/Crespi.pdf
Stefano Dietrich (CNR) http://160.80.86.93//public/PDF_macro/2-5-2017/Dietrich.pdf


28/04/2017

FabSpace 2.0 a SPACE APPS CHALLENGE 2017

Il 29 e il 30 aprile prossimi prende il via Space Apps Challenge 2017, una competizione che vede coinvolti team di 170 città che si sfideranno simultaneamente sulle challenge lanciate dalla National Aeronautics and Space Administration (Nasa) per creare soluzioni open source legate al miglioramento della vita sulla terra (https://2017.spaceappschallenge.org/challenges).

L’iniziativa – un hackathon aperto a scienziati, studenti, designer, storyteller, maker, esperti in nuove tecnologie e a tutti coloro che sono interessati allo spazio e a tutte le ricadute che le ricerche in ambito spaziale possono avere sulla vita sulla terra – promossa dalla Nasa, si terrà anche a Roma, dove è organizzata dall’Agenzia Spaziale Europea (Esa) e dall’Ambasciata degli Stati Uniti d’America, in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma. Space Apps Challenge è sponsorizzata dall’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), da Bic Lazio, CloudSigma, Orange Business Services e Logica Informatica.

Nel corso della manifestazione verrà illustrato dai responsabili di Bic Lazio FabSpace 2.0, progetto finanziato dal programma europeo Horizon 2020 (partner italiani sono Bic Lazio e Università degli Studi di Roma Tor Vergata) il cui obiettivo è quello di creare startup innovative e nuove opportunità di business tramite l’accesso a dati satellitari e informazioni geo-referenziate.

Space Apps Challenge si terrà a Roma, presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università La Sapienza (Via Eudossiana 18).

Fonte Regione.Lazio.it 


21/04/2017

2/05 – Visita alla sede italiana dell’ESA – Agenzia Spaziale Europea

Abbiamo organizzato una visita all’Agenzia Spaziale Europea, sede di Frascati, programmata per il giorno 2 maggio. La visita inizierà alle 10:00 e durerà circa tre ore. Gli interessati sono pregati di inviare un’email di adesione al prof. Fabio Del Frate (fabio.del.frate@uniroma2.it).


13/04/2017

Avviso x i FabSpace fan: il FabSpace a Ingegneria #torvergata rimarrà chiuso dal 14 al 18 aprile #EasterWeekend!


7/04/2017

Al via la prima “European Challenge for FabSpacers” del 2017 del progetto FabSpace2.0. Hai tempo fino al 25 aprile 2017

Al via la prima “European Challenge for FabSpacers” del 2017 del progetto FabSpace2.0!

La challenge si rivolge a ricercatori, studenti ed imprenditori interessati a supportare quelle organizzazioni pubbliche, private e ONG che intendono stimare il livello demografico in alcune zone dell’Africa, utilizzando i dati di Osservazione della Terra (in particolare i dati satellitari provenienti da Sentinel-2).

“European Challenge for FabSpacers” si terrà in ciascuno dei FabSpace europei.

I vincitori dei FabSpace locali potranno presentare i loro lavori al CLEF 2017, che si terrà a Dublino dall’11 al 14 settembre 2017 ! In palio anche un periodo di Bootcamp, per valutare possibili sviluppi imprenditoriali della tua soluzione!

Consulta la Documentazione della Challenge.

Hai tempo per partecipare fino al 25 aprile 2017, ma le registrazioni su http://clef2017-labs-registration.dei.unipd.it/registrationForm.php  resteranno aperte fino al 21 aprile 2017.

Affrettati!

Per maggiori informazioni scrivi a : info@fabspace.uniroma2.it  e fabspace@biclazio.it

 


24/03/2017

FABSPACE 2.0 Open Day:BIC Lazio avvia il centro di incubazione per lo sviluppo di applicazioni che utilizzano dati satellitari ed Open Geodata

Martedì 28 marzo, ore 10.00

Spazio Attivo Roma Tecnopolo

Via Giacomo Peroni 442-444

Un laboratorio per l’accesso gratuito a dati satellitari e ad informazioni geo-referenziate, con l’assistenza di tutor e di personale specializzato: il 28 marzo BIC Lazio organizza un Open Day su FabSpace 2.0, un progetto finanziato dal programma europeo Horizon 2020, che ha come partner italiani BIC Lazio e l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata.

Quindici i partner internazionali dell’iniziativa (provenienti da sei Paesi europei: Belgio, Francia, Germania, Grecia, Italia e Polonia): EBN (European Business Network), alcuni BIC europei che fanno parte della rete ESA BIC e le università. L’obiettivo è creare una network europeo di centri di competenza che supportino l’innovazione basata sulla geoinformazione.

All’interno dello Spazio Attivo Roma Tecnopolo di BIC Lazio sarà avviato un centro di incubazione che collaborerà con il polo sulla geoinformazione dell’Università di Tor Vergata, con l’obiettivo di attirare nuovi attori nel mondo dell’Earth Observation (EO) e favorire lo sviluppo di una nuova generazione di imprese e startup digitali EO-driven.

Lo sviluppo diffuso dell’open source e dell’open collaboration si inseriscono nel concetto tipico (“Do It Yourself”) di strutture quali i FabLab, posti di incontro unici per stimolare la creatività, raccogliere le sfide della social innovation e creare nuovi servizi e modelli di business. In parallelo, un grande cambiamento è in corso nel campo delle applicazioni di dati geospaziali via satellite, con particolare riferimento al programma europeo Copernicus. Le imprese europee possono ora, e potranno ancora di più in futuro, usufruire dell’aumento di flussi regolari di dati (gratuiti o a minor costo) per sviluppare una vasta gamma di servizi e applicazioni in mercati non spaziali.

Nel corso dell’incontro interverranno non solo l’Agenzia Spaziale Europea, l’Agenzia Spaziale Italiana e la società e-GEOS – che collaborano all’iniziativa – ma anche startup, spin-off ed imprese dell’ecosistema regionale e nazionale. Uno degli obiettivi più importanti della giornata è infatti presentare alcune applicazioni basate sull’uso dei dati di Osservazione della Terra, realizzate con successo da imprese assistite da BIC Lazio:

Urby et Orbit, una startup innovativa attiva nell’ambito dei servizi per l’Urban Management System. Il loro obiettivo è quello di valorizzare, con il supporto dell’osservazione, il patrimonio informativo delle Pubbliche Amministrazioni Locali, abilitare controlli incrociati al fine del recupero dell’evasione tributaria e dell’abusivismo edilizio. La piattaforma è basata su tecnologie di data mining e sull’utilizzo di immagini satellitari, come quelle disponibili attraverso il programma europeo Copernicus per l’osservazione della Terra.

Neptune, una startup innovativa che ha realizzato un sistema di rilevamento satellitare di perdite d’acqua occulte della rete di distribuzione degli acquedotti denominato NE.P.T.UN.E. Water Leaks Sat (Satellite NEtwork Project To UNcover Extended Water Leaks). L’obiettivo è rintracciare le dispersioni idriche non visibili dal terreno. I benefici sono legati alla notevole riduzione di dispersione di acqua potabile nell’ambiente, all’ottimizzazione dei costi, all’aumento di efficacia degli interventi di manutenzione ed all’aumento della sicurezza del territorio.

Terrasystem, una società nata dall’idea di alcuni dottorati e giovani ricercatori dell’Università della Tuscia di Viterbo e del CNR IBIMET di Firenze. Diventata spin-off dell’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo, l’azienda con la supervisione del DIBAF dell’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo, ha realizzato con cadenza annuale la mappatura delle coltivazioni di pomodoro del centro e sud Italia per conto di ANICAV. Con ToMAP sono state stimate e mappate le superfici comprese nelle zone rilevanti per la produzione di pomodoro da industria per una superficie complessiva di circa 15.000 km2. La mappatura è realizzata tramite un processo integrato di classificazione a partire da diversi tipi di dati satellitari multispettrali, alcuni dei quali acquisiti on-demand e, sulle aree di maggiore produzione, con dati aerei ASPIS. A partire dal 2016, è stata messa a punto e applicata una nuova metodologia di elaborazione basata sul nuovo satellite multispettrale Sentinel 2 dell’ESA.

GEO-K è il primo spin-off dell’Università di Roma Tor Vergata. La mission dell’azienda è quella di ricercare e sviluppare servizi e prodotti a valore aggiunto nel campo dell’elaborazione delle immagini e del telerilevamento basato sulle micronde, ottico e iperspettrale. L’uso dei sistemi progettati da GEO-K ha già trovato diversi riscontri in applicazioni di monitoraggio ambientale quali quelle relative al controllo dell’attività edilizia, alla mappatura di aree percorse da incendi boschivi, all’inquinamento atmosferico. GEO-K ha partecipato e partecipa a diversi progetti finanziati da ESA, ASI, EUMETSAT e, ultimamente, dalla Comunità Europea nell’ambito del programma Horizon 2020. Dal 2012 ha anche attivato una serie di contratti di consulenza tecnica verso il Centro Nazionale di Meteorologia e Climatologia Aeronautica (CNMCA). È inoltre partner di Selex ES nella progettazione dello strumento Lightning Imager che verrà sviluppato nell’ambito del programma MTG (Meteosat Third Generation).

Le persone interessate ai servizi offerti nel FabSpace possono rivolgersi a BIC Lazio (Incubatore ESA BIC Lazio – Spazio Attivo Roma Tecnopolo) dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle 17.00 ed ai laboratori presenti presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, per fissare un appuntamento dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 17.00 ed il primo sabato del mese dalle ore 10.00 alle ore 14.00.

 


22/02/2017

FabSpace OPEN DAY 9/03

Il prossimo 9 marzo dalle ore 10 a Ingegneria Tor Vergata – aula LEONARDO, Edificio della Didattica – il FabSpace dell’Università di Roma “Tor Vergata” dà il benvenuto a chiunque sia interessato alle opportunità di business e innovazione che derivano dall’osservazione della Terra e dai dati spaziali. Un appuntamento che illustrerà come i dati acquisiti dai satelliti possano essere di ausilio nell’ambito di importanti attività: la protezione del territorio e dell’ambiente, la manutenzione e la progettazione delle infrastrutture, la gestione delle pratiche agricole, ad esempio, possono senza dubbio migliorare tramite l’accesso ai dati satellitari o alle informazioni geo-referenziate già disponibili nel mondo degli open-data.

Per illustrare le possibilità applicative di questi dati in diversi settori la giornata vedrà gli interventi di esperti appartenenti a vari enti di ricerca nazionali e la presenza dell’Agenzia Spaziale Europea – ESA e dell’Agenzia Spaziale Italiana – ASI.

Registrati per partecipare! https://goo.gl/sV9u11

Il responsabile italiano del progetto FabSpace 2.0 prof. Fabio Del Frate, del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ingegneria Informatica dell’Università di Roma “ Tor Vergata”, sottolinea che: “In un’era in cui le nuove piattaforme spaziali ci inviano costantemente un’enorme quantità di informazioni, Il Fabspace aspira a diventare un luogo fisico dove, sulla base di solide competenze tecnico-scientifiche, si possa concepire una nuova generazione di servizi basati sui dati satellitari, o anche su altri dati geografici. L’obiettivo è che la realizzazione e l’offerta di questi servizi avvenga attraverso la nascita di giovani realtà imprenditoriali, in grado di innovare i processi produttivi e decisionali in diversi settori strategici quali l’agroalimentare, i trasporti e le infrastrutture, la gestione del territorio e delle aree urbane. Per confrontarsi con le sollecitazioni e le domande generate da chi opera in questi settori, studenti, ricercatori, nuovi imprenditori, professionisti, potranno rivolgersi al Fabspace come a uno sportello e a uno spazio creativo dotato degli strumenti di supporto più adeguati per l’uso corretto dei dati e per il trasferimento tecnologico”.

Si tratta in definitiva del primo FabSpace in Italia, costruito sul modello di FabLab. Il suo scopo è quello di correlare “big data”, “cloud computing” e “open data” (provenienti anche dalle autorità locali) per trasformare le sfide della “social innovation”, in nuovi strumenti e modelli di business, anche grazie al supporto dell’Incubatore ESA BIC di BIC Lazio.

Proprio per questo motivo BIC Lazio, partner del progetto europeo insieme all’Università di Roma Tor Vergata, organizzerà a fine marzo un Open Day all’interno del proprio Incubatore ESA BIC al Tecnopolo Tiburtino, rivolto alla comunità di enti, startup e imprese digitali, finalizzato a mostrare casi di mercato che prevedano l’utilizzo dei dati satellitari di Osservazione della Terra per la messa a punto di servizi commerciali innovativi.

È possibile contattare lo staff del FabSpace di Ingegneria Tor Vergata a info@fabspace.uniroma2.it per poter accedere gratuitamente al servizio. Sarà fornito supporto agli utenti nell’utilizzo dell’hardware e del software messo a disposizione nelle postazioni del FabSpace. Lo staff del FabSpace è a disposizione per aiutare a capire come i dati spaziali e di Osservazione della Terra possono essere utilizzati per cercare di risolvere le sfide di ogni giorno!


20/02/2017

Apre FabSpace!

 

È  aperto il primo FabSpace in Italia, luogo che come i Fab Lab accoglie il pubblico e permette di sviluppare nuovi progetti legati ai dati di Osservazione della Terra e alle tecnologie geo-spaziali. Uno spazio dedicato all’innovazione e a chiunque sia interessato alle opportunità di business e innovazione che derivano dall’osservazione della Terra e dai dati spaziali.

Vieni a visitare FabSPace a IngegneriaTorVergata: incontrerai i manager di FabSpace a tua disposizione!

FabSpace
Via del Politecnico, 1
00133 Roma

 

ORARI E CONTATTI

lun-ven. 10-18
solo il primo sabato del mese 10-14

ph +39 06 72597707
email info@fabspace.uniroma2.it

 

 


 

 

 

TEO Lab di Tor Vergata con ESA Bic Lazio realizzerà il FabSpace italiano

di Sabina Simeone

romaIl progetto Fab Space 2.0 – capofila l’università francese Toulouse III Paul Sabatier – è stato approvato nell’ambito del programma Horizon 2020: 3.5 milioni di euro per creare in 6 paesi europei fab lab innovativi e soprattutto space-oriented.
Guarda cosa fanno i fab lab
Protagoniste sono le università, in particolare gli atenei di Francia, Italia, Belgio, Germania, Polonia, Grecia. Diverranno – ancora di più – centri per l’innovazione. Secondo i partner del progetto, Fab Space 2.0 concentrerà in un’unica area territoriale di ricerca e innovazione anche gli elementi decisivi per un impatto forte dal punto di vista socio-economico e ambientale: l’innovazione guidata dai dati di geo-informazione, in particolare dai dati ottenuti dalle missioni spaziali di Osservazione della Terra.
Le università devono adottare il nuovo ruolo di co-creatori di innovazione nel contesto della Scienza 2.0. Devono realizzare lo scenario futuro in cui gli open data entrano in gioco in un ambiente creativo: lì, gli sviluppatori che provengono dalla società civile, dall’industria e dalla ricerca accademica, gli amministratori pubblici e territoriali possono incontrarsi, lavorare insieme e co-creare nuovi strumenti e nuovi modelli di business.
Ecco quindi il nuovo tipo di fab lab: i FabSpace. Saranno un punto nodale in cui trovare grandi varietà di dati – tra cui i dati ‘spaziali’ – e strumenti free per il processamento dei dati e il software, il tutto per progettare nuove applicazioni. Una vera innovazione realizzata grazie alla conoscenza dei dati. Il legame tra le università, le industrie, la pubblica amministrazione e la società civile sarà rinforzato da iniziative locali ed europee per lo sviluppo di applicazioni. Si prevede che circa 1500 tra studenti e ricercatori europei utilizzeranno i FabSpace.

In Italia protagonisti sono l’incubatore ESA BIC Lazio e il TEO LAB-Tor Vergata Earth Observation Laboratory.
Il laboratorio dell’università di Roma Tor Vergata, con il coordinamento di Fabio Del Frate del DICII – Dipartimento di Ingegneria Civile e Ingegneria Informatica, sarà responsabile della creazione di laboratori reali e virtuali che utilizzeranno le tecnologie web di ultima generazione sia per attività formative che di trasferimento tecnologico nei settori della geoinformazione e dell’Osservazione della Terra, il tutto in stretto collegamento con i progressi della ricerca scientifica.
“Il finanziamento del progetto (356 mila € andranno a Tor Vergata/TEO Lab) – afferma Fabio Del Frate – è motivo di grande soddisfazione perché valorizza le attività della nostra Università e del nostro Dipartimento soprattutto nel settore dell’Osservazione della Terra”. “Al tempo stesso – continua Del Frate – occorrerà il massimo impegno per raggiungere, in collaborazione con le altre organizzazioni, gli obiettivi presentati nella proposta. In particolare, come Università, la capacità di rafforzare significativamente il ruolo di punto di incontro tra formazione, ricerca e trasferimento tecnologico nei settori dell’aerospazio e della geo-informazione, mettendo al centro le nuove generazioni di studenti e le istanze che provengono dalla società civile”.
Il direttore del DICII, prof. Renato Gavasci, si è congratulato con tutto il gruppo di ricerca del TEO Lab, assicurando la presentazione del progetto alla comunità scientifica.

Alcuni link utili
Teo Lab – Tor Vergata Earth Observation Laboratory
Tor Vergata Geoinformation PhD program
ESA BIC Lazio